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9/11/17
CRESCE L’ATTESA PER IL “DERBY DELLA SANOA”

Il “derby della Sanoa”(Sanuda in italiano, Sanoa in vernacolo), il fiumiciattolo che divide la storica Sanguinetto – nel cui castello Cecco Beppe, a causa della morte del padre, diventò, appena 18enne, imperatore d’Austria e re di Ungheria, inaugurando così il suo lungo regno durato ben 68 anni -, la Sanguinetto del mirabile teatro Donizzetti, della festa del toro, dei natali dati a Bruno Roghi – l’unico giorna

    a ad aver ricoperto la direzione dei tre nostri maggiori quotidiani sportivi nazionali – e al giorna
      a - scrittore, suo nipote, Giulio Nascimbeni (per quasi 50 anni apprezzata firma del “Corsera”), dalla paciosa Concamarise, il cui reddito pro capite – secondo un’indagine svolta vent’anni fa – lo rendeva il paese più agiato del Veronese; ebbene, il “derby della Sanoa” sta vivendo le sue ore di frenetica vigilia.

      Da una parte, il SanguinettoVenera, capo

        a del girone “D”, con i suoi 24 punti, frutto di uno stucchevole filotto di 8 successi consecutivi spezzati solamente domenica scorsa in seguito alla sconfitta (3 a 2) subita a Salizzole, dall’altra il Concamarise, compagine data da “radio mercato”, edizione estiva, l’ammazzacampionato sicura, ora terza a quota 17, e con una difesa che ha subito, fino ad ora, le stesse reti – 10 – sia della battistrada che dell’immediata inseguitrice, l’Atletico Vigasio di mister Saccomani.

        Ma, a rendere sapida la ancestrale rivalità tra i due club, si registra la presenza di un numero di ex  sia da una parte  - il SanguinettoVenera animato dalla grande passione del vice-presidente, il ristoratore Andrea Ceresoli, guidato dal più alto scranno dal professore in pensione di Diritto, Fabrizio Bottura, un’”enciclopedia del calcio” in carne ed ossa, e conoscitore dei nomi di tutti gli stadi dilettantistici d’Italia - che dall’altra, che ha davvero dello storico: ben 10 tra i sanguivenerabili, 8 invece tra i “tartari rosso-neri” del giovane presidente, il 27enne tabacchicoltore di Aselogna di Cerea, Paolo Zago, affiancato da altri giovanotti, amici d’infanzia, della stessa età e dello stesso paese.

        La fortuna vuole che domenica prossima 12 novembre – in concomitanza con l’impegno della Nazionale italiana impegnata nei play off a battere la Svezia – il campionato maggiore osservi una sosta: questo potrebbe richiamare al derby una bella cornice di spettatori e far così sorridere il cassiere dei “sangui-venerabili”. L’infermeria sanguinettese è vuota come gli ambulatori di questi giorni abbandonati dai medici di base in seguito ai due giorni di sciopero; più affollata quella dei rosso-neri concamarisani, con il centrocampista Matteo Tondello, costretto a saltare l’appuntamento per aver riportato la lesione a un legamento del ginocchio già un mesetto fa.

        Nessun sfidante mancherà all’appello per conseguenze disciplinari: questo renderà ancora più avvincente la contesa, che la rodigina (di Bergantino) Vania Teggi, ex presidentessa del “Conca” – titolare di un bar a Sanguinetto e con i trascorsi di dirigente dell’altra fazione – si augura davvero possa offrire un ottimo spettacolo: “Speriamo” ha dichiarato la Teggi ieri sera in occasione della cena del giovedì a base di un risotto al tastasal magnificamente cucinato – ed offerto – dal vice-poresidente concamarisano Federico Tambalo, figlio del compianto – 2 anni esatti fa la sua tragica ed immatura scomparsa – massimo dirigente Renzo – “che, alla fine,  venga fuori un bel pareggione, un 2 a 2, o un 3 a 3, che regni il buon senso tra le parti, e che non si verifichi l’odiosa ed antisportiva caccia all’uomo!”

        Prima esperienza di tale derby per i due mister: il polesano (di Fratta Polesine) Antonio Marini, da una parte, e il raldonate Simone Marocchio per quanto riguarda i rossoneri del “Conca”. Per i “sangui-venerabili” rientrerà Michele Bonfante, e la punta di diamante che risponde al nome di Matteo Bedoni (classe 1992). Che duella in attacco in coppia con “Happy Days” Alberto Ziviani (altro ex della partita). Dall’altra sponda, si risponde con l’arcinoto bomber bovolonese Luca Scarabello, anche lui ex di prestigio alla pari di Matteo Bedoni, classe 1985 (entrambi in gol 9 volte in altrettante gare). Una pioggia di reti per “lo Scarabeo delle difese avversarie”, Scarabello, gol pesanti, invece, per l’ex “golden boy” del Legnago Salus, Bedoni jr, fratello minore di Simone, anche lui a disposizione di mister Marini. 

        Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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