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9/5/19
DANIEL BOTTONA TIFA PER L'OLIMPICA DOSSOBUONO

DOPO IL SERIO INFORTUNIO CHE LO HA COSTRETTO A SALUTARE I GIALLOROSSI, ORA E' GIA' PRONTO AD UNA NUOVA AVVENTURA

Sa che nel calcio non bisogna mollare mai, anche quando la tua carriera sembra quasi alla sua conclusione. Il portiere classe 1993 Daniel Bottona, che ha dovuto salutare quest'anno l'Olimpica Dossobuono a causa di un serio infortunio, è ora alla finestra, pronto a rimettersi in gioco e in attesa di una chiamata per la prossima stagione. Sorridente, sapendo che il peggio fortunatamente è passato, Daniel si tiene in forma e non vede l'ora di riprendere a fare il portiere come sa fare molto bene.

Una carriera calcistica, la sua, da non sottovalutare, sempre tra Promozione e Prima categoria con le maglie del Sona Mazza, del Bussolengo, del Quaderni per tre anni e due anni all'Olimpica Dossobuono. Appena quindicenne gli si era aperta la prospettiva di una carriera importante, ma la rottura di tibia e perone gli aveva tarpato le ali. Daniel vuole salutare i suoi ex compagni dell'Olimpica: "Voglio fare i complimenti ai ragazzi che, grazie ad un girone di ritorno scoppiettante, sono risaliti fino al terzo posto in classifica e che sono pronti domenica a giocare il primo turno dei play off in casa contro il San Zeno. Cercherò di andare a vederli e a fare il tifo per loro".

In tutte le squadre dove è andato ha lasciato il segno. Il "mestiere" del portiere è difficile, devi essere completo sia dal punto di vista fisico che tecnico. "Verissimo - commenta Daniel -, ho avuto vari allenatori dei portiere, ma Daniele Guiotto, ex professionista ora all'Hellas Primavera, mi ha dato tantissimo, facendomi crescere come uomo che come portiere. Ammiro da sempre Casillas che gioca adesso in Portogallo. Ora è uscito dall'ospedale dopo che aveva accusato un infarto durante un allenamento. Non so se potrà ancora giocare ma è il mio modello di portiere, fortissimo e di tempra eccezionale".

Desidera ringraziare i suoi familiari che hanno, come lui, la passione per il pallone: "Ho seguito i miei due fratelli giocare e mia mamma mi ha sempre portato, senza mai stancarsi, ad ogni mio allenamento. Un bacio alla mia ragazza Giada che sta con me da otto anni e che mi viene sempre a vedere, quando può".

Bottona parla poi del campionato dove era inserito il suo Dossobuono: "Quando ho dovuto fermarmi e non potevo più giocare ho sofferto le pene dell'inferno. Difficile stare seduto sugli spalti e non poter entrare in campo a dare il mio contributo. Il nostro girone è stato dominato dal PescantinaSettimo che ha vinto con discreto anticipo. Ma noi, il Concordia, il San Zeno ed il Lugagnano, che è cresciuto molto quest'anno credendoci ed entrando alla fine nella lotteria dei play-off, siamo stati bravi. Queste squadre hanno fatto vedere un ottimo calcio ed ora possono dire la loro nei play off".

Non sa ancora quale porta difenderà nella prossima stagione: "Vaglierò le proposte che mi giungeranno, il mio telefonino è sempre acceso - e ride -, l'importante che ci sia un valido progetto per provare a vincere". Un detto dice: "Il portiere è un eroe che non ha bisogno di un mantello ma ha solo bisogno di un paio di guanti”. Gli stessi che metterà Daniel Bottona il prossimo anno, sempre pronto a chiudere ogni varco possibile difendendo con bravura la sua porta.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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