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5/11/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI PROMOZIONE – 9^ GIORNATA

ALBA A +3 SULLA MONTEBALDINA, 3° GRADINO DEL PODIO PER I LUPATOTINI. IL LONGARE STRITOLA “EL POVE”, L’ALBARONCO “EL LUGA”. A BADIA POLESINE 4^ SCONFITTA CADIDAVIDESE, SUCCESSO DEL GARDA AL FOTOFINISH, CROZ ZAI RISPARMIATO DAL CASTELBALDOMASI
 
Sempre avvincente il girone “A” di Promozione: dopo 9 giornate, rimane ben saldo al comando l’Alba Borgo Roma del trainer vicentino Gianfranco Brendolan, ieri, all’”Esterino Avanzi” vittorioso per 1 a 0 sulla più quotata a livello di allibratori Aurora Cavalponica dell’ex coach, il reggino “Mou” Mario Colantoni. Mattatore, il “brasiliano dalla faccia triste”, ovvero Victor Braz, il quale in Italia ha trovato lavoro (presso il dirigente giallo-rosso Rosario Leonardi) e pane calcistico per i suoi denti. L’assist per il brasilero è del “cosacco” Ivanov. Premiato prima della gara il bomber cavalponico Luca Bonfigli per i suoi dieci anni trascorsi all’Alba Borgo Roma.

Alba, che luccica a 21 watt, tallonata a 18 punti dalla sempre più sorprendente Montebaldina di mister Gabriele Gambini: i caprinesi si sono imposti per 1 a 3 in borgo Venezia, in casa della Pol. Virtus, guidata da “Freud” Andrea Scardoni. Doppia di Riccardo Pigher, classe 1993 e già in rete quest’anno, poi, sigillo di Mohammed Rkaiba (all'8° gol in campionato), a fronte dell’unico squillo di gioia polivirtussino, quello emesso da De Boni. Marco, difensore datato 1990.

Al terzo gradino del podio resta a quota 17 punti il San Giovanni Lupatoto. Abbiamo detto resta, perché i bianco-rossi, con la morte nel cuore per l’incredibile scomparsa del giovane Manuel Verdolin (giovane vita falciata da un incidente in moto) sono caduti a Sarego, per mano della Seraticense (2 a 1) di mister Luca Cortellazzi. Su rigore, il vantaggio dei giallo-neri vicentini con la punta 1989 Filippo Spessato, spietato nell’esecuzione del calcio di rigore. Il pari illusorio è a firma di Santhos Corazza, nentre è Anghel a riportare in definitivo vantaggio i berici, tra le cui fila milita il difensore brasiliano Cezar Wesley De Silveira, ex “colonna” dello “scomparso” Cerea del presidente Doriano Fazion.

Al 4° posto, a 14 punti, e in chiassoso condominio il Lonagre Castegnero di mister Alessandro Sgrigna, classe 1980. Sul proprio campo, un autentico fortino all’ombra della collina presidiata dal “limite ivalicabile” delle Forze Armate, 3 a 0 secco dei vicentini a spese delle svolazzanti “libellule” poveglianesi di mister, l’indio Marco Pedron, ultime a quota 7 punti in triste compagnia della Pol. Virtus Borgo Venezia. Doppia di Piva, classe 1994, terza rete su rigore trasformato da Luca Fortunato, classe 1988, ex Provese.

Seconda vittoria di seguito per l’Albaronco della gestione condotta dal mister ex Cerea Emanuele Pennacchioni: scocca al “Guglielmi” di Lugagnano: 1 a 4 per i bianco-verde-granata di Ronco, frutto dei centri realizzati da Andrea Peroni, Riccardo Carpene, classe 1993, dall'ex Team S.Lucia Matteo Soave e dal “Talebano di Perzacco”, Alessio Soave (costui su penalty). Il solo Oliboni a cercar di lenire la cocente “quaterna” patita dai giallo e blu di mister Luca Mancini, orfani in attacco del caprinese Alberto Zanolli, colpito da due settimane da una fastidiosa infiammazione al collaterale del ginocchio e, quindi, non utilizzabile per la causa gialloblu.

Il Badia Polesine del nuovo trainer, l’asparettano Lucio Merlìn, batte il Càdidavid per 2 a 1. I marcatori biancazzurri rodigini sono Zaghi e Prando, i quali sembrano, nel tabellino dei marcatori, chiudere a tenaglia il gol del momentaneo pareggio realizzato dal cadidavidese “Fabio” Alessio Concato. Classe 1997, ex Polisportiva Virtus Borgo Venezia. In riva al Piganzo, all’altezza di Oppeano, colpaccio del Garda sferrato quando meno te l’aspetti e cioè al 50mo della ripresa: 1 a 2 per i rosso e blu del mantovano trainer Paolo Corghi, con vantaggio firmato da Mirko Dorizzi, pareggio del 2000 Cristian Rogano, ed unghiata velenosissima da parte di Jeronimo Soares a tempo scaduto che lascia di sasso i biancorossi di mister Stefano Ghirardello.

In via Lussemburgo, l’U.S. Croz Zai – nell’ambito dello scontro tra due matricole - non si fa inghiottire dalla più quotata CastelbaldoMasi del trainer ferrarese Luca Albieri. I crozzini hanno giocato la partita della vita, anche hanno tirato in porta una sola volta, quella del rigore trasformato dal “sismico”  ex Villafranca e Lugagnano, Gezim Tellosi. “Gatto” Alessandro Cattozzo, di Rovigo, intuisce, ma riesce solo a smanacciare la sfera, la quale carambola in fondo al sacco. Ma, in vantaggio, per primi, c’erano andati i basso-padovani sugli sviluppi di un assist ben pennellato da Riccardo Migliorini per la testa di Daniele Petrosino. All’85mo, le “tigri della bassa padovana” del non contento “patron”, il demolitore menarese Michele Ottoboni, scialacquano la più ghiotta delle opportunità: dal dischetto, l’albanese Denis Karapici manca la porta, scagliando rasoterra la palla fuori ed alla sinistra del portiere Giuseppe Foti, classe 1993. Il mancato cecchino di dispera e viene, a fine gara, consolato dai compagni di squadra. Ma, anche un certo Paulo Dybala della Juventus ha fallito,  ino ad ora, 2 calci di rigore…
 
Tra i crozzini, grande lavoro da parte dei gemelli Poltronieri, i difensori Andrea e Luca, gran urlatore della difesa Pasquale Gerardi, classe 1997,  buona la mole di lavoro svolta dall’ex Caldiero ed ex Ares Calcio, l’ing. Francesco Paiusco, classe ’93. Ma, in fatto di incitamenti al massimo dei decibel, i due trainer – da una parte il “castellano” Albieri, dall’altra il giallo e blu Peter Taccardi – non si sono davvero risparmiati. Questo per sottolineare la grande intensità con cui si sta giocando nel girone “A” di Promozione. Bicchiere, quindi, assolutamente mezzo vuoto per i patavini, i quali si vedono ora a -11 dalla capo

    a Alba Borgo Roma. E, certi investimenti sostenuti in estate meriterebbero altre posizioni in graduatoria (pesano i 2 rigori su 4  sbagliati, che costano la perdita di 4 punti!), anche se siamo di fronte a un Torneo in cui la classifica e le distanze sono raccolte e in cui può ancora succedere di tutto con i 63 punti ancora in palio da qui a maggio 2018.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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