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18/10/17
MAICOL BONETTI, IL VALORE AGGIUNTO DEL CALDIERO

Nel buon Caldiero di mister Roberto Piuzzi di questo inizio di stagione brilla la punta mozzecanese Maicol Bonetti, classe 1991, nella vita di tutti i giorni agente di commercio nel campo dell’automazione industriale: “Fortunatamente, è un periodo che gira bene; faccio il massimo possibile per aiutare i miei compagni e loro fanno altrettanto per mettermi nelle condizioni di fare gol”.

Tre, finora, i gol in Eccellenza, uno, invece, in Coppa Italia...
“E’ un campionato molto incerto, più che livellato verso il basso, davvero molto combattuto, in cui le meno blasonate stanno dando del filo da torcere a chi era partito con i favori dei pronostici”.

Sempre nel campionato di Promozione i trascorsi di Maicol, tranne una tragica Eccellenza con la casacca dell’A.C. Lugagnano: “Ogni gara e sempre insidiosa, alla 1^ giornata abbiamo battuto la matricola Valgatara, ma abbiamo dovuto faticare fino a quasi un quarto d’ora alla fine per scardinare la loro difesa. E’ un Torneo agonisticamente molto combattuto, si vince sul piano motivazionale, caratteriale anche quando il livello tecnico non è molto elevato”.

La sorpresa, dopo questi primi 540 minuti, è senza dubbio il Team Santa Lucia Golosine di mister Marco Tommasoni, sei d’accordo? “Certo, ogni anno veniva descritta come una squadra che faceva fatica a raggiungere la salvezza. Probabilmente, il fatto di non essere considerata di prima fascia, serve da molla, da spinta motivazionale ai bianco-blu rionali per mettere in campo qualcosa di più a livello di impegno e di buona volontà”.

Le papabili al titolo di Eccellenza e per un posto ai play-off?
“No, il Pozzonovo non la considero tra le favorite alla vittoria finale. Di quelle che ho finora incontrato in campionato e in Coppa, direi il Villafranca, il Vigasio e la Provese che ha fatto un ottima la campagna-acquisti estiva. Il Caldiero? Noi dobbiamo cercare di stare sulla carrozza del treno delle prime 5 e poi giocarsela allo sprint finale. Vincere è sempre difficile per tutti, però, a noi interessa restare nelle primissime posizioni fino alla fine, per vedere se abbiamo la grinta e la forza di sprintare”.

Il giocatore avversario che più ti ha impressionato?
“La punta della padovana Vigontina San Paolo Fabio Cazzadore. E’ un centravanti classe '89 con tutte le caratteristiche che deve avere una punta: fisico, colpo di testa e potenza del tiro. Contro di noi, ha fatto reparto da solo, facendo la differenza per gli avversari. E' il capocannoniere del girone con 5 reti, alla pari di Alessandro Elia del Villafranca”.

E, il giocatore caldierese di cui sentiremo parlare da qui al termine del campionato? “Per me, Davide Marini, un centrocampista classe 1999, dotato di tantissima quantità e qualità. Ma, attenzione anche al promettente 2000 Jacopo Girardi: è un esterno che promette molto e che è già andato in gol domenica assieme a me nella vittoria 2 a 0 in casa del Valdagno Vicenza.”

Domenica prossima allo stadio "Berti" di Caldiero arriva un Vigasio di mister Vincenzo Cogliandro in ritardo sulla tabella di marcia e che insegue i gialloverdi del diesse Fabio Brutti a tre punti di distanza. Maicol spera di timbrare ancora il cartellino come lo spera il presidente Filippo Berti che di lui dice: "Maicol è un ragazzo che è arrivato in punta di piedi ma che sta prendendosi delle grandi soddisfazioni. Con grande umiltà mettendo sul campo tanto impegno è riuscito a ritagliarsi meritatamente un posto in squadra. Speriamo che continui così!"

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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