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18/4/19
ALBERTO ZAMPINI (POL. LA VETTA) E IL GOL DELLA LIBERAZIONE!

Cosa c’è di meglio nel mondo del calcio che festeggiare il rientro dopo un brutto infortunio segnando il gol dopo appena un minuto? La sensazione meravigliosa l’ha vissuta Alberto Zampini, avanti targato 1992, fratello di Simone, numero 7 da una vita, prima nel Team San Lorenzo di Pescantina che due primavere fa contribuì a portare allo storico traguardo della Prima categoria (oggi, purtroppo, per il “club del velodromo, inaugurato nel 1952 da Ginettaccio Bartali, la retrocessione è già un’amara certezza!) ed oggi nella Pol. La Vetta di Domeglira del presidente Dario Zampini e di mister Nicola Martini.
 
L’episodio risale alla 1^ giornata di ritorno, giorno dell’Epifania, ma lo raccontiamo solo ora perché Alberto non ha mai voluto esternare i suoi sentimenti e noi quel bel episodio, che chiude il suo calvario, siamo venuti a saperlo da altri appassionati domegliaresi: “Aveva inizialmente svolto da solo, in palestra, tutta la preparazione, aggregandomi alla squadra verso novembre. A Cavaion, perdevamo 3 a 1, il mister mi manda in campo negli ultimi 5 minuti e subito la palla spiove dalle mie parti. Il tempo, in mezza girata di destro, per accarezzare la sfera e indirizzarla di collo pieno nell’angolo più lontano dall’estremo montebaldino”.

La prodezza ba

    ica di Alberto ha significato il là della rimonta della Polisportiva: “A pochi secondi dal termine della gara, Angelo De Luca produceva un tapìn vincente su traversone di un nostro compagno: 3 a 3, e verdetto incredibilmente rovesciato come un calzino!” Un bel rientro, davvero, non c’è che dire, e un gran bel calcio inferto a mesi e mesi di sacrifici e di dolore (operazione a un crociato e suturazione di un menisco): “Sì, mai avrei pensato a pochi spiccioli alla fine, e, soprattutto, appena entrato di fare gol, e quel tipo di gol. E, poi, di dare il contributo ai miei compagni per la grande “remuntada”.

    Devo ringraziare la società, la quale ha avuto il tempo di aspettarmi, e i miei compagni, che hanno facilitato il mio rientro, non facendomi pesare nulla sotto quest’aspetto. Mio fratello Simone? In occasione del gol, mi è corso incontro e mi ha abbracciato, alla pari degli altri miei compagni. Lui è un esterno, juventino, io una punta centrale, con la fede per l’Inter (come il padre Claudio, ancora dirigente del Team e comprensibilmente primo tifoso dei suoi due spettacolari quanto umili ragazzi): no, non voglio portare via il posto a Simone, e giù un gran bel sorriso!”

    Mancano ancora 90 e più minuti alla conclusione del campionato di Seconda categoria, girone “A”: “Favorita, anche perché è a +3, è il San Peretto di mister Franco Tommasi, che mi ha allenato quando militavo nel Pescantina. Personalmente, i grossi nomi, le individualità di spicco, le vedo nel Malcesine (dal quale abbiamo preso 6 reti), mentre i valpolicellesi sono tatticamente disposti bene e puntano molto sul collettivo. Noi? Abbiamo disputato una signora andata, sognando quei play off che purtroppo abbiamo dovuto abbandonate dopo le 3 sconfitte consecutive subite nel ritorno. Forse, la debacle poi per fortuna rientrata, è individuabile a un leggero calo fisico e allo scotto del noviziato nella nuova categoria. Un anno, dunque, quello che sta per concludersi, di assestamento del nostro splendido gruppo, nel quale intravedo le basi, i germi per una prossima fruttuosa stagione biancazzurra”.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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