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6/3/19
PER CORAINI (VIGASIO) SARA' DUELLO FINO ALLA FINE COL CALDIERO

Ci sono pochissimi giocatori dei nostri dilettanti che vantano, alla pari di Stefano Coraini, classe 1995, un curriculum a livello giovanile di tale prestigio. Il centrocampista del Vigasio di mister Mario Colantoni, infortunatosi quest’inverno, ha infatti giocato nel Padova, nel Bologna, nel Chievo e nella Sampdoria, club in cui arrivò da età di Allievo catapultato in Liguria dall’A.C. Sambonifacese. Non solo: ma, l’atleta di Bevilacqua di Verona, tifosissimo dell’Hellas Verona, ha anche giocato nelle giovanili dell’Este di Padova, allora guidate da mister Zattarìn, oggi trainer al servizio del Delta Porto Tolle Rovigo, girone “C” di Serie D.
 
Difficile il suo rientro prima della conclusione di un Torneo di Eccellenza, girone “A”, che vede la lotta – una volta staccatasi la terribile matricola padovana dell’U.S. Arcella di mister Tentoni – tra i “Guerrieri del Tartaro” del presidente-Ford, il concessionario Cristian Zaffani, e il Caldiero del presidente Filippo Berti del coach Cristian Soave.

Torneo, Stefano, che ti vede da spettatore… “Ho riportato due infortuni, due lussazioni alla rotula, ho giocato poco, una decina di partite e basta. Sono stato sfortunato, però devo ringraziare il Vigasio, la società, i compagni, il mister, i quali mi hanno sempre sorretto moralmente”.

Hai fatto una gavetta – a livello di vivaio – davvero unica: ricordi un giocatore prestigioso? “Mauro Icardi, ho avuto la fortuna di allenarmi con il grande campione dell’Inter, è quello che mi ha impressionato più di tutti. Ma, ce ne sono stati tanti altri di molto bravi”.

Cifre alla mano, il Vigasio in 11 gare ha collezionato 30 punti, guadagnando però sul Caldiero soltanto 2 punti negli ultimi 3 mesi. In vetta si corre parecchio, guai a distrarsi! “E’ una lotta molto serrata tra noi due. Di sicuro, noi ci saremo fino alla fine, abbiamo un gruppo fantastico, un fortissimo spogliatoio, in campo non molliamo un centimetro, nonostante le problematiche – infortuni (il mio, quello di capitan Gabriele Zamboni e di Matteo Vignaga; cui abbiamo sopperito con l’arrivo a dicembre di Andrea Antenucci) e squalifiche – che abbiamo incontrato. Conosciamo il Caldiero, il suo altissimo potenziale, però giochiamo partita dopo partita come fosse una finale di Champion’s League. Non facciamo calcoli, sappiamo di dover combattere fino alla fine contro una bella corazzata!”

La pressione di co-capo

    e, chi la sente di più, secondo te, voi o il Caldiero? “Loro, perché sono gli strafavoriti. Non è un Torneo facile, perché, per dirti, il San Giovanni Lupatoto ci ha messo in difficoltà sia all’andata che al ritorno. Il rischio te lo possono creare proprio quelle che non godono di tanti punti in classifica, quelle che cercano la salvezza con il coltello tra i denti”.

    Il calendario dispone che alla penultima giornata il Caldiero verrà a farvi visita all’”Umberto Capone”… “Potrà essere anche decisivo, dipenderà dalla posizione in classifica che ciascuna delle due avversarie occuperà in quel momento. Conta anche in che salute fisica – vedi infortuni – arriveremo. Certo, noi, a differenza loro, potremo contare sul dodicesimo uomo, il pubblico”.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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