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8/5/19
MATTEO BONIARDI, LA "DIGA" DELLA TRIONFANTE SCALIGERA

Viaggio di andata e ritorno della Scaligera dal Purgatorio della 2^ categoria alla Prima: per i giallo-rossi isolani, i quali avevano già gettato, alla fine dello scorso campionato, le basi per il grande rilancio, un Torneo vissuto dalla prima alla 30ma giornata sempre al comando, con il fuoco d'artificio dell'ultima tappa, quella culminata con il big match contro il "cacciatore" albaretano di mister Manuel Cuccu, sfida vinta dalla Scaligera per 2 a 1 (2 a 0 al termine del primo round).
 
Tra gli "alfieri" di questo trionfo, il difensore 1991 Matteo Boniardi, da Isola della Scala, rientrato al suo "paesello" dopo 3 stagioni in serie D (Domegliara, Villafranca e Rovigo) e campionati vissuti a Sona, a Isola della Scala e Zevio. "E' stata una vittoria molto sofferta" racconta Matteo, magazziniere, "anche perché il calendario ci ha messo di fronte, in casa nostra, all'ultima giornata proprio a chi non ha mai mollato con il fiato sul collo di noi, l'Albaredo. Squadra fortissima da centrocampo in su, con 3 forti bocche di fuoco, Billo Viola, Matteo Bastianello e il Superbomber Pier Luigi Dal Bosco".

Qual è stato il vostro valore aggiunto?
"Il poter contare su una panchina lunga, formata oltrettutto da elementi di valore e di esperienza. Grazie a questo fattore, abbiamo potuto sopperire a una stagione contaminata da infortuni: frattura della clavicola a Shkrepa e a Zuccotto, bomber Alessandro Pasotto out per circa un mese, Caldana affetto da pubalgia. Non solo, ma io e Marchetto abbiamo dovuto scontare 3 giornate di squalifica".

Chi è il leader di questa Scaligera 2018-19?
"Sicuramente, Riccardo Sgarbossa, classe 1989, da anni capitano della Scaligera, sempre presente e capace di dare la carica al gruppo anche nei momenti meno lucidi, meno esaltanti. Massimiliano Gramegna, anche lui tornato a Isola della Scala, dopo la parentesi vissuta con la Pro Sambo, è rinato, tornato a consumare la sua personale rivincita, il suo fantastico riscatto, e dandoci una grossa mano al raggiungimento dell'impresa".

In più avete un mister dai trascorsi professionistici, Alessandro Ghirigato, anche lui del paese... "Ghirigato? Tanta roba, è un mister di un'altra categoria!"

L'avversario più forte incontrato quest'anno?
"Fabio Olivieri, classe 1995 del Bevilacqua: è stata la punta che più mi ha messo in difficoltà nel campionato appena concluso".
 
Milanista sfegatato, il suo idolo era Alessandro Nesta, Matteo Boniardi è il fratello maggiore di Cristian, portiere emergente, classe 2000, del Nogara e i due anni precedenti al servizio dell'Arzichiampo: "Spero che mio fratello abbia nel calcio più fortuna del sottoscritto. Io ho commesso il torto di abbassarmi troppo presto di categoria, mi auguro che a lui vada la sorte che a me è mancata!".

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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