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1/5/19
DOLCI…RINTOCCHI RISUONANO DAL CAMPAGNOLA REGGIANO

Uno spicchio di veronesità nel girone “A” di Eccellenza del Reggiano, sì, quello in cui ha lottato a lungo per conquistare il vertice, senza però riuscirci, la Bagnolese, semifina

    a di Coppa Italia eliminata (3 a 1 e 0 a 1) dal Caldiero: parliamo di Andrea Dolci, 25 luglio 2000, centrocampista capace di intercettare e di smistare palloni, cresciuto da piccolo nella sua Povegliano, per poi passare all’Hellas Verona (club in cui è cresciuto anche il padre Primo, classe 1963), prima di approdare al Villafranca e a debuttare, ancora 17enne, in Eccellenza, in Coppa Italia contro il Valdagno Vicenza, nella Belfiorese di mister Roberti Maschi.

    “Nei biancazzurri di Belfiore” racconta Andrea, tifoso del Milan, di Ricardo Kakà prima, oggi di N’Golo Kantè, il centrocampista francese nonché perno della Nazionale dei “galletti”, dei “blue” transalpini, di origini maliane, in forza al Chelsea, “ho collezionato 19 presenze, realizzando un gol. Sì, è l’anno in cui abbiamo vinto la Coppa Italia di Eccellenza del Veneto con i vari Franco Ballarini, Emanuele Volpara e Alberto Artuso. Quest’anno, ero partito in un altro prestigioso club di Eccellenza, il Vigasio, per essere più vicino a casa”.

    L’arrivo di un suo coetaneo, il duemillenario Riccardo Sambugaro, ha un po’ chiuso la strada al centrocampista di Povegliano: “Uno alla mia età, vuole solo giocare, a fatica accetta la panca, soprattutto quando in estate era stato chiamato come fuori quota a recitare un ruolo da titolare. Ecco perché, grazie al procuratore, il mantovano Mazzoni, ho preferito cambiare scuderia, anche se questo ha significato fare chilometri e ha comportato sottrazioni di ore allo studio”.

    Ed ecco, allora, l’US Campagnola Calcio di mister Pizzo, società rosa-nero della provincia di Reggio nell’Emilia: “Mi sono subito trovato bene, anche se oggi come oggi un piccolo merito nel titolo conquistato il 25 di aprile dal Vigasio me lo attribuisco. Quello emiliano è un calcio più tosto, di forza, tuttavia molto simile a quello veronese. A 90 minuti al termine del campionato, stiamo lottando per i play out ed io, dopo un leggero infortunio, sto riprendendo in squadra il mio ruolo di titolare”.

    Nello stesso raggruppamento, come abbiamo anticipato, anche i rosso e blu della Bagnolese, di Bagnolo in Piano, non più, per fortuna, oggi, spauracchio del Caldiero di Coppa Italia: “Hanno un signor centrocampista – autore dell’euro-gol al “Berti” di Caldiero - Francesco Zampino, ed un complesso molto combattivo, che da noi ha chiuso sull’1 a 1 la gara di ritorno (io all’andata ero ancora a Vigasio). Noi, contiamo su Davide Addona, difensore centrale, mancino del 1983, reggiano, ex La Spezia di serie B. No, sono l’unico veronese che gioca nel Campagnola, la strada la condivido in auto con Edoardo Rossi, un atleta del Mantovano”.

    Ma, Andrea Dolci in cuor suo sogna il ritorno nel veronese: “Sto frequentando l’Istituto Elettronico dei salesiani a Verona, sì, la scuola dove si è diplomato Andrea Nalini, da 3 stagioni in forza al Crotone, ed originario della frazione Pradelle di Nogarole Rocca, a pochi chilometri dalla mia Povegliano. Mi piacerebbe giocare il più in alto possibile, migliorando di anno in anno le esperienze e le conoscenze che ti offrono il calcio”.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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