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13/3/18
DANIELE SCOLARI (CROZ ZAI) TOCCA QUOTA 450 PRESENZE

Soddisfatto di se stesso ed anche di poter costituire un esempio per molti del suo ramo, che lanciano il cuore oltre l’ostacolo non solo alla domenica pomeriggio, ma quasi tutti i giorni. La carriera di Daniele Scolari, classe 1983, attuale centrocampista della matricola di Promozione, l’U.S. Croz Zai di mister Doriano Pigatto, è infarcita di tanta passione e dedizione al gioco più bello del mondo. La sua sfera di cuoio, rotolando rotolando, è arrivata domenica scorsa al “Donato-Smanio” di Castelbaldo a toccare la non trascurabile boa delle 450 presenze in categoria, tra partite di campionato e di Coppa.

“Mah” risponde compiaciuto del traguardo appena tagliato “nello Sport come nella vita non esistono ricette particolari. Diciamo che in testa c’è la fortuna di essere stato quasi sempre bene di salute, di aver subito l’unica noia muscolare soltanto l’anno scorso nella bella favola vissuta in 2^ categoria con lo strepitoso Montebello Vicentino di mister Fiorenzo Bognìn (titolo e conquista della Coppa Veneto di categoria). Ho riportato un leggero strappo, il quale mi ha tenuto lontano dal campo per circa due mesi. Poco al confronto di altre magagne capitate ad altri miei colleghi o conoscenti del calcio. Poi, direi che ho sempre cercato di mantenermi in forma, di non sbarellarmi mai, perché ho sempre immaginato che il motore che deve funzionare a pieni regimi alla domenica lo si prepara sempre durante la settimana, con impegno e tanta regolarità”.

Il gol più bello di questa tua significativamente lunga carriera?
“L’ultimo, quello realizzato a Sarego, con l’U.S. Croz Zai: al volo e da fuori area, sugli sviluppi di un corner. Peccato che non sia pesato a livello di risultato finale perché le “tigri giallo-nere” della Seraticense alla fine sono riuscite a ribaltare il verdetto, vincendo per 2 a 1”.

La partita più bella di Daniele Scolari?
“Io ricorderei quella più memorabile: derby, all’”Antonio Perlato”, Tregnago-Illasi, club in cui ho vissuto 13 intense stagioni (la maggior parte delle quali con la fascia di capitano). In panca con noi, mister Beppe Castagna, terreno ricoperto di neve, facciamo il colpaccio – 1 a 2 – grazie a un gol mio e ad uno di Francesco Rossetto. Poi, se posso, aggiungerei la domenica in cui abbiamo ottenuto la salvezza in Promozione, a Illasi, battendo e condannando la Belfiorese”.

Quest’anno, sei ritornato, dopo anni, in Promozione con l’U.S. Croz Zai, e con i giallo e blu del diesse Germano Pistori matricola di questo Torneo… “Adesso dobbiamo a tutti i costi cercare di raggiungere la salvezza nell’ambito di un campionato infinito - perché ogni festa sarà fino alla fine un’autentica battaglia - e molto equilibrato”.

Chi la spunterà nel vostro girone?
“Il CastelbaldoMasi: è la più completa e poi con gli ultimi arrivi ha elevato ulteriormente il già buon tasso tecnico. Sta viaggiando a mille, l’unica che potrebbe contrastarla è il Garda dall’ottimo gioco”.

Il giocatore avversario e il compagno di squadra che ti hanno più impressionato? “Alex Montagnani e Mattia Facci, per rimanere in tema CastelbaldoMasi, poi, Mohammed Rkaiba della Montebaldina e Jeronimo Soares del Garda. Dei miei, ti cito chi mi assomiglia di più, ovvero i gemelli Luca ed Andrea Poltronieri perché vivono il calcio con la mia stessa passione, con la mia stessa intensità”.

“Rara avis”, razza in via di estinzione, come i panda, ahinoi!, caro Daniele. Felicitazioni vivissime, intanto, ed ogni buona cosa!
 
Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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