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25/3/19
LA CALIDONENSE SARA' L'ARBITRO DEL TITOLO DI ECCELLENZA

Lo dice il calendario in queste ultime 5 bracciate al traguardo: i compaesani del grande Roby Baggio, ovvero i dirigenti della Calidonense, il presidente Andrea Retis e il diesse della matricola rosso-nera vicentina, Riccardo Filotto, potrebbero far passare dalle loro gesta lo scudetto del girone “A” di Eccellenza. Intanto, il team sta dimenandosi nel pantano della bassa classifica, leccandosi le ferite per gli ultimi due gravi infortuni – occorsi Michele Giordani, classe 1999, e al 1996 Mattia Colombara – andati k.o. proprio domenica scorsa nella trasferta di Garda, conclusasi sullo 0 a 0, e con i rosso e blu del presidente Vittorino Zampini già in dieci uomini fin dai primi minuti a causa del rosso comminato al portiere Marco Fanini.

“E’ un periodaccio per noi” commenta amaramente il diesse Filotto “anche se a Garda, favoriti dalla superiorità numerica, le abbiamo tentate proprio tutte per portare via il bottino pieno. Il pallone, per la verità, era anche entrato in porta, ma il direttore di gara non ha ritenuto di vederlo dentro e noi ci atteniamo alle sue decisioni. Il Garda ha fatto la sua gara, arroccandosi in difesa e giocando con una sola punta, alla quale pervenivano palloni da lanci lunghi. Noi però abbiamo sbagliato tanto!”

Una società, l’U.S.D. Calidonense, nata nel 2005, con il cambio di denominazione nel 2014, e promossa, dopo i play off in piena estate in Eccellenza: “Un ripescaggio” spiega il presidente Retis “guadagnato col sudore della fronte e dopo uno splendido campionato. Purtroppo, con la scusa che l’ufficialità del balzo alla categoria superiore ci è stato ratificato il 21 di agosto, mercoledì eravamo già in gara in Coppa Italia, quindi, ci siamo trovati spiazzati nel poter costruire una “rosa” degna di affrontare un campionato di portata superiore. Ed abbiamo pagato caro il salto, senza, però, avvicendare il nostro trainer Claudio Clementi, in quanto con lui abbiamo girato la boa a 19 punti, esaltandoci con le big”.

La classifica, ora, si sta facendo un po’ pesante: siete terz’ultimi a 25 freccette, a -4 dall’Abano, a -6 dalla coppia Belfiorese-Borgoricco, a 31, e sopra di 2 tacche dai lupatotini e a +5 dalla Piovese… “E, con un calendario che ci assegna la difficilissima trasferta di Vigasio – già domenica 31 marzo -, quella di Arcella, il big match interni contro l’Abano, la Belfiorese e all’ultima contro i lupatotini, e la trasferta (alla penultima) al “Gino Cosaro” di Montecchio Maggiore. Il nostro primario obbiettivo è quello di riuscire a disputare i play out, senza essere a -7 da chi ci sta sopra, e per poterci giocare la permanenza in Eccellenza. A noi serve anche un po’ di fortuna, perché contro il San Giovanni Lupatoto, una decina di giorni fa, abbiamo perduto anche Alessandro Crestani. Ma, stiamo vivendo senza fare drammi il nostro momento, accettando anche il peggio, per poi ripartire più forti di prima”.

Anche perché siete supportati da forti Juniores Regionali…
“Che attualmente sovrastano, al comando della loro graduatoria, a +6 dal Sitland Rivereel, mentre dei copiosi frutti li stiamo raccogliendo dal nostro rigoglioso vivaio”.

Avanguardistici i vostri impianti sportivi: ma, il “Divincodino” Baggio passa a salutarvi? “Roberto è una persona molto riservata, brava a gestire la propria notorietà e farla conciliare con la quotidianità. Fa un saluto veloce al campo e poi sparisce: è una persona davvero umile, un grand’uomo, un vero campione!”.

Doveste spareggiare per salvarvi, con chi non vorreste fare i conti? “Con l’Abano di quell’immenso centrocampista che è Morandi (Roberto, classe 1986) e con la Belfiorese, che, con il potenziale che ha, non immaginavo di vederlo così a corto di punti”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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