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8/4/19
ANNO O.K. PER LA MATRICOLA CASTELNUOVOSANDRA’

Lo dice la classifica, lo confermano due dei suoi bomber, Matteo Tommasi, classe 1992, di Sant’Ambrogio della Valpolicella, e Riccardo Rossi, avesano, classe 1996. “Per la prima volta che abbiamo militato in Promozione” ricorda Tommasi, “abbiamo raggiunto una tranquilla salvezza qualche festa fa e poi siamo stati semifina

    i di Coppa Veneto, battuti ai rigori dal forte Porto Tolle (0 a 1 per noi all’andata, 1 a 0 per i polesani al ritorno)”.

    Nel palma res dei “nero-verdi del castello del basso lago” guidati dal lippiano mister Fabrizio Gilioli (ex Seregno B.Trento ed ex Quaderni; segretario, la “memoria storica” Francesco Oliosi) anche l’aver battuto la supercorazzata CastelbaldoMasi di “patron” Michele Ottoboni: “Aver sconfitto una squadra di altra categoria, quale quella bassa-padovana, ci ha galvanizzato non poco. Siamo una compagine, che ha messo a segno tanti colpacci sia in campionato che in Coppa, un trend all’opposto di quello vissuto l’anno scorso, quando invece il nostro “Giuseppe Pancera” era un autentico fortino”.

    Gli ultimi 180 minuti sembrano non mutare di molto la classifica dei “castellani”, secondo Riccardo Rossi, figlio di Massimiliano, dirigente del Chievo: “Noi combatteremo fino all’ultimo sia in casa contro il Povegliano sia a Mozzecane, ma credo sia difficile aspirare ad un posto play off, vista la classifica. Credo anche che sarà dato spazio a chi ha fino ad ora potuto giocare di meno”.

    Stagione dai due volti, quella vissuta dal CastelnuovoSandrà: “Un’andata” spiega Tommasi “sotto tono, molto sotto tono, poi, un ritorno bagnato da 4 vittorie consecutive, che ci hanno rilanciato. Tranne la presenza dei marziani del CastelbaldoMasi, questo è un campionato in cui è prevalso molto l’equilibrio”.

    Buono il bilancio per Riccardo Rossi: “Stiamo raccogliendo, forse, più di quello che ci aspettavamo alla vigilia, lasciando per strada punti perduti per ingenuità. Per il sottoscritto è stato, comunque, una stagione penalizzata da un infortunio, che mi ha tenuto lontano dai campi per quasi un girone intero; anche se ben sostituito in attacco dai compagni di reparto ed amici Matteo Tommasi e da Thomas Rainero. La nostra è una famiglia perché all’interno della squadra vivi un clima di grande amicizia: a Castelnuovo che si giochi o no, si sta bene, e questo è stato uno dei principali segreti che ci ha fatto catapultare la scorsa primavera in Promozione”.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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