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5/5/19
MONTORIO TRA LE STELLE, DAL SOGNO ALLA REALTÀ.

Pochi avrebbero scommesso questa estate sulla vittoria, nel difficile girone "B" del campionato di Prima categoria, della matricola Montorio del Presidente Lorenzo Peroni. Ben altre erano le formazioni accreditate alla vittoria finale, a partire da Casaleone e Pro San Bonifacio, squadre ben più attrezzate per qualità d’organico, alle quali si è aggiunto l’Atletico città di Cerea, partito con il freno a mano tirato e solo dopo l’avvicendamento in panchina, con l’arrivo di mister Simone Marocchio, capace di contendere fino all’ultima giornata, la vittoria finale ai nero-verdi montoriesi.

Eppure i ragazzi di mister Marco Burato, che quest’anno è subentrato alla guida della Prima squadra a mister Stefano Menini, ritornato nel ruolo di direttore sportivo (anche per i turni lavorativi in Polizia, che ne avrebbero limitato la presenza), già l’anno scorso si erano messi in luce con la vittoria del campionato di Seconda categoria, dopo l’entusiasmante testa a testa con il Real San Zeno, culminato poi con la vittoria del titolo regionale Veneto.

Questa serie di successi è stata costruita nel tempo, come ci spiega il presidente Lorenzo Peroni: “Il progetto è partito cinque anni fa e dopo aver sfiorato più volte il salto di categoria senza mai riuscirci, abbiamo rinfoltito lo staff e portato alcune correzioni nell’organico, che ci hanno consentito di centrare due promozioni consecutive, raggiungendo la Promozione per la prima volta nella nostra storia. Per questo mi sento di ringraziare tutti, in particolare il nostro instancabile d.s. Stefano Menini, che ha sempre creduto in questo progetto, e l’imprenditore diggì ed ex calciatore Ivan Ferraro, il quale otre che economicamente, ha portato un pizzico di esperienza e personalità in più, utili in alcuni momenti. Oltre a ringraziare i vari Stefano Vaccaretto (preparatore dei portieri), il team manager Pippo Baltieri, il secondo allenatore Tebaldi, Luca Parmagnani, montoriese d’o.c., il guardalinee Carmine Napoli, con noi dalla fondazione, e la dottoressa Flavia Mantovan. Credo che la fortuna maggiore sia stata per noi l’arrivo di mister Marco Burato, persona seria, umile, dedita al lavoro; uomo affabile ma allo stesso tempo deciso nelle scelte, rispettoso dei ruoli e pacato nelle espressioni; è riuscito in poco tempo ad entrare in sintonia con la squadra”.

Sentiamo ora il d.s Stefano Menini: “Dopo le vittorie dello scorso anno, siamo andati a ritoccare la rosa là dove serviva; sono arrivati Alessandro Bragato e Claudio Bozzola assieme a mister Burato dalla Pro San Bonifacio, Luca De Beni dalla Provese, Tommaso Bosio e Francesco Tarullo via San Martino Speme”.

La vostra era una squadra con un buon impianto di gioco, cosa ha portato mister Burato? “Da persona intelligente qual è, non ha snaturato quanto di buono c’era già prima, ma ha fatto giocare ogni singolo giocatore, nel suo ruolo più naturale”.

Confermate quindi il mister anche per l’anno prossimo? Come vi muoverete sul mercato? “Il mister è riconfermato al 100%, ci mancherebbe; abbiamo in mente alcune mosse da fare per tappare alcuni buchi dove siamo carenti, ma per il momento aspettiamo che tutto sia finito (play off e play out) poi ci muoveremo sul mercato”.

La parola passa ora a mister Marco Burato, artefice principale di questa meravigliosa vittoria, capace in pochi anni di vincere tre campionati con altrettante squadre, Cologna Veneta, San Giovanni Lupatoto e Montorio appunto: “Innanzitutto divido i meriti con il mio staff, a partire da Filippo Baltieri, per le sue indiscusse qualità, ma senza tralasciare gli altri, ognuno prezioso nel suo ruolo; per quanto mi riguarda, non avendo una prima punta di ruolo prestante fisicamente, in quando Gianmaria Donisi è stato impegnato nella prima parte di campionato a conseguire il patentino di allenatore e poi ci ha lasciati a dicembre, ho dovuto a maggior ragione puntare sul gioco palla a terra, contando sulle qualità dei miei giocatori, cercando appunto di impiegarli nel ruolo a loro più congegnale”.

Questo ha fatto sì che esplodesse Manuel Marcolini, autore di ben 26 reti  che gli sono valse il titolo di capo cannoniere del girone e la scarpa d'oro 2018-19, ma come avete gestito Francesco Tarullo, un ragazzo con un caratterino da prendere con le molle? “Per Francesco non è stato facile inserirsi in un gruppo già affiatato; ha realizzato ben 18 reti portando il suo contributo alla squadra. Dicevano che avrei avuto problemi anche con Scarabello al San Giovanni Lupatoto; che avrebbe cambiato squadra a dicembre, eppure è rimasto con me fino al termine, risultando decisivo con i suoi gol per la vittoria di quel campionato”.

Mister Marco Burato si conferma anche un buon psicologo dunque. Il Montorio si gode quindi la festa per questa storica promozione. La Prima squadra è stata d’esempio per il nutrito settore giovanile, completo di ogni squadra (alcune iscritte ai campionati Regionali) che annovera ben 350 tesserati. Il Presidente Lorenzo Peroni può quindi guardare al futuro con serenità ed ottimismo.

Antonio Dal Molin per www.pianeta-calcio.it

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