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13/5/19
IL POVEGLIANO SI GODE LA PERMANENZA IN PROMOZIONE

IL PORTIERE ANDREA BOSONI FA UN PLAUSO ALLA SUA SQUADRA E ALLA SOCIETA' PER LA SALVEZZA RAGGIUNTA

Andrea Bosoni classe 1988 ha superato un arduo ostacolo, quello della salvezza conquistata nell'ultima giornata del girone A di Promozione in casa contro la Virtus di mister Alberto Baù con una tenace vittoria per 2 a 1. 38 i punti conquistati dai biancazzurri dopo 30 giornate, gli stessi dei rivali del CastelnuovoSandrà. Due formazioni, entrambe veronesi, che calcheranno anche il prossimo anno il palcoscenico della Promozione. Non sta più nella pelle l'esperto portiere, di origine mantovana, felice per la permanenza in categoria del Povegliano: "Una salvezza che per noi vale moltissimo e che abbiamo acciuffato quasi per i capelli. Ci abbiamo sempre creduto e soprattutto nel girone di ritorno, fatto a tutto sprint, ci siamo meritati questo prestigioso risultato. Siamo orgogliosi di averlo raggiunto".

Bosoni fa un plauso a mister Lucio Beltrame che aveva giù avuto l'anno passato all'Olimpica Dossobuono: "Un mister con i fiocchi che non si è mai arreso nemmeno nei momenti difficili di questa stagione. Ci ha sempre fatto divertire in allenamento e lavorare sodo credendo nel gruppo a suo disposizione, ed aveva ragione. Un grande motivatore che vorrei che restasse anche l'anno prossimo a Povegliano".

Hanno dato una mano a mister Beltrame il suo fidato secondo, Matteo Grisi, il preparatore dei portieri Sergio Anghinelli e i dirigenti Giorgio Piacenza, Fausto Polato. Grandi meriti anche al presidente Moreno Fabris, al vice Arnaldo Zanotto e al segretario Elio Marcazzan. Merita un discorso a parte, secondo Bosoni, il direttore sportivo Flavio Dal Santo: "Un grandissimo dirigente. Ci è sempre stato vicino tirandoci su di morale quando c'era bisogno. Sempre presente alle partite alla domenica e faceva sempre un giro anche agli allenamenti. Persona splendida, e dirigente, che vuole molto bene a questa società".

Era il lontano 1967 quando prese forma la società Povegliano. Fu subito affiliata al campionato CSI e dopo a quello FIGC. Con lo statuto nacque così l'ASC Povegliano. Protagonisti della nascità e della crescita del club furono in particolare due persone: Giuseppe Benato, chiamato semplicemente Pino, ed il prete del paese, don Cristiano Sambugaro, il quale fece costruire il primo campo regolamentare per la squadra del suo amato paese. Ora sono più di 300 gli iscritti, seguiti da tecnici di valore, che costituiscono il settore giovanile del Povegliano.

Non sa ancora deliniare il suo futuro il portierone biancazzurro: "Ogni anno decido cosa fare nella stagione successiva, ed anche quest'estate non farà eccezione. Qui a Povegliano si mastica dell'ottimo calcio senza sbavature o pressioni. Con bravi dirigenti che guidano una piccola famiglia dove si rispetta sempre quello che si promette. La buona cornice di tifosi che si siede in tribuna nelle gare casalinghe al Comunale di Povegliano fa il resto. Un grazie sincero a voi di pianeta-calcio che date risalto alle gesta di noi dilettanti ogni giorno sul web".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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