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19/11/17
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI PROMOZIONE – 11^ GIORNATA

TUTTI COLPACCI, UNA SOLA LA VITTORIA INTERNA, QUELLA DELLA SERATICENSE SUL CASTELBALDOMASI. ESULTANO LONGARE, AURORA CAVALPONICA, GARDA E POVEGLIANO. AL 93° IL BADIA POLESINE PAREGGIA COL S.GIOVANNI LUPATOTO.
 
Campionato del ciapa-nò, il girone “A” di Promozione veneto. All’”Esterino Avanzi”, l’Alba Borgo Roma di mister Gianfranco Brendolan, ex Castelgomberto Lux, capitola per 1 a 2 davanti al Garda del mite trainer virgiliano, Paolo Corghi. Doppio vantaggio per i rosso e blu del presidente, l’italo-svizzero Vittorio Zampini, grazie ai centri della “bandiera” Mirko Dorizzi e di “Nevio” Scala, Mattia, classe 1998. Inutile il gol realizzato per i giallo-rossi del dirigente Rosario Leonardi da Hicam Arma…non fatale ‘sta volta.

Alba Borgo Roma, ciononostante, che riluce al primo posto in classifica a quota 22 punti, tallonato a 20 dalla coppia Montebaldina-Longare Castegnero. A Caprino, 1 a 1 tra la Montebaldina di mister Gabriele Gambini e l’A.C. Cadidavid di mister Fabrizio Sona. In vantaggio con il 9° gol stagionale di bomber Mohammed Rkaiba, i caprinesi si vedono raggiunti non dal capocannoniere del girone, il vigasiano Davide Falavigna, classe 1987, 10 gol, ma ancora da “Ronnie” Maycol Aliperti.

Sul campo di via Lussemburgo, la granitica squadra del Longare Castegnero di mister Alessandro Sgrigna batte, 1 a 2,  l’U.S. Croz Zai di mister Peter Taccardi. In effimero vantaggio i crozzini del diesse Germano Pistori grazie a Nikola Filipovic; una sfortunata autorete, a firma del 1997 Pasquale Gerardi, agevola la strada del colpaccio ai vicentini, colpaccio materializzatosi con l’acuto emesso dall'esperto bomber Moresco, classe 1983.

In borgo Venezia, s’interrompe la collana di 4 successi consecutivi infilata dall’Albaronco del nuovo mister Emanuele Pennacchioni; il trainer, ex Cerea, deve accontentarsi del punto, frutto dello 0 a 0 ottenuto in casa della Polisportiva Virtus guidata da “Freud” Andrea Scardoni. Afyf Abderrahim, classe 1991, sempre sicuro tra i pali, fa buona guardia tra gli albaronchesani, i quali si rendono pericolosi con le conclusioni sferrate dal 1993 Enrico Cavazza.

Il Badia Polesine del trainer basso-veronese Lucio Merlìn è costretto a dover rincorrere al 93’ col laccio del cow-boy – in questo caso “Canavacciolo” Canevarolo -, il fuggitivo San Giovanni Lupatoto di mister Lucio Manganotti che era passato in vantaggio grazie al gol del 1994 Matteo Irprati.

Continua il momento-no per il Lugagnano; che cade anche al “Guglielmi” per 0 a 3 per mano della rinata Aurora Cavalponica che è stata affidata in settimana a mister Flavio Carnovelli. Andrea, “El Principe” Mileto (1990 l’ex zeviano), Matteo Crivellaro (1995) ed infine, Luca Bonfigli, ex Belfiorese ed Alba Borgo Roma, classe 1991: questi i precisi mazzieri dei “cavalponici” del presidente Stefano Bressan.

Idem con patate fritte per l’Oppeano di mister Stefano Ghirardello che perde 0 a 3 in casa dove passa quel Povegliano che difende bene la veronesità in Coppa, essendo arrivato ai quarti di finale della prestigiosa competizione. Le “libellule” del mister indio Marco Pedron passano grazie all’ex Chievo, il classe 2001 Pietro Piacenza, all’ex Polisportiva Quaderni Marco Secchi, classe 1992, e al centrocampista Carlo Alberto Calvetti, classe 1994.

Al “Comunale” di Sarego, la Seraticense di mister Luca Cortellazzi batte per 2 a 0 il CastelbaldoMasi di mister, il “berlingueriano”, nonché ex Spal, Castel di Sangro e Cittadella, Luca Albieri. Non è servita la benedizione impartita venerdì sera da don Lorenzo, il giovane parroco dei due paesi della bassa padovana, funzione avvenuta presso il campo di Masi e rivolta alle “tigri bianco-rosse”, in ritardassimo sulla tabella di marcia e dei pronostici, visti i  velleitari pronostici sbandierati dall’ambizioso “patron” di Menà, il potente demolitore, classe 1966,  Michele Ottoboni (dirigente con tanto di patentino Uefa B, ottenuto qualche anno fa a Rovigo). Le “tigri” giallo-nere vicentine sono passate in vantaggio favorite da ingenuità difensiva e per il secondo portiere, l’ex Trento, Guido Pozzan, classe 1993, non c’è stato nulla da fare. Pozzan ha dovuto sostituire Alessandro Cattozzo, classe 1997, da Rovigo, un vero “gatto” tra i suoi pali. E, così in occasione dell’uno-due vicentino siglato dal 1994 Leonard Anghel prima, e dal 1989 nonché vice-capitano  Filippo Spessato, poi. Doppio giallo comminato al n. 4 Francesco Alban, classe ’85, buone le prestazioni del n.7 Riccardo Raniero, classe 1996, del capitano e massiccio n.6 Simone Borriero, classe 1981. Non ha giocato fra i locali l’ex Cerea, Cezar Wesley da Silveira, classe 1983, difensore brasiliano.

Buoni i debutti in Promozione dei “tigrotti” maso-castelbaldesi Giacomo Poli, classe ’99 e Leonardo Fusco, classe 2001. In panca, con mister Luca Albieri, anche il centrocampista della Juniores Provinciale bianco-rossa guidata da mister Gianluca Marchesini di San Bellino di Rovigo (domenica prossima si celebra la festa del santo patrono di questo paese a un tiro di schioppo dalla “Venezia del Polesine”, Fratta Maggiore del socia

    a trucidato dai fascisti, Giacomo Matteotti), Mirko Magaraggia, classe 2000, occhi verdi come le più vigili civette del pacchetto centrale. Ma, attendono di recuperare le altre “promesse” “castellane”, quali il ’99 Michael Marchesini e Luca Donegà, classe 2000. Attendono di poter essere impiegati al “Donato-Smanio” di Castelbaldo i nuovi rinforzi Alex Montagnani, classe 1991, ex Siena, ex Pro Sambo, ex Pozzonovo, ex Cerea, ed ex Isola di Capo Rizzuto (serie D crotonese), Mattia Facci, classe 1987, fino a qualche settimana fa in forza all’Aurora Cavalponica, Emanuele Friggi, tanti anni di serie D per il difensore clase 1988, mancato Hellas Verona ai tempi in cui i giallo e blu erano guidati dal più alto scranno dal compianto Conte Paolo Arvedi (diesse era allora Riccardo Prisciantelli), “bandiera” del Legnago Salus, salito in estate a Sant’Ambrogio, sempre in serie D.

    Ma, sono previsti altri arrivi, tra cui il classe 1999 Marco Roncatti, ex Adriese, difensore mancato della Lazio, e qualche altra “bomba” dell’ultima ora, già in scocca e nel mirino del revolver de “El Pizza”, al secolo Franco Gobbi da Merlara padovana, ex anche dirigente del Cerea di Doriano Fazion. Il pubblico, nella bassa padovana è molto caldo ed esigente: ieri, a Sarego, a fronte di una ventina di tifosi della Seraticense, si sono registrati circa una buona ottantina di supportes bianco-rossi. Laggiù, da quelle parti, in quel crocevia bollente, ribollente e febricitante di calcio, vissuto con indicibile passione in quel triangolo di province venete  (Verona, Padova, Rovigo) il cuore è caldo e generoso come le fumanti pietanze servite alle 11.45 in sede da Manilla e dalle sue preziose “assistenti ai fornelli”: ieri, come primo fusilli con gamberi e gamberoni e zucchine. Secondo a base di cotolette, poi, dolce Margherita e, chi più ne aveva di fame, più ne ha trangugiato. Un peccato, davvero mortale, deludere gente di tanta generosità…Un peccato veniale, invece, rimpinzarsi di questo “ogni ben di Dio”.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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