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11/12/17
IL DOPPIO BALZO DEL “GHEPARDO” DORIANO PIGATTO (CROZ ZAI)

Non c’è soltanto Nicolò Ceolini, rivelatosi in queste due feste sempre più bomber dell’U.S. Croz Zai (grazie a 2 reti realizzate in altrettante gare!), ad aver spiccato due balzi in avanti senza avvertirne il peso, e cioè dalla Seconda categoria (era ex Real San Massimo ed ex Primavera) alla Promozione. C’è anche il suo nuovo mister, Doriano Pigatto, detto “Il Ghepardo”, vecchio soprannome che si porta dietro dai trascorsi di punta guadagnati anche nel Pegognaga.

L’ex trainer dell’Ares Calcio Vr, Pigatto appunto, è tanto modesto, che supplica che l’intervista non compaia sul nostro sito: “Mah, cosa vuoi che ti sveli, il calcio” declama “è sempre lo stesso, sia in Terza categoria che in Eccellenza: non si scopre mica l’acqua calda, eh! Personalmente, non ho fatto altro che riportare una certa serenità in un gruppo affiatato e fisicamente ben preparato da chi mi ha preceduto, ossia da Peter Taccardi. Il quale ha dovuto lasciare per motivi di famiglia e di lavoro, difficilmente conciliabili tra di loro”.

La notorietà gli dà fastidio: lui cerca sempre di schernirsi, appellandosi alla semplicità del gioco più bello del mondo (ancora adesso? Mah!): “Sono contento per i ragazzi, ma c’è molto da lavorare. Sono alla Croz Zai perché non ho saputo dire di no ad un galantuomo, nonché amico di lunga data, qual è Germano Pistori, il diesse crozzino. Sì, avevo ricevuto anche proposte, quest’estate, di club di Promozione di una certa importanza, ma, alla veneranda età di 65 primavere (è nativo di Nogarole Rocca, ma gestisce un negozio di articoli sanitari a San Michele) non me l’ero sentita di prendermi una tale responsabilità”.

Pigatto ricorda un pò Osvaldo Bagnoli, quando il “mago della Bovisa” e l’artefice principale dello scudetto dell’Hellas Verona (1984-85), 30 anni fa, ci ricordava che il calcio è il gioco più semplice al mondo, in cui tutti  - giorna

    i, tifosi, dirigenti e tecnici – si divertono ad interpretarlo alla loro maniera, soprattutto, aggiungeva, i miei colleghi della panca: “Ho chiesto” aggiunge “Il Ghepardo” neo-crozzino “ai ragazzi di giocare palla a terra, ho ricordato a loro che anche le prime in classifica possono perdere, così come le ultime possono vincere. So che mi sono preso una bella gatta da pelare, ma, agirò come ho sempre fatto, appellandomi all’esperienza e sfoderando una mia peculiarità, la carica di umanità, perché i giocatori non sono cose o numeri, ma, persone umane, con tutti i loro pregi e difetti, i loro problemi e le loro aspettative. Poi, nella vita - chiedo scusa se sto peccando di immodestia - ritengo di essere un uomo fondamentalmente positivo”.

    Mister Pigatto conosceva tra i giallo e blu crozzini del presidente Gianpaolo Gaspari i due giocatori allenati all’Ares Calcio Vr: “Sì, sono Francesco Paiusco e Francesco Pellegrini. C’era anche il centrocampista Pietro Smacchia tra le mie conoscenze, ma, il giocatore ha deciso di lasciare la Croz. Dobbiamo solo stare tranquilli, io cercherò di trasmettere il meglio di me stesso, con tutte le caratteristiche, i lati negativi e positivi che mi appartengono e mi contraddistinguono”.

    Quindi, non hai avvertito, mister, il duplice salto della panca?
    “Allenerei allo stesso modo anche gli Juniores Regionali. Vuoi sapere il modulo tattico preferito? Gioco con due punte e un trequartista: adesso, caro direttore, che me l’hai fatto dire, gli avversari sono avvisati e io forse sono mezzo fregato! Ma, ho sempre in serbo la soluzione tattica dell’ultima ora!”

    Ce l’aspettavamo una simile risposta, caro “Ghepardo”, la immaginavamo, “vecchia volpe”, pardon, nuovo “Ghepardo” della panchina! “E, smettila, una buona volta, di chiamarmi “Ghepardo”: quello era il soprannome di quando giocavo, tanti anni fa! Ora ricopro un ruolo totalmente diverso e ben più delicato!”

    Personaggio, davvero, il mitico Pigatto: assieme al “Puma” (al secolo, mister Marco Montagnoli), ora è scoccato il tempo di “Ghepardo” Doriano Pigatto.  Lasciamolo scorazzare, libero e rapido come un felino, nelle praterie della Promozione questo non facilmente smacchiabile (dagli avversari e dai dirigenti) “Ghepardo” di pura razza calcistica!
     
    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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