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26/3/19
INTERVISTA A EUGENIO MAZZOCCO, VICE PRESIDENTE DEL VILLAFRANCA

Eugenio, cosa ti ha spinto a intraprendere questa nuova avventura sportiva come vice presidente a Villafranca? "Mi ha “spinto” un po’ anche la fortuna, visto che ho avuto il piacere di conoscere Mauro Cannoletta (Direttore Generale del Villafranca), abbiamo pranzato assieme, mi ha illustrato i progetti della società e abbiamo raggiunto immediatamente un accordo e ora sono ben felice di essere qui a Villafranca".

Quali sono state le tappe piu’ importanti nella tua carriera da dirigente? "Sono stato Direttore Generale per un anno a Illasi in Seconda categoria, poi presidente della società A.C. Tregnago in Prima categoria e poi da quest’anno qui a Villafranca, dove si respira aria di calcio vero”.

Azienda, famiglia, moglie, viaggi per lavoro e Villafranca Calcio: come riesci a conciliare tutti i numerosi impegni? "All’azienda cerco di dedicare più tempo possibile, ma appena riesco cerco di essere presente al campo per seguire gli allenamenti. La famiglia mi è vicina con mia moglie che ringrazio per lo spazio che mi lascia da dedicare alla passione del calcio. Prometto che a fine anno gli farò un un bel regalo !

Gestisci un’azienda, la RECAP SRL, di che cosa si occupa? "Si occupa di logistica, ricondizionamento e vendita di pallets. Ho un capannone a Zevio dove mi occupo personalmente della parte operativa recandomi per le varie aziende clienti/cantieri a riparare i pallets in loco con un unita’ mobile".

La cosa che ti ha colpito maggiormente a Villafranca? "Sicuramente, rispetto alle mie esperienze precedenti, quello che più mi ha colpito è il modo in cui si fa calcio: Organizzazione e Competenza in primis. Il settore giovanile è molto ben curato con tecnici e dirigenti preparati e i risultati finora ottenuti, e che stiamo ottenendo anche quest’anno, sono frutto appunto del lavoro, della programmazione e delle competenza di staff e dirigenti, oltre ovviamente ai meriti dei nostri giovani promettenti calciatori".

Un giudizio sullo staff tecnico della prima squadra?
"Il mio giudizio sullo staff tecnico è sicuramente buono, sia per competenze tecniche che esperienza, anche se potremmo migliorare sotto l’aspetto della comunicazione verbale. Mi spiego meglio: mi piacerebbe un maggior dialogo e confronto tra staff e dirigenza della società visto che lo staff tecnico sta gestendo un patrimonio societario. Spero, e mi auguro, che questo aspetto possa essere migliorato per ottenere le soddisfazioni e i risultati che la società e la squadra del Villafranca meritano".

Una cosa che vorresti invece migliorare a Villafranca per l’anno prossimo ? "Ormai sono arrivato secondo, perche’ il diggì Mauro Cannoletta l’ha già individuata e mi ha anticipato: il restyling completo degli spogliatoi, di tutta la struttura e dell’impianto di riscaldamento, cosi da avere un impianto di prim’ordine anche dal punto di vista infrastrutturale. Resterebbe il “sogno” della costruzione di un nuovo campo di allenamento in sintetico ma per questo so che Mauro ci sta già lavorando sodo, anche se non nascondo che non è certo cosi semplice trovare la copertura finanziaria dell’investimento. Tuttavia sono certo che arriveremo all’obiettivo".

Il tuo legame con Andrea Defazio, il Team Manager da quest’anno del Villafranca? "Andrea per me è un punto di riferimento. Grazie alla sua grande esperienza, prima come giocatore, poi come allenatore ed infine da dirigente (ndr: benemerito) mi ha trasmesso dei valori e dei concetti di fondamentale importanza sul ruolo del dirigente sportivo. Lui è un perfezionista molto attento ai particolari affinchè le cose vengano fatte in maniera impeccabile. Penso che qui a Villafranca quest’anno stia dimostrando il suo valore e per questo è molto apprezzato anche dalla societa’".

Quanto è importante l’organizzazione di gioco, la metodologia di allenamento e preparazione atletica, per affrontare un campionato impegnativo come la serie D? "In una parola è "Fondanmentale". Inizialmente quest’anno non ci credevo, in quanto arrivando da categorie inferiori non me lo sarei aspettato ma mi sono reso conto che l’organizzazione è indispensabile, sia in ambito tecnico che in ambito societario. La metodologia di allenamento ancor di più, in quanto troviamo giocatori in questa categoria di ottima qualità e la serie D è una “vetrina” a livello nazionale che è molto piu’ vicina ai professionisti della serie C che alla categoria inferiore dell’Eccellenza.  Non si deve lasciare nulla al caso per cui lo studio della squadra avversaria, attraverso i video, e l’analisi della propria partita per visualizzare gli errori da migliorare, lo studio dei singoli giocatori avversari e molto altro che con la tecnologia moderna video oggi è possibile attuare anche in serie D emulando i professionisti".

Un regalo sportivo che vorresti ti facessero quest’anno squadra e staff del Villafranca? "Lo riassumo in una sola parola "Salvezza". Mantenendo la categoria della serie D con l’obiettivo per l’anno prossimo di consolidarsi e pianificare una nuova stagione sportiva con meno patemi d’animo e migliorare la posizione in classifica di quest'anno".

Germano Zerbetto, Responsabile Comunicazione Asd Villafranca Veronese
per
www.pianeta-calcio.it 

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