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1/4/19
BRENDOLAN (CHIAMPO): “PER NOI TRE GARE DELLA VITA!”

Per la matricola Chiampo del direttore generale Giandomenico Corato, negli ultimi 270 minuti un solo imperativo: vincere!

I giallo-verdi guidati da Gianfranco Brendolan (il suo secondo è Mauro Crivellaro) - trainer di Altavilla vicentina, il quale l’anno scorso ha guidato l’Alba Borgo Roma, trascinandola nei primissimi posti al giro di boa, per poi dare le dimissioni a poche giornate dalla fine, e prim’ancora ha allenato la Provese dell’allora presidente Gianfranco Chilese e l'Aurora Cavalponica di Stefano Bressan – stanno, ora come ora, vestendo la “maglia nera” del girone “A” di Promozione, già conquistato matematicamente domenica scorsa dal CastelbaldoMasi di mister Luca Albieri e del massimo dirigente Michele Ottoboni da Menà di Castagnaro di Verona.
 
Ma, le “vespette” vicentine, promosse dopo i play off perduti al secondo turno contro il Nogara di Walter Bampa, sono tutt’altro che rassegnate al dietro front: “Vivremo le ultime tre gare come fossero tre partite della vita: subito l’Oppeano, poi, trasferta insidiosissima a Badia Polesine, quindi, 30ma giornata in casa contro quell’A.C. Cologna Veneta che spero non abbia più niente da chiedere e da dire al Torneo”.

Come mai un campionato, quello vissuto quest’anno, in salita?
“Io sono arrivato a gennaio, ma so che la squadra è stata ammessa in Promozione solamente ad agosto. E, la società, in attesa della chiamata, ha giustamente deciso di confermare tutta la “rosa” che le ha permesso di disputare un campionato d’avanguardia la scorsa edizione. Quando sono arrivato io, ho cercato di mettere alcune pedine al posto giusto e sono zampillati subito 3-4 risultati eclatanti, riportati contro avversarie molto attrezzate, e cito nello specifico il successo contro la corrazzata CastelbaldoMasi, contro la mia ex Alba Borgo Roma e contro l’altrettanto potente Albaronco dei due Avesani, l’ex lupatotino Nicola e Luca, ex Caldiero, Provese e Ambrosiana”.

Ma, perché poi non avete tenuto il trend?
“Perché dopo la grande euforia che ha accompagnato il cambio e il mio arrivo, si sono amplificate le lacune, sono affiorati i nostri limiti. A Ronco, domenica scorsa (3 a 1 per gli albaronchesani) abbiamo cercato di tenere testa il più a lungo possibile ai veronesi, ma, alla fine, i nostri avversari si sono confermati decisamente più forti”.

Ora non vi resta che imboccare il senso unico delle vittorie: “Io ci credo, i ragazzi pure, abbiamo dei limiti, perché altrimenti non saremmo lì, in fondo alla classifica, ma venderemo cara la pelle fino all’ultimo. E’ che dobbiamo ritrovare le forze, quello spirito che ci ha permesso di compiere le imprese contro le big del girone, solo così potremo salvarci”.
 
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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