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21/3/19
L’ISOLA… SOGNA DI DIVENTARE ANCORA PIU’ FAMOSA!

E’ salito alle stelle l’entusiasmo nel paese di Isola Rizza, neanche 4 mila anime, posto in riva al Piganzo, tra la città di Oppeano e Roverchiara. Il doppio k.o. inferto in Coppa Veneto ai più nobili del Bassano 1903 ha fatto salire alle stelle l’adrenalina dei suoi abitanti e quella dei suoi tifosi: in paese non si parla altro che dell’impresa compiuta dai biancazzurri del presidente Franco Brunelli, l’uomo dei piccoli passi e della grande prudenza, che nell’antica Isolaporcarizza (simbolo è la scrofa) ha giocato, allenato e rivestito il ruolo di diesse prima di assumere l’incarico – la scorsa estate – di massimo dirigente. Ma, l’undici guidato da Andrea Corrent (supportato dall’esperto e patentato tecnico Michele Colognese; diesse è Graziano Molinari) continua a sognare, oltre alla conquista del Trofeo Veneto di Prima categoria la Coppa che lo vedrà opposto ai temibili “pescatori del Delta del Po” dello Scardovari di Rovigo, di raggiungere un posto nei play off. Pur sapendo di avere la quasi matematica certezza di avere un piede e trequarti in quella Promozione, traguardo che in 53 anni di esistenza non ha mai conosciuto.
 
Al “Mercante” di Bassano, dopo 17 vittorie in 17 gare sostenute, i giallo-rossi di mister Checco Maino hanno dovuto inchinarsi davanti alla maggiore consapevolezza dei proprio mezzi dimostrata dagli isolarizzani, già galvanizzati dal 2 a 1 ottenuto all’andata ad Oppeano. Bassanesi, che, alla pari dello Scardovari, proprio domenica potrebbero festeggiare il balzo in Promozione, dovessero battere i padovani della Eagle Pedemontana; ai polesani adriatici, invece, toccheranno i “cugini” della Tagliolese, nella sfida tra la capo

    a (a +13 dalla coppia Rovigo-Stroppare) nonché frazione di Porto Tolle di circa 1400 anime dedite alla pesca e all’allevamento di cozze e la Tagliolese, quart’ultima a 24 punti e bisognosa di far punti per raggiungere la salvezza. Già, saranno, dunque, le “anguille giallo e blu” dell’S.S. Scardovari di mister Fabrizio Zuccarin il prossimo avversario che mercoledì 17 aprile in campo neutro (con ogni probabilità il “Comunale” di Este) contenderà il magico Trofeo al club del basso veronese di mister Andrea Corrent. Una squadra forte in tutti i reparti, quella deltina, con una panchina lunga e di qualità, una sorta di cooperativa del gol, dove brillano bomber Nicolò Bellemo, Sambo e Boscolo Skila (67 i gol fatti in 24 gare, a fronte dei soli 20 patiti in altrettanti match).
     
    Di contro, gli isolarizzani, domenica 24 marzo e nel quadro della 26ma giornata di ritorno del girone “B” di Prima categoria basso-veronese, ospiteranno quell’SSD ValdalponeRoncà di mister Beppe Alloca, la cui schiacciante vittoria di 4 a 0 riportata all’andata in quel di Montecchia di Crosara costò la panca al ceretano trainer Stefano Sacchetto, il forte tecnico che ha preparato fisicamente la squadra, conducendola egregiamente per una decina di giornate fino al 2° posto, per poi conoscere l’amarissimo, il cocente quanto inatteso esonero. Squadra in salute, quella biancazzurra del Piganzo, con il presidente Brunelli che spera in un dietro front del forte e giovane centrale di centrocampo, il fisicamente tosto e dotato di un potente tiro, il maghrebino Othmane El Qorichy, classe 1998, autore della quarta rete in Coppa Veneto a Nogarole Rocca, contro il Quaderni (2 a 4 il risultato finale a favore degli isolarizzani). La stella dell’Isola 1966 “bella di notte e di Coppa” sta diventando sempre di più il cugino di Othmane, El Alami Afyf, fine dicembre 1996, una punta che fa della tecnica e delle giocate brasiliane la sua performance. Decisivo anche in campionato – 11 reti fino ad ora firmate – il “cormorano marocchino” ricorda un pochino nei calci piazzati con le sue conclusioni a “foglia morta” il “Sinistro di Dio”, il grande interista del cav. Angelo Moratti, Mariolino Corso da San Michele Extra veronese.

    “Re di Coppa Veneto” si conferma l’altrettanto tecnico, l’odontoiatra Michel “Platini” Visentini, 28 primavere il prossimo 9 maggio, capace con le sue giocate di mettere i compagni di attacco e non di concludere a rete, quando è lo stesso medico a decidere di non finalizzare, materializzare l’ultimo passaggio. Imminente dovrebbe essere l’opera di rizollatura del fondo del “Comunale” di Isola Rizza, ma, il paese sta spingendo forte, mai come in questo momento di grande trasporto e di comprensibile euforia, perché la locale Amministrazione leghista possa provvedere all’installazione di adeguati impianti di illuminazione agli impianti sportivi del club calcistico. Che sta riconsolidando la collaborazione, a livello di settore giovanile, con la vicinissima (a 3 km) Roverchiara del presidente Loris Tavella (nei play off di Terza categoria), al fine di essere presenti a livello di “rosa” in tutte le compagini dei Tornei giovanili Figc provinciali, e di poter schierare - un giorno non troppo remoto - una propria squadra regionale. Il pallone del calcio di casa nostra racconta che erano quasi 20 anni che un club del basso veronese non approdava a una finale di Coppa Veneto: l’ultima, in termini temporali, è stato il Minerbe di mister Gianni Verdolìn, poi, trionfatore, mentre le ultime veronesi ad aver alzato al cielo il prestigioso Trofeo sono stati la Montebaldina del caprinese mister Simone Cristofaletti (per ben 3 volte) e il Pescantina di mister Mauro Marconi.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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