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4/1/18
MIRKO CUCCHETTO HA FIDUCIA NELLA SUA BELFIORESE

“SE SIAMO IN PALLA, NON CE N’E’ PER NESSUNO!”

Il diesse della Belfiorese, l’ex a lungo e in maniera prolifica bomber Mirko Cucchetto, è il metronomo dei “biancazzurri dell’Adige” del presidente Giuseppe Mosele, biancazzurri che domani pomeriggio, giorno dell’Epifania - a Martellago, nella campagna veneziana – si contenderà la Coppa Italia del Veneto contro quel Pozzonovo che dovrà incontrare nel girone “A” di Eccellenza nel girone di ritorno il prossimo 15 aprile 2018, nell’ambito della 28ma giornata di campionato. “Nelle finali secche, a gara unica” spiega  il dottor (in Economia e Commercio) nonché bancario Cucchetto “non esiste la favorita, decide sempre l’episodio o un fatto sporadico. Il Pozzonovo, l’anno scorso, si è piazzato al 4° posto, restando a lungo nel lotto delle papabili al titolo. Non ha cambiato molto rispetto la passata stagione, con i vari Mangieri, bomber Bortolotto e i fratelli Giordani che sono i loro alfieri di maggior spicco”.

Nella Belfiorese anche un ex, Emanuele Volpara, classe '87…
“Ha militato nel Pozzonovo un anno e mezzo, realizzando 18 reti. Noi siamo in emergenza soprattutto tra i pali, perché Luca Berto è alle prese con l’influenza ed Emanuele Tinazzo si è infortunato ad una mano. Speriamo di recuperarli in tempo, anche perché non sappiamo ancora se potremmo sul centrocampista ex Cerea Mattia Barnaba e sulla punta classe 1997 Lorenzo Zampini”.

Hai notizie del campo sportivo di Martellago?
“E’ molto bello, dotato di pista e di tribune coperte. Ricorda quello di Villafranca, per intenderci. Per noi, conquistare quel Trofeo sarebbe un traguardo importante per la veronesità, perché è un successo che manca oramai da molto tempo. Per cui partiamo carichi e ben preparati dal nostro mister Roberto Maschi”.

L’eventuale trionfo comporterà la matematica promozione in serie D?
“No, assolutamente! Fino alla Promozione ti favorisce nella graduatoria dei ripescaggi, per cui resta un titolo platonico. Da difendere in campo nazionale attraverso altre gare di spareggio (vedi la vincente del Trentino, poi, quella del Friuli Venezia Giulia, per proseguire con le regine di altre regioni)”.

Per Giovanni Antolini, classe ’99 ex Montorio e per Marco Riolfi, anche lui ex Montorio, classe 1998, triplo salto: dalla Seconda categoria all’Eccellenza, e con successo fino ad ora… “Eh, questi due giovani sono una scommessa da me vinta perché sono stato io a volerli qui a Belfiore. Speriamo possano far bene anche nel girone di ritorno”.

All’andata, com’è finita la sfida con il Pozzonovo?
“E' finita 1-1 ed abbiamo giocato a Belfiore. Un risultato, visto le tante palle-gol sprecate da noi, che ci va molto stretto”.

Chi temete dei vostri prossimi avversari padovani?
“Se siamo in grado di sviluppare il gioco che sappiamo e mettere a frutto tutte le nostre qualità, direi che non abbiamo paura di nessun avversario. Certo, rispetto per l’avversario sempre, ma timore mai! Abbiamo in Franco Ballarini (6 giornate all’andata senza il suo apporto), Paolo Camparmò (18 reti la scorsa stagione!) e in Emanuele Volpara dei giocatori di grande calibro e di notevole potenzialità”.

Come sarà il girone di ritorno del girone “A” di Eccellenza?
“E’ un campionato molto livellato, molto equilibrato, per cui giocare contro la prima o contro l’ultima comporta la stessa difficoltà ed imprevedibilità di verdetto finale. Credo, altresì, che ora come ora non esistano compagini avversarie che vantino un organico complessivo meglio del nostro”.

Sbilanciati in un pronostico sul campionato…
“Può vincere il Caldiero come il Vigasio o il Villafranca stesso. Però, occhio alla terza incomoda, quel Montecchio Maggiore che sta risalendo in maniera strepitosa la china. Ed anche la Marosticense del nuovo timoniere Ezio Glerean non promette male, eh. Ma, ripeto, anche noi potremo dire la nostra, se ci saremo tutti!”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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