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13/5/19
LA PROVESE INAUGURA IL SUO NUOVO CAMPO SPORTIVO

Sabato 11 maggio 2019, è una data che gli abitanti di Prova di San Bonifacio (e dintorni) ricorderanno a lungo. Si è tenuta infatti presso la località “mantovane”, l’inaugurazione dei nuovi impianti sportivi, un’opera costruita negli anni, alla quale manca solo qualche rifinitura, ma che si è presentata in tutto il suo splendore alle numerose persone accorse all’evento. Correva l’anno 2010 quando da un’idea dei fratelli Gianni e Franco Chilese, allora ai vertici della società Provese, si mossero i primi passi per la realizzazione di quest’opera: “Al tempo era Sindaco Antonio Casu”, racconta Gianfranco Chilese, patron della ditta Zachi, “Ricordo che io e mio fratello sollecitammo a lungo perché si prendesse in considerazione l’idea di costruire i nuovi impianti sportivi in località “mantovane”. Allora c’era un impianto per il Baseball e per il Tiro con l’arco, ma era in disuso. Ottenuto il consenso della Giunta comunale, iniziarono i lavori per la realizzazione del campo sportivo, ma poi bisognava costruire gli spogliatoi”.

Sotto la guida di Gianfranco Chilese la Provese, in pochi anni, riuscì a scalare le classifiche e le categorie fino ad arrivare in Eccellenza. Di pari passo cresceva anche il Settore giovanile, ed il campo parrocchiale non era più all’altezza di ospitare le partite delle già numerose squadre rossonere. La Provese dovette quindi trasferirsi, almeno per le partite della Prima squadra, allo stadio “Tizian” di San Bonifacio. “I lavori furono bloccati per mancanza di fondi, poi, con l’avvento della nuova Giunta, con a capo il Sindaco Giampaolo Provoli, che ringrazio, ripresero e si portarono a compimento fino allo stato attuale”.

Il tutto, sotto la Presidenza di Nadia Pieropan, da circa un decennio al massimo scranno della Provese, la quale si è sempre data un gran daffare anche per organizzare la manifestazione della presentazione ufficiale, supportata, oltre che dallo staff, anche da Virgilio Bonturi, già vice presidente della società stessa: “Siamo soddisfatti del lavoro svolto” dice la Pieropan, “possiamo contare oltre che degli splendidi spogliatoi, anche di un campo sussidiario omologato, ed è in progetto la costruzione di un ulteriore campetto a 5 per i più piccoli. Abbiamo circa 160 atleti iscritti, più 30 amatori. Tra atleti, allenatori, dirigenti e tuttofare, siamo circa 270 persone che si adoperano per il calcio qui a Prova di San Bonifacio”.

Al taglio del nastro, erano presenti il Sindaco Giampaolo Provoli, accompagnato da alcuni componenti della Giunta comunale, Cristina Zorzanello (Presidente del Consiglio), Antonio Verona (assessore ai lavori pubblici) e Adriano Pimazzoni, capogruppo e Presidente della commissione urbanistica, che ha seguito direttamente i lavori, essendo residente egli stesso a Prova. “Vista la vastità del terreno adiacente agli impianti sportivi, a disposizione del Comune”, sottolinea il Sindaco Provoli, “non è da escludere che in un prossimo futuro si possa realizzare una piastra polivalente in grado di ospitare anche altri sport”.

Per l’occasione si è tenuto anche un quadrangolare riservato alla categoria Giovanissimi, al quale hanno partecipato le squadre del circondario di San Bonifacio, ovvero Sanbonifacese, Pro San Bonifacio, Locara e Provese. Proprio la Provese degli allenatori Luca Martini e Giacomo Pelosato, ha vinto il quadrangolare, per la gioia di Simone Fedrigo, responsabile del Settore giovanile rossonero. Numerose sono anche le persone intervenute alla grande festa, che in passato hanno fatto parte della storia di questa società nata nel 1963, la quale ha toccato i massimi livelli sportivi la scorsa stagione, quando, per una manciata di punti, non è riuscita a conquistare i play off, validi per staccare il biglietto per il passaggio in serie D.

E’ storia recente la retrocessione in Seconda categoria patita quest’anno, dopo il ridimensionamento societario dovuto in parte alla perdita dello sponsor Zachi, ma ora si volta pagina, come sottolinea la presidentessa Nadia Pieropan: “Ripartiamo con un nuovo allenatore, Michele Mafficini, e con un nuovo direttore sportivo, Nicola Bergamasco, sperando di riportare in alto i colori rossoneri della Provese. Rimangono da fare alcune infrastrutture come l’asfaltatura del parcheggio e della strada che porta al campo sportivo, ma mi rendo conto che bisogna fare un passo alla volta”.

Non resta che dare un nome a questa meravigliosa opera dunque: “Mi piacerebbe che la struttura fosse dedicata a don Fausto Rossi, colui che nel 1963 si adoperò per la nascita dell’U.S. Provese”, sottolinea Virgilio Bonturi. Bene dunque, c’è già un primo candidato, chi ha altri nominativi da proporre si faccia avanti allora. Per ora basta che si cominci a giocare, con un pizzico di nostalgia per “la busa”, il vecchio campo parrocchiale, quello del vagone ferroviario usato come spogliatoio. Quanta storia è passata in quel campetto spelacchiato, quanti ragazzi sono diventati uomini rincorrendo un pallone, imparando dal sacrificio e dal sudore speso, i valori della condivisione e dell’amicizia, l’unità d’intenti, ingredienti necessari per la crescita individuale e sociale.

Antonio Dal Molin per www.pianeta-calcio.it

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