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10/1/18
LOVATO: “E’ UN ATLETICO CEREA DA TRANQUILLA SALVEZZA!”

A difendere la retroguarda della matricola del girone “B” di Prima categoria veronese, l’Atletico Città di Cerea del presidente Luca Bronzato, un decano, classe 1975,  del calcio della nostra Bassa: Davide Lovato, geometra ed impresario edile di Asparetto. Lui, alla pari di Andrea Santalucia, di Michele Pozzani e di molti altri, è stato l’anno scorso protagonista del clamoroso trionfo dell’Atletico San Vito Cerea nel girone “D” di Seconda categoria agli ordini di mister Gianluca Corso, ora alla guida del Bonavigo.

Oggi Davide, assieme a Cristiano Marconcini, altro vegliardo 45enne del calcio di laggiù, costituisce fino ad ora una garanzia per il baluardo difensivo, visto e considerato che i bianco-granata di mister Luis Gustavo Passera, con i loro 16 gol subiti in queste prime 16 gare, rappresentano la 3^ miglior difesa, ex aequo con il Nogara (con 10 reti incassate abbiamo l’Isola Rizza e con 14, invece, il Tregnago).

“Bilancio” commenta Lovato “ finora positivo, forte del fatto che l’ossatura della squadra è rimasta pressoché quella dell’anno scorso. Ottimi i giovani innesti, in particolar modo, i gemelli Boscaro, Alessandro ed Andrea (classe 1996, ex Cerea di Eccellenza), davvero di altre categorie!”

Qual è la squadra che trionferà in questo vostro incertissimo girone “B” di Prima categoria? “Per ora, anche se non lo sta facendo vedere del tutto, dico il ValdalponeRoncà. L’Isola Rizza - contro di noi mi è piaciuto il loro numero 7, credo si chiami Mattia Badia (1999), - è davvero una bella squadra, però, queste tre sconfitte sono, secondo me, un po' di troppo. Questo è un Torneo talmente equilibrato, che chiunque può arrivare davanti o indietreggiare in fretta. Comunque, noi non abbiamo mai perso se non con un gol solo di scarto, eh”.

Qual è la vostra caratteristica migliore?
“Noi puntiamo sulla corsa, sul temperamento, sulla grinta e sul gruppo. Da noi, tra le promesse, si sta facendo vedere il giovane avanti del 2000 Riccardo Claudi: è un esterno alto che gioca indifferentemente a destra o a sinistra, anche nel ruolo di punta oltre che di esterno alto. E’ molto veloce e sicuramente potrà fare strada nei dilettanti l’ex atleta del Sona”.

Dove potete e volete arrivare quest'anno?
“Puntiamo alla salvezza, con la speranza di evitare i play out”.

Il vostro modulo tattico preferito?
 “Abbiamo cambiato, finora, tre moduli, ma ora adottiamo stabilmente il 4-4-2”.

La sorpresa del vostro girone chi è?
“Il Pozzo: è una matricola come noi, che pian piano si sta tirando fuori dal pantano della bassa classifica. La delusione? Facile, basta vedere la classifica: è la Scaligera, la quale l’anno scorso si era trovata a lottare nei play off ed ora è ultima distaccata di 5 punti”.
 
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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