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13/12/17
ALESSANDRO MARAI SALUTA IL SUO PARONA DA LISBONA

L'EX PUNTA BIANCO-VERDE VIVE DA 3 MESI IN PORTOGALLO

Vuole fare un grandissimo saluto ed un fortissimo abbraccio a tutta la brigata del Parona del presidente Riccardo Portoghese l'ex attaccante biancoverde classe 1989 Alessandro Marai. Suo padre Mario, valido allenatore ora libero ed in attesa di una chiamata, magari dopo le feste natalizie, ha fatto benissimo con il Calmasino, promosso in Prima categoria dopo i play off  la stagione scorsa. Lo zio Flavio, da una vita o quasi, allena il Parona in Prima categoria. Alessandro ha fatto una scelta di vita, trasferendosi all'estero come molti giovani italiani fanno oggi alla ricerca di un lavoro. “Ale” vive stabilmente a Lisbona in Portogallo da tre mesi, dove presta servizio in una azienda che si occupa di customer service. Alessandro, che l'anno scorso militava nel Parona, dice: "Sto molto bene qui a Lisbona. Una bella città dal ritmo a volte frenetico. Ci sono persone simpatiche e si vive con tranquillità, lavorando e divertendosi anche dopo la dura giornata lavorativa".

Poi coglie l'occasione per abbracciare i suoi ex compagni anche se ora è molto lontano dall'Italia. "Voglio fare i complimenti per il cammino che sta facendo il mio ex Parona, che mi manca un sacco. La forza del gruppo e la grinta dei miei compagni della stagione passata è incredibile. Saluto tutti, in particolar modo la dirigenza, i giocatori, lo staff tecnico e i meravigliosi fratelli Begnoni, che sono una bandiera per dedizione e attaccamento alla maglia biancoverde. Ci sono sempre, come del resto la loro mamma, e si fanno in quattro per la società. Persone stupende e rare da trovare".

A Lisbona, il calcio gli manca tanto ma segue attraverso la nostra testata giorna

    ica le sorti del calcio veronese. "Un pezzo di cuore è rimasto a casa mia, abito a Bussolengo e precisamente vicino all'Adige dove ogni domenica i miei compagni combattono per i 40 punti sospirati (ma sono sicuro presto raggiungibili) per la salvezza del Parona. Seguo ogni settimana grazie ai social, al vostro sito e ai messaggi che ricevo dai compagni, l'andamento della squadra ma è difficile a 3000 km di distanza capire l'umore del gruppo e le sensazioni. E' un pensiero stranissimo dopo 22 anni di calcio giocato ma sono felice di percepire la vicinanza dai miei compagni, dei fratelli Begnoni in primis (i pilastri della societa) ma in generale di tutta la famiglia Parona che mi fa sempre sentire parte del gruppo anche se fisicamente non ci sono. Alla fine il bello del nostro calcio è anche questo e sono felice che la stagione stia comunque andando bene anche senza il mio apporto, ma non avevo dubbi, data l'esperienza di mister Flavio Marai e di alcuni elementi più navigati che aiutano a far crescere tutti i giovani che sono arrivati quest'anno in biancoverde. Un grosso in bocca al lupo anche alla grande stagione del PescantinaSettimo, mia ex squadra dove ho ancora tanti amici che si stanno togliendo qualche soddisfazione meritata dopo anni difficili. Possono sicuramente farcela".

    E' soddisfatto anche del lavoro che ha trovato in Portogallo: "Il lavoro a Lisbona è bello e lo svolgo con profitto ed il massimo impegno. La mia azienda è una famosa multinazionale che ha assunto 100 italiani per un progetto a larga scala. Ma lavorano con me cittadini di svariate nazioni come francesi, inglesi, spagnoli e tedeschi. Lisbona favorisce il lavoro ed i giovani in cerca di occupazione. E' collegata benissimo con diverse vie d'accesso e la mia azienda mette a disposizione appartamenti gratuiti per i suoi lavoratori".

    Alessandro chiude augurando un Natale sereno ed uno spumeggiante nuovo anno ai lettori di pianeta-calcio, alle persone che lo conoscono ed ai suoi familiari, nonché a tutta la societa del Parona. "I ragazzi del Parona mi mancano tantissimo. Meno male che c'è internet altrimenti sarei tristissimo...Buon Natale a tutti!".

    Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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