Archivio: ULTIM’ORA

25/5/19
ANDREA DAL SASSO: "IL CALDIERO HA NOBILITATO IL PAESE!"

Per Andrea Dal Sasso, al 3° mandato come esponente politico della Giunta di Caldiero - 47 anni, è Assessore allo Sport ed all'Edilizia Privata - l'impresa compiuta dal Calcio Caldiero ha un suo valore aggiunto: "Per un paese di solo 8.000 anime" spiega Dal Dosso "aver fatto conoscere, grazie al lungo cammino vissuto nella Coppa Italia di Eccellenza, il nostro territorio, le nostre risorse, le nostre peculiarità pedatorie, è stata una bella impresa. La serie D" ha aggiunto l'Assessore "oltre ad aver toccato il punto più alto della parabola calcistica dei "termali" del presidente Filippo Berti, ha rappresentato un motivo di orgoglio perché la nostra comunità non può essere paragonata ad altri paesi di oltre 30 mila abitanti, o a cittadine vere e proprie, che sfiorano le oltre 50 mila anime".

Ora, in serie D, bisognerà sottoporsi agli adeguamenti e alle prove di omologazione dello stadio "Berti": "Le direttive e le norme della sicurezza federali impongono nuove soluzioni ed aggiunte allo stadio, in primis, una nuova recinzione e la costruzione dei reparti addetti alla tifoseria locale e ospite, le quali non devono, una volta entrati allo stadio, venire a contatto l'una con l'altra. Noi della Giunta parteciperemo agli adeguamenti necessari alla regolarizzazione del "Berti", e saremo pronti prima del battesimo della prossima stagione 2019-2020 in serie D".

Un Caldiero, secondo Dal Sasso, che ha gettato il cuore oltre l'ostacolo: "Il plauso va indirizzato a Filippo Berti, al suo staff di collaboratori, a quello tecnico e ai giocatori, i quali hanno sempre giocato per la casacca gialloverde. Al "Gino Bozzi" di Firenze, teatro della finalissima di Coppa Nazionale perduta per 2 a 1 contro il Casarano, e seguito da circa 250 supporters caldieresi (circa la metà dei tifosi rossazzurri casaranesi), durante la rituale cerimonia delle premiazioni, i tifosi leccesi hanno tributato un lungo e sincero applauso agli sconfitti, sottolineando così il valore della preda appena conquistata".

Caldiero, anche "capitale dei vivai dell'Est veronese", sempre a giudizio dell'esponente politico Dal Sasso: "Dopo la Virtus Borgo Venezia, possiamo credo vantare, a ragione (oltre 400 i tesserati!) e con grandi meriti acquisiti gradualmente nel tempo grazie alla cura e all'attenzione del vivaio seguito da tecnici patentati, il più fiorente settore giovanile dell'Est veronese. Questo è frutto anche della grande organizzazione impartita dalla famiglia Berti, da sempre immersa nel calcio del nostro paese, in particolare da Filippo e voluta anche dal padre Mario, di cui ricorreva proprio - guarda caso - la sera dell'8 maggio - data della finalissima di Firenze - il 2° anniversario della scomparsa. E, qui c'è un velo di rammarico e di tristezza per non averla  spuntata contro il Casarano,  e per non averla potuta dedicare al genitore Mario, co-fondatore della potente e sempre più in espansione azienda assieme al fratello Giorgio".

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

Visualizzazioni:805