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21/12/17
E' STATO UN GIRONE DI ANDATA DA MOZZE...FIATO!

Ieri sera, giovedì 21 dicembre, solstizio d’inverno, è stata la notte, a livello di luce, più lunga dell’anno dell’A.C. Mozzecane. I “rosso e blu della Postumia” nell’arco di 12 mesi hanno conquistato il salto in Prima categoria e si sono laureati “campioni d’inverno” in virtù dei 32 punti ottenuti in 15 gare (c’è l’asterisco della gara rinviata, quella tra il Pedemonte e il Parona) nel girone “A” di Prima categoria. E, l’evento, oltre allo scambio degli auguri natalizi, si è consumato presso il ristorante-pizzeria “Da Leo”, in pieno centro del paese. Come antipasto, affettati misti con polenta su cui intingere gorgonzola e funghi, come primo piatto riso con il tastasal e radicchio, spatzle con panna e funghi. Secondo? Arrosto ripieno,accompagnato da contorni misti, torta “mozzecanese”, rosso Valpolicella, caffè più o meno corretto.

Impareggiabile anfitrione della serata, il giovane (classe 1978) presidente, Riccardo Montefameglio: “Stiamo vivendo due anni ricchi di soddisfazione, ma nulla è nato per caso. In realtà, il percorso parte e nasce da lontano perché la nostra società ha alle spalle una sua storia e una Prima categoria che aveva conquistato, allora guidata dal più alto scranno da Giorgio Giavoni e sponsorizzata dalla Hendrix mangimistica. Un percorso, un progetto, il nostro, fatto di buon senso e sana ambizione”.

Presenti gli amministratori del territorio, a partire dal primo cittadino Tomas Piccinini (ex punta ed ex mister del Mozzecane), l’Assessore Santoro, il Consigliere Turrina, il Delegato, l’imprenditore juventino Denis Prati, il dirigente Carlo Patuzzo, il Segretarissimo, il molisano Antonio Trematore, lo sportivissimo Gino Anselmi, ex gestore del ristorante in San Zeno di Mozzecane, “El Canton”, e mago dei Tornei estivi tenutesi nel Mozzecanese e a Quaderni, la inossidabile “tromba”, il corrispondente e giorna

    a, il maestro Vetusto Caliari. Poi, il cassiere Alessandro Cristofoli, il diesse Diego Pasotto, i vice-allenatori Luca Melotto ed Orfeo Chiaramonte, il massaggiatore Peter Bellamoli e il preparatore dei portieri Amos Picone.

    Insomma, una cena conviviale che il primo posto in classifica al termine del giro di boa ha visto affiatato e chiassoso. “Sono state gettate in questi anni le principali fondamenta” ha esordito il sindaco Piccinini (il cui 2° mandato scadrà nella primavera del 2019), “il gruppo c’è e si avverte grazie alla sua forte coesione e capacità di remare tutti verso la stessa direzione. Mi fa piacere vedere che molti giocatori – compreso lo stesso nostro mister Nicola Santelli –  ed alcuni che ho avuto occasione di allenare - sono tornati a indossare la casacca del club che li ha lanciati, da cui hanno mosso i primi passi calcistici. Erano anni” ha concluso Piccinini “che a Mozzecane non si respirava un clima così entusiastico”.

    Ma, a scaldare la serata ci ha pensato la “memoria storica” Giorgio Giavoni. Il quale, imitando un inviato da Mozzecane, ha sottoposto ai raggi ics i rosso e blu, dando i numeri…: “Siamo la difesa migliore – solo 12 i gol subiti -, segniamo una media di 1,4 gol a gara, e, poi, nel ritorno le prime 6 della graduatoria dovranno fare i conti in casa da noi. Ebbene, io avrei terminato, passo la linea allo studio centrale, da San Zeno (o Tormine) di Mozzecane, il vostro Giorgio Giavoni”.

    E, giù un boato - da curva dell'Hellas Verona - di fragorosi applausi da parte dei  commensali. Per Matteo Signoretti, interista, classe 1978, in possesso del patentino di Allenatore Uefa B, immarcescibile – alla pari delle fondamente conficcate da secoli nella laguna veneziana - “pilastro” della difesa assieme al cognato, il laziale Fabio Calandrelli ed Andrea Gozzi (mozzecanese doc, classe ’96), “il primato in classifica è un dato importante. Dobbiamo aumentare l’asticella della concentrazione ed acquisire maggiore consapevolezza nelle nostre grosse potenzialità di squadra forte, capace di raggiungere qualsiasi traguardo”.

    “Siamo primi in classifica, non guardo al Pedemonte, ma dico solo che dobbiamo essere orgogliosi di questo titolo. Noi le avversarie le rispettiamo tutte, ma conosciamo il nostro valore. Il quale ci può portare lontano”. Poi, ha preso la parola il dr Paolo Giavoni: “Come dirigenza, siamo riusciti a far rientrare in società un gruppo di interessanti soci. Gente che, prima di tutto, ama la società. Ricordatevi, ragazzi, che voi siete un modello, un esempio per il nostro vivaio, supervisionato da Alessandro Cristofoli. Noi ci teniamo ad affidare i nostri ragazzi ad allenatori ed educatori patentati, e così abbiamo il nulla obstat migliore da parte dei genitori delle leve più piccole. Ricordo che l’A.C. Mozzecane ha emesso i primi vagiti nel lontano 1970, in cui si sono alternati momenti belli a quelli meno esaltanti. Abbiamo – voglio dire – una storia alle spalle, e vogliamo continuarla ad onorare sul campo e con i risultati, ma, soprattutto, con il comportamento leale, il self control, il fair play”.
     
    Il mercato di dicembre ha fruttato alla società gli arrivi di Maicol Sambenini, centrocampista, classe ’90 (trattasi di un ritorno), del difensore 1997 Davide Zorzella (arrivato dal Vigasio di Eccellenza), e di Lucas Ferreira, giunto dal Fabbrico, Promozione reggiana. Società in cui milita il bomber mantovano Alessandro Beccaria, classe 1988, ex Vibonese, ex A.C. Sambonifacese di C2. La bella serata si è chiusa con il taglio della torta con su scritto Campioni d'Inverno e con lo spettacolare bacio, fra gli olè dei presenti, fra il presidente onorario Giorgio Giavoni e l'estroso attaccante Michele Sandrini, miglior bomber rossoblu con Giovanni Aquino con le 4 reti finora realizzate.

    Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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