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31/3/19
BUON PUNTO DEL LEGNAGO COL CARAVAGGIO (1-1)

IL LEGNAGO IMITA IL K.O. CASALINGO CONTRO IL PONTISOLA, MA STAVOLTA CUOCO PARA UN RIGORE E ARRIVA UN PUNTO. DOMENICA IMPORTANTE TRASFERTA A SEREGNO

La via della salvezza diretta del Legnago si complica perché, quando i biancazzurri devono vincere, rischiano invece di perdere, questo perché non sanno gestire il vantaggio. Dopo il colpaccio in rimonta a Sesto San Giovanni (2 a 3) il Legnago doveva vincere con il Caravaggio battuto nell’andata in terra bergamasca per 3 a 1 per recuperare posizioni nella bassa classifica. In vantaggio nel primo tempo grazie al 9° gol stagionale di Diego Vita, il Legnago si è addormentato nella ripresa rischiando, dopo il pareggio di Assane Mboup, la sconfitta sul rigore di Crotti, parato da Cuoco, e per una traversa colpita da Granillo a due minuti dal termine. Si è ripetuta domenica al “Sandrini” la partita del 24 febbraio con il Pontisola persa per 1 a 2 dopo un primo tempo in vantaggio ed una ripresa in surplace. Il punticino va accettato come il male minore perché si muove la classifica e si agganciano a quota 28 punti Villafranca e Darfo Boario.

L’allenatore Andrea Pagan ha confermato domenica  la formazione schierata  a Sesto San Giovann con l’inserimento di Di Dionisio al posto dello squalificato Parrino. In panchina con Colella ci sono Marchesini, Miatton, Taylor, Sandrini, Mantovani, Darraji, Cocuzza ed Ibe. Dopo la lettura delle formazioni si ricorda il centrocampista Matteo Canevarolo, 44 anni, scomparso lunedì  per un incidente in moto, ex giocatore biancazzurro nel campionato di Promozione 2004-2005 con mister Maurizio Testi. 

Dopo tre minuti incornata di Personè alta. Al 12’azione Gulinatti - Peinado con cross in area che Vita spintonato non aggancia. Al 18’ fallo di Alushaj che due doveva venire nel campionato scorso a Legnago, ma poi ha preferito il Caravaggio. Al 21’ spunto di Diego Vita che ruba palla a Mboup scatta e con un rasoterra batte Mazzoli. Poco dopo inzuccata debole di Peinado parata. Al 26’ azione Gulinatti-Bruni. Gulinatti con conclusione fuori. Al 38’ Marin rimane a terra ed è soccorso ed entra in campo dopo una medicazione dopo 5 minuti con la testa fasciata, tre punti di sutura all’arcata sopraciliare sinistra e dopo aver cambiato la maglietta insanguinata.

Nella ripresa dopo 10 minuti  scatto di Vita, ma la difesa ospite mura bene. Il Caravaggio entrato in campo con la voglia di recuperare lo svantaggio crea qualche problema, mentre il Legnago abbassa il baricentro e corre qualche pericolo come all’11’ quando Di Dionisio è obbligato a rinviare via dopo una bagarre in area biancazzurra. Poi Marin ancora a terra per la ferita sopracciliare che sanguina. Il giocatore non può entrare se non cambia la maglia ancora insanguinata, il pubblico rumoreggia e al 24’ il Caravaggio pareggia con Mboup (quinto gol stagionale) mentre il Legnago è in dieci uomini. Quando Marin rientra sul terreno di gioco con un’altra maglia senza numero il Legnago è in difficoltà a centrocampo e il pubblico chiede cambi con qualche battuta pesante. Al 32’ un rasoterra di Cocuzza è parato. Al 37’ rigore per il Caravaggio per un fallo di De Gregorio su Zanola. Batte Crotti ma il portiere Andrea Cuoco blocca. Al 43’ altro brivido per il Legnago per una traversa di Granillo. Poi infortuni per Orchi ferito ad un’arcata sopraciliare (5 punti di sutura) e per Mboup. Al 49’ una punizione di Mantovani con palla che saltella davanti a Mazzoli non cambia il risultato. Il pubblico di casa è un po’ deluso ma un punto migliora comunque la classifica di un Legnago che è sempre in zona play out.

Negli spogliatoi mister Andrea Pagan incontra la stampa dopo un lungo colloquio con il direttore generale Pretto. “Un primo tempo buono da incorniciare ma una ripresa troppo rinunciataria. I cambi non hanno prodotto benefici. Se il Caravaggio realizza il rigore si ripete la sconfitta con il Pontisola. Nelle prossime cinque gare bisogna cambiare atteggiamento e battersi da leoni, come è successo a Sesto.” Così il presidente Davide Venturato: ”Partita dai due volti, buona nel primo tempo e sofferta nella ripresa. Accettiamo il punto.” Il d.g. Mario Pretto: “Si è ripetuto un canovaccio già visto. Nella ripresa siamo calati fisicamente e mentalmente ma siamo stati salvati da Cuoco.” Così mister Marco Bolis: ”Nel primo tempo meglio il Legnago poi una mia sfuriata nell’intervallo ha svegliato la squadra. Si poteva vincere, nella ripresa c’eravamo solo noi in campo.”

Legnago Salus (4-3-3): Cuoco, Dabo, De Gregorio, Marin (40’st Mantovani), Di Dionisio, Orchi (48’st Taylor), Kouame (27’st Sandrini), Gulinatti, Peinado(19’st Cocuzza), Vita, Bruni (16’st Darraji). All. Pagan
Caravaggio (4-3-2-1): Mazzoli, Alushaj (10’st Turlini), Bertolotti, Mboup, Concina, Zanola, Perego (29’st Gambarini), Ababio(16’stCrema), Personè (40’st Lamesta), Crotti. Tchaouna (10’st Granillo). All: Bolis
Arbitro: Giacometti di Gubbio
Reti: 21’ pt Vita, 24’ st Mboup
Note. Spettatori 200 circa. Ammoniti Cocuzza e Alushaj. Angoli 1-5 Recuperi 2’ e 5’

Aldo Navarro per www.pianeta-calcio.it

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