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16/4/19
ISOLA 1966 - SCARDOVARI, IL MEDAGLIERE PARLA POLESANO

Due club, quelli che si sfidano stasera in Coppa Veneto al “Maurizio Sacco” di Bagnoli di Sopra di Padova, che sono quasi coetanei: sono nati qualche anno prima i giallo e blu della Sacca, quelli dell’SSD Scardovari, i quali hanno messo piede addirittura in Eccellenza, nella stagione 1990-91, quando si pensò da parte della Figc – nel quadro della ristrutturazione dei calendari – di istituirla come ponte tra la Promozione e la serie D. Più piccola, a livello di abitanti (1500 circa), Scardovari rispetto a Isola Rizza (si sfiorano le 4000 anime), centro del Sud di Verona, il quale ha vissuto il suo apice economico col boom dei mobili, morso dalla crisi prima ancora del 2008. Nel paese collocato a Sud del Delta del Po, invece, è ancora molto attiva l’attività della mollischicoltura: la produzione di cozze coinvolge molte aziende familiari del luogo, ma resistono anche quelle dedite a quella delle ostriche e delle vongole.
 
Il “fubal”, nell’estremo Polesine adriatico, decolla ufficialmente alla fine degli anni 50: il paese, fatto di gente coraggiosa e che per secoli ha combattuto per strappare lembi di terra all’acqua, ha dato i natali a Sante Crepaldi, avanti della Fiorentina di Antognoni, Galli, Totò Di Gennaro (ex anche Hellas Verona ed oggi apprezzato commentatore tivù della Rai): l’atleta scardovante ha giocato gare in Coppa Uefa, laureandosi successivamente bomber con 17 reti nel Piacenza, in C1, davanti a Mario Scarpa, nato nel Delta del Po pure lui, allora con la divisa del Parma. A un tiro di schioppo dalla culla di Crepaldi, ha prima di lui emesso i suoi primi vagiti Eraldo Mancìn di Porto Tolle, scudettato difensore col Cagliari (1969-70) di Gigi Riva, Pierluigi Cera, Ricky Albertosi e di mister Manlio Scopigno, ed anche della Fiorentina, l’anno prima.
 
Il calcio a Scardovari viene ufficialmente alla luce il 25 agosto 1963 al Cinema “Moderno”, fondatori una decina di appassionati della pelota, primo mister Pasquale Chiereghìn, primo presidente Vittorino Mancìn, medico sociale il dr Ettore Modenesi. Ma, per decenni è stato il “gioiello” della famiglia Rosestolato: Mario, il capostipite, poi, il figlio laureato Andrea, entrambi originari del luogo, ma con azienda ittica insediata a Milano. Lo sponsor principale è la loro azienda, la Euro Frozen Food. Si gioca sia a Porto Tolle sia sull’arenile di Barricata: la scalata alla Prima categoria viene suffragata al termine della stagione 1981-’82 contro il club del Comune di Porto Tolle, dal gol, di testa e in tuffo, effettuato in maniera acrobatica da Gianni Ardizzon, capitano un altro Rosestolato, Doriano.
 
Squadra combattiva, che sa quello che vuole, l’SSD Scardovari balza subito, nell’arco di un anno, in Promozione, per restarci fino al 1985-’86, con allenatore-giocatore Mario Scarpa, ex Adriese. La retrocessione in Prima, poi, la risalita: è la stagione 1987-’88, con in panca mister Antonio Scabìn, superando, nello spareggio al “Bettinazzi” di Adria, proprio la squadra del paese dove stasera contenderà la Coppa all’Isola 1966, il pari classificato padovano del Bagnoli di Sopra. La cornice, quella volta, fu dei grandi eventi: 2.185 spettatori paganti, per un incasso di oltre 12 milioni e mezzo (e 612 mila, per la precisione) di vecchie lire!
 
La festa nella Sacca di Scardovari durò fino alle luci dell’alba e si tenne sul Ponte Molo: con i tifosi a gustare zuppe di vongole e cefali, anguille arrostite, passere e passarini, rane pescatrici, calamari, cozze, vongole veraci, seppie, granchi e pesce azzurro (lo scardova, da cui l’origine di Scardovari, è proprio una specialità di pesce azzurro). Sotto la pioggia di gol provocata da bomber Moreno De Bei, uno dei suoi più prolifici, i “pescatori del Delta” e delle cozze polesani toccano il dorato lido – e il punto più alto della loro parabola – dell’Eccellenza, dopo aver trionfato, al neutro di Bagnoli di Sopra (ahiaihai, il “Maurizio Sacco” porta bene ai polesani-adriatici!) i vicentini della Nova Gens, battuti per 2 a 0. La grande gioia, però, viene subito accompagnata dall’immediata retrocessione (1991-92), ultima sconfitta casalinga quella subita dai veronesi del Villafranca. Nella stagione 1999-2000, in Promozione, i “giallo e blu della Sacca” registrano il record di punti: 72, con mister Mauro Pezzolato.

Quest’anno, è storia di questi giorni, l’SSD Scardovari non ha mai conosciuto in 29 partite disputate una sconfitta: 23 le vittorie, 6 i pareggi, quando manca ancora l’ultima bracciata, quella casalinga, contro la padovana Cartura. Impressionante l’attacco dei deltini, con atleti quasi tutti datati 1989, e in doppia cifra: manca, però, Nicolò Bellemo, squalificato, il Superbomber, autore di 21 reti. Meno intensa e ricca di saliscendi dalla Prima alla Promozione la storia dell’Isola 1966, nata appunto verso la metà degli anni 60: i “biancazzurri della scrofa”, simbolo della prosperità del paese a Nord di Legnago e a Sud di Bovolone, hanno conosciuto l’ultima volta l’ingresso in Prima categoria alla fine degli anni 10 del secondo millennio, con diesse l’attuale presidente ed giocatore Franco Brunelli, con il vice-presidente (ancora oggi al suo posto) Graziano Molinari, e sotto la guida di Sergio Cisarni, premiato dal nostro sito con il “seminatore d’argento”.

Di qualche settimana fa l’ufficiale ingresso, storico, in Promozione, per aver battuto sia all’andata (ad Oppeano, 2 a 1, marcatori Visentini e Badia; 0 a 1 al “Mercante”, mattatore Afyf El Alami) il più calcisticamente nobile e dieci volte più popoloso Bassano del Grappa (44 mila anime). E, stasera, con entrambe col biglietto della Promozione in tasca per due diversi, ma sempre uguali meriti acquisiti sul campo e in due competizioni diverse, la sfida tra due club del nostro Veneto: che vinca il migliore e sicuramente, in una gara unica, il più fortunato!
 
Ai potenti e prolifici panzer del Sud Est del Delta – Mattia Corradin, Nicolò Pianta, Boscolo Zemelo Davide e Marco Sambo, gli isolarizzani opporranno Michel Visentini, “re di Coppa”, Matteo Badia, Afyf El Alami, Luca Andriani: tutti in cerca di gocce di gloria che trabocchino a tarda serata dalla luccicante Coppa.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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