Archivio: ULTIM’ORA

11/12/17
IL N.1 AFYF IMITA BRIGNOLI: “ECCO COME HO FATTO GOL!”

Che fosse forte sia tra i pali che fuori, ebbene, questo lo si sapeva, ammirandolo nei Tornei estivi che lui ogni volta affronta nella bassa veronese (risiede a Roverchiara). Ma, che fosse anche capace di un gesto acrobatico non usuale per i “guardiani dei fari”, pari a quello compiuto due domeniche fa da Alberto Brignoli estremo del Benevento contro il Milan (2 a 2 lo score finale!), ebbé, da qui ce ne passa ancora di acqua. Un bel regalo, quello che Afyf si è fatto, prima di Santa Lucia e prima del suo 26° compleanno (è nato il 16 dicembre 1991). Domenica, 14^ d'andata, a Ronco all’Adige, il suo Albaronco sta soccombendo a quel Povegliano, sicuramente più forte fuori casa che sul campo “amico”: siamo agli sgoccioli della contesa, i bianco-verde-granata di mister Emanuele Pennacchioni hanno ragione di provare a tentare il tutto per tutto e Afyf Abderrahim si catapulta nell’area piccola avversaria, magari, sperando di segnare lui stesso il gol del definitivo 2 a 2.

E, così è andata, o no?, Afyf?
“Sugli sviluppi di un corner, ho indicato col dito a Cavazza di mettere la sfera sul primo palo, ho anticipato tutti nell’affollatissima area, e di testa l’ho girata, mandandola in fondo al sacco, tra il palo e il difensore che si era appostato sul primo palo”.

Non avevi mai segnato in una partita ufficiale?
“No, mai. Certo, nei Tornei estivi gioco anche fuori, in attacco, il ruolo che ricoprivo prima di scoprire quello di portiere. Mi sono trovato a difendere i pali per casualità, da giovanissimo: mancava il portiere titolare e io decisi di andare in porta. Quella volta abbiamo vinto 1 a 0, mi è piaciuto ed eccomi “guardiano dei pali” in Promozione”.

Nemmeno su rigore, ti è mai capitato di segnare?
“No, ma, in allenamento al venerdì sera, dopo la partitella di rifinitura, resto con il mister, con Cavazza ed Alessio Soave a provare rigori e punizioni. Voglio dire, in buona sostanza, che il gol di ieri non è maturato per caso: è stato preparato in allenamento, nasce dagli esercii svolti su palle inattive. Nelle gare ufficiali, ho sempre dato la precedenza ai tiratori più esperti di me, ma, se dovesse capitare, io di certo non mi tirerei indietro dal batterli”.

Qual è il tuo idolo, il tuo portiere modello?
“Da buon juventino, Gigi Buffon: in lui traspare la grinta, la voglia continua di vincere. Mi piacerebbe arrivare alla sua età, pur giocando in Terza categoria, con la stessa grinta e determinazione!”

Il complimento più originale che hai ricevuto a fine gara?
“Quello di un nostro dirigente, il quale mi ha messaggiato: “Orgoglioso di essere un tuo dirigente. Continua così!””.    

Un Torneo di Promozione, girone “A”, molto equilibrato…
“Sì, siamo tutte lì, raccolti in un fazzoletto di punti. Ma, non siamo stati messi sotto da nessuno. Però, se devo sbilanciarmi, dico San Giovanni Lupatoto: ha qualcosa in più. Poi, bisogna prestare attenzione a chi si è rinforzato nel mercato di dicembre, in testa il CastelbaldoMasi dei nuovi Friggi, Facci e Montagnani”.

Un collega avversario che ti è piaciuto?
“A parte quello del Cadidavid, Nico Campesato, classe ’97, ancora giovane e quindi con molti margini di miglioramento, mi è piaciuto l’estremo difensore della Polisportiva Virtus Borgo Venezia, Allen Momodu, classe 1999. E, quello del San Giovanni Lupatoto, Riccardo Bertacco, classe 1992 ex Provese”.

Ragazzo molto intelligente, oltre che forte dentro e fuori i pali, Afyf dirige una coopertativa di lavoratori, sempre nel basso veronese. Il fratello più piccolo, Alami, classe ’96, è un ottimo centrocampista attualmente in forza all’A.C. Isola Rizza di mister Stefano Sacchetto (girone “B” di Prima categoria). Non solo, ma, guida anche una compagine giovanile di un club a Sud di Verona: buon sangue, quindi, non mente!

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

Visualizzazioni:1485