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29/3/19
GIAMPAOLO GASPARI E IL RISCATTO CROZZINO

Nel girone “A” di Prima categoria, non può passare per inosservata la grande reazione, la poderosa risalita che l’U.S. Croz (sorta nel 1972 sotto l’acronimo C.R.O.Z., che sta per Circolo Ricreativo Operai Zai) ha intrapreso nel girone di ritorno dopo un’andata quasi disastrosa e frutto di una retrocessione ingiusta dalla Promozione perché penalizzati, i giallo e blu crozzini, dai 3 punti comminati a poche gare al termine del campionato vinto l’anno scorso dall’A.C. Garda di mister Paolo Corghi.

“Siamo ripartiti a settembre da zero, dal solo Francesco Montolli, arrivando alla boa” ricorda Gianpaolo Gaspari (vice è Andrea Pinghelli, preparatore portieri Roberto Camalleri; magazziniere Laura Marastoni, massaggiatore Matteo Carletti), il massimo dirigente crozzino “totalizzando solo 13 punti, ora, a 4 bracciate al traguardo ne abbiamo messi assieme in tutto 33. Merito dello staff tecnico che collabora con mister Doriano Pigatto, del diesse Germano Pistori, dei ragazzi, i quali hanno tirato fuori proprio gli artigli, mostrando fame di vittoria e registrando ora il secondo attacco più prolifico (44 a fronte dei 53 del PescantinaSettimo). E, merito anche delle riserve, le quali si sono dimostrate all’altezza dei titolari infortunati o squalificati, dimostrando di costituire un corpo unico. La salvezza resta il nostro primario obbiettivo da raggiungere quest’anno”.

La società del factotum, Segretario e vice-presidente Lucio Franceschetti, del diggì Tarcisio Spada, sta curando anche la crescita del vivaio: “Contiamo su una trentina” aggiunge Gaspari “di nati tra il 2010, 2011 ed alcuni del 2012. L’unico neo? I nostri impianti sportivi del “Meneghello”, in cui si allena la maggior parte delle giovanili sia maschili che femminili dell’Hellas Verona, necessitano di interventi sostanziali, in primis, l’irrigazione, senza parlare che avrebbe bisogno di una sua tribuna”.

Mentre il PescantinaSettimo ha strameritato lo scudetto, per Giampaolo Gaspari tutte le altre avversarie si equivalgono: “L’Olimpica Dossobuono, grazie ai 4-5 rinforzi dicembrini cui anche noi siamo stati costretti a ricorrere, è cresciuta molto. Di contro, si è assistito ai crolli di Parona, il cui Daniele Begnoni è il suo alfiere più caratteristico, di Pedemonte, Montebaldina e del Valpolicella. Dei giocatori avversari, mi è piaciuto il numero 10 dell’A.C. San Zeno Vr del quale non ricordo il nome”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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