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18/1/18
I GIOVANI DEL POSTO SONO LA FORZA DEL SANT'ANNA D'ALFAEDO

QUESTA ESTATE E' ARRIVATO IL TECNICO EMERGENTE FRANCESCO CORAZZOLI CHE E’ REDUCE DALLA SUA ESPERIENZA IN PROMOZIONE COME SECONDO AL VALGATARA ALLENATO DAL PADRE ARMANDO

Un radicale amore per il calcio e le bellezze della Lessinia, un forte senso di appartenenza per la maglia e l'orgoglio di abitare nello stesso paese, questo è il vero spirito che si respira al Sant'Anna D'Alfaedo. Dopo 17 turni di campionato la brigata bianco-granata allenata dall'emergente e giovane mister Francesco Corazzoli, che ha un bagaglio importante a livello giovanile acquisito nel Cadidavid, è la quinta forza del girone A di Seconda categoria, posizione che occupa, in coabitazione con la Polisportiva Consolini del presidente Ivano Giramonti, a quota 26 punti ed entrambe con 7 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte.

Domenica scorsa roboante vittoria in casa contro il malcapitato fanalino di coda San Marco ancora fermo a 7 punti. Un 6 a 3 che non lascia alito a dubbi. Ottimo il Sant'Anna ammirato in campo da un pubblico infreddolito ma divertito. Doppietta del difensore classe 1997 Giacomo Camparsi, magica tripletta del centrocampista classe 1985 Simone Benedetti e sigillo del neo entrato Gregorio Ortombina. E' entrato nelle file del Sant'Anna anche Damiano Tommasi che è in lizza per la prestigiosa carica di presidente della Federcalcio. Domenica prossima lunga trasferta dalle parti del lago, a Colà, contro una squadra impegnata a suggellare più in fretta possibile la permanenza in categoria ed arrabbiata per non essere riuscita a sfruttare il fattore campo domenica scorsa lasciando l'intera posta al BureCorrubbio.

Francesco Corazzoli è orgoglioso di aver scelto di salire in Lessinia ed allenare la compagine del presidente Giuseppe Laiti: "Il Sant'Anna D'Alfaedo è una signora squadra, senza falsa modestia. Qui, per ovvie ragioni logistici, ci giocano ragazzi che abitano da queste parti e che danno l'anima facendo grossi sacrifici. Non è mai facile alzarsi all'alba per scendere a Verona per motivi di studio o di lavoro e poi tornare di corsa alla sera per allenarsi. Un gruppo fortissimo in fatto di amicizia ed aggregazione. In campo stiamo esprimendo un buon gioco, rispettiamo tutti ma non temiamo nessuno e alla domenica vogliamo imporre il nostro gioco".

Da molto tempo la famiglia Tommasi e cugini vari danno una mano a far crescere, anno dopo anno, i falchi delle Lessinia, come ci conferma Francesco: "Damiano è una persona incredibile. Generoso e straordinario, non dice mai una parola in più. Si sa, la sua esperienza conta tanto, ma lui rispetta sempre le mie scelte. Sta in panca e mi da consigli e quando gli dico di riscaldarsi per entrare in campo non si tira mai indietro, sempre contento di dare il suo contributo alla causa del Sant'Anna".

Strizza l'occhiolino all'alta classifica, il mister granata: "Quest'anno il nostro girone è molto avvincente e divertente. Devi si guardare in alto ma devi stare attento anche le spalle. PescantinaSettimo e Real Lugagnano sono le più forti ma anche il Pastrengo è li che non molla. Ritengo che il discorso per la vittoria del campionato riguarderà proprio PescantinaSettimo, Real Lugagnano e Pastrengo. Chi insegue, come noi, Consolini, Cavaion, Malcesine e Lazise hanno un buon potenziale ma si dovranno accontentare di contendersi gli altri due posti ai play-off. Vincerà chi arriverà alla fine del campionato meno stremato delle rivali".

Regalano maggiore splendore, in fatto di esperienza, i portiere Mattia Brunelli, i centrocampisti Simone Benedetti e Andrea Laiti, oltre al già citato Damiano Tommasi, e la punta Andrea Sona. Sono loro che fanno da chioccia ai giovani emergenti. Il Sant'Anna fatica ma si diverte. Il campo Comunale di via Battisti a Fosse è il fortino per vincere le battaglie domenicali. "In inverno non è mai facile allenarsi - dice Corazzoli - ma vuoi mettere la bellezza del posto. I ragazzi mi seguono con attenzione ed io cerco sempre più dare spazio ai ragazzi dei settori giovanili, il vero fulcro del calcio dilettantistico. Soprattutto in queste categorie bisogna cercare di lanciarli in Prima squadra senza paura e con ardore. Sono ragazzi bravi e desiderosi di farsi aiutare dai più vecchi e da allenatori che credano in loro, bisogna però anche saperli aspettare".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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