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24/4/19
OGGI VIGASIO - CALDIERO, LA “BATTAGLIA DEL TARTARO”

Oggi, scherzo del destino, magie del calcio, chiamatele voi come meglio credete, il calendario impone, nel quadro della penultima giornata del girone “A” di Eccellenza, il big match tra i capo

    i “Guerrieri del Tartaro” di mister Mario “Mou” Colantoni e il Caldiero dell’omologo Cristian Soave. Le due protagoniste del lungo duello sono separate da soli 2 punti, quando mancano ancora 180 e più minuti di fuoco al termine della stagione: domenica trasferta a Sona per i vigasiani, A.C. Garda all’ombra di Giunone, ospite dei giallo-verdi “non governativi”, ma dell’Est veronese. Alla vigilia dello scontro titanico abbiamo sentito due rappresentanti dei due club, i quali meritano davvero di salire entrambi nel paradiso della serie D, per quanto hanno fatto vedere fino adesso e per quanto, soprattutto il Caldiero, hanno regalato incancellabili emozioni (i “termali”, già storicamente in D, sono fina
      i della Coppa Nazionale di Eccellenza, con teatro al “Buozzi” di Firenze il prossimo mercoledì 8 maggio, contro la leccese Casarano, e tentano il triplete, con Coppa Regionale di Eccellenza e scudetto) fino ad oggi.
       
      QUI VIGASIO: MISTER MARIO COLANTONI: “Io sono tranquillo, c’è gente che ha troppa pressione, in fondo, è una partita di calcio. L’unico dubbio da sciogliere è per Vitelli, un nodo (risentimento muscolare) che scioglierò all’ultimo minuto, dopo l’allenamento pre-partita”. Cosa temete di più del Caldiero? “No, io penso alla mia squadra, temo per la prestazione dei miei, che non siano avvinghiati da troppa pressione. Il Caldiero dispone di una struttura forte, importante, ha vinto la Coppa Italia ed è già in serie D, noi siamo in testa a +2, è giusto che anche i nostri avversari ci temano, o no? Lo sapevamo fin dalla vigilia del Torneo che loro erano i favoriti, sono 3 anni che hanno preparato il gran salto”.

      Partita secca, oggi… “Loro hanno il vantaggio psicologico di avere già in tasca la serie D, nonostante finisca oggi la sfida. Noi, invece, non abbiamo vinto ancora niente, dobbiamo fare la partita del secolo”. Che gara sarà? “Sarà una gara decisa da qualche episodio, che ti castiga appena abbassi l’asticella della tensione e della concentrazione. Il Vigasio deve andare in campo tranquillo, dobbiamo fare in modo che la gara sia la più serena possibile, che non si trasformi in una vera battaglia. E, per raggiungere questo status psicologico, occorre passione, concentrazione ed intensità, oltre alla cattiveria, quella giusta: insomma, soltanto se sfodereremo questo mix, potremo raggiungere il nostro obbiettivo”.

      In caso di pareggio? “Bè, ci sono pareggi e pareggi: io preferirei non il 3 a 3, anche se toglieremmo spettacolo al pubblico, ma, uno 0 a 0. Tale verdetto dimostrerebbe che le due contendenti sono scese in campo per vincere, non per patteggiare un nulla di fatto”. Poi, trasferta a Sona per voi, Garda in casa per il Caldiero… “Dovessimo pareggiare oggi, resteremmo a +2 a 90 minuti alla fine e ci toccherebbe di andare a vincere a Sona, dove ci siamo fermati in Coppa. Dipende solo da noi, ora, cosa vogliamo fare, se essere carne o pesce?”

      In caso di scivolone all’”Umberto Capone”? “Ci toccherebbe andare a disputare i play off, l’ultima delle chances”. Il Caldiero, rispetto a voi, ha disputato in Coppa quasi un girone intero in più… “La squadra, il loro gruppo è forte e la panchina è stata attrezzata per concorrere nelle due manifestazioni. Loro ora sono con merito in serie D, ma il campionato è un’altra cosa. Ora siamo davanti noi, e dobbiamo dimostrarlo, senza quelle pressioni, quei nervosismi che ti fanno diventare bollente la palla, ma con la giusta tensione”. Chi temi di loro, il grandissimo Lorenzo Zerbato? “Dire il solo Zerbato, sarebbe riduttivo e offensivo nei riguardi di uno squadrone, di una corrazzata. E’ tutto l’insieme giallo-verde che va rispettato, non il singolo giocatore, dal quale, certamente, può scaturire la giocata, l’episodio fatale, decisivo”.

      QUI CALDIERO: IL D.S. GIANLUCA BENINI: Per il diesse dei “termali”, il morale del Caldiero rispetta il suo carattere, sempre ottimista: “Sarà una bella partita, aperta a qualsiasi risultato, tra due squadre che sono arrivate lì per merito. Noi ce la giocheremo fino in fondo, andiamo a Vigasio per vincere, senza concedere sconti. Il gruppo è fantastico, si frequenta anche fuori dall’impianto sportivo, hanno trascorso assieme le due grandi solennità e i giovani stanno facendo da traino e da collante. E’ un gruppo, in tanti anni in cui ho giocato a calcio, che non ho mai visto così affiatato e lanciato verso il triplete. La coesione dei ragazzi è fortissima”.

      Dopo Vigasio, l’A.C. Garda: “Conosco il mister dei rosso e blu, il mantovano Paolo Corghi, uno dei migliori del girone, capace di dare un senso al gioco delle sue squadre. Certo che il Garda, alla pari delle altre che incontrano una delle protagoniste del Torneo, vorrà fare la sua bella figura, sicuramente non regalerà niente. Ancora 180 minuti, compresi quelli di oggi, poi, penseremo esclusivamente alla finalissima Nazionale di Coppa Italia, a Firenze, mercoledì 8 maggio, e al Casarano”.

      Cosa temi, in particolare, dei “Guerrieri del Tartaro” vigasiani?
      “La giocata del singolo atleta: i biancazzurri hanno giocatori importanti, capaci di risolverti da un momento all’altro e da un calcio piazzato la partita; e così, da Vitelli ad Antenucci, tanto per fare nomi. Hanno giocatori di qualità sia in difesa – tra le meno perforate del nostro girone – che in attacco, dove non hanno mia vinto per goleade, ma sempre sfruttando gli zero gol subiti. In porta, poi, hanno un Mattia Maragna che tutti conoscono per talento e classe. Noi? Ci siamo tutti, nessuno è in infermeria, per fortuna: e questo è già un punto a nostro favore”.

      Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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