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2/5/18
PESCANTINA INTITOLA IL CAMPO ALL’EX BOMBER DEL TORO PINAROLLI

Si sono vissuti momenti di forte emozione al campo sportivo di via Monti Lessini a Pescantina. L’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Luigi Cadura, una rappresentanza del Team San Lorenzo e una della dirigenza dell'Asd PescantinaSettimo nelle persone del presidente Lucio Alfuso, il vice Moreno Ronconi ed il direttore tecnico Roberto Pizzini, hanno voluto intitolare il terreno di gioco di Pescantina, con una targa affissa sul muro prospiciente il cancello d'entrata, alla figura del calciatore professionista Galdino Pinarolli che era nativo proprio di Pescantina. Con gli occhi lucidi Roberto Pizzini afferma: "Era un ragazzo d’oro che da tempo ci ha lasciati. Abitava di fronte a casa mia ed è stato compagno di tante battaglie calcistiche. Una grandissima persona, generosa, umile che ha sempre voluto bene e non si è mai dimenticato della sua amata Pescantina. Da qui l’idea della società, in accordo con il comune, di dedicargli una bella targa. Sono molto orgoglioso di questo giorno, Galdino rimarrà sempre nei cuori degli sportivi di Pescantina".

Presenti i figli di Galdino ed il nipotino Marco che, assieme al sindaco, ha tolto la bandiera dell’Asd PescantinaSettimo che copriva la targa. Il sindaco Luigi Cadura ha detto: "Una persona che ha dato molto come professionalità e valori morali al nostro paese. Siamo stati molto felici quando ci è stata presentata questa proposta di intitolare il campo di gioco a lui da parte di Roberto Pizzini a nome del sodalizio dell'Asd PescantinaSettimo. Subito ci siamo dati da fare per organizzare la cosa ed eccoci qua oggi a ricordarlo".

Galdino Pinarolli era nato a Pescantina il 7 novembre 1931 in un periodo non facile per la nostra Italia. Ultimo di quattro figli, fin da piccolino si mise in luce per la sua bravura nel gioco del calcio. A 14 anni era già titolare fisso nel Pescantina, prima di approdare dall’altra parte del fiume Adige al Bussolengo. L’Hellas Verona lo vede giocare con le sue scarpette bullonate sempre pulitissime e lo tessera subito. Inizia qui la sua carriera da giocatore professionista. Dopo la maglia dell’Hellas Verona veste quella del Torino. Con i granata a 21 anni debutta in serie A all’Olimpico di Roma contro i giallorossi, Galdino viene atterrato in area come si vede nel Cine Giornale la settimana dopo “Alla Palestra” oggi diventata “Teatro Bianchi” a Pescantina. L’intero paese corre a vederlo con tantissima emozione. Poi gioca nelle compagini della Carrarese, Bari, Trani e Lecce. A Campobasso chiude la sua carriera professionistica e poi ritorna a Pescantina. Nel Pescantina gioca sei fantastiche stagioni portando a casa il titolo regionale contro il Sottomarina. Una volta appese le scarpette al chiodo fa con profitto l’allenatore allenando sia la prima squadra che dedicandosi anima e corpo al settore giovanile del Pescantina. L’ultimo periodo di vita legata al calcio lo vede dare una mano al Team San Lorenzo Pescantina, dove ricopre il doppio ruolo di allenatore-giocatore. All’eta di 47 anni, non prima di essere stato uno dei protagonisti della promozione in Prima categoria della società biancorossa, chiude con il calcio giocato.

Galdino si è fatto strada con bravura ed intraprendenza nel mondo del calcio di allora intriso dei terribili momenti legati alla seconda guerra mondiale. Non si è mai arreso, volendo bene alla sua famiglia e dandosi da fare nel lavoro e nel pallone. Non a caso Galdino nella sua lunga carriera ha disputato un numero tale di partite che pochi in campo nazionale, possono vantare. Almeno trenta partite a stagione facendo vedere un grande fiuto per il goal. Era un attaccante bravo nel saltare l’uomo e a fiondarsi a rete in velocità. Galdino Pinarolli si è spento lunedi 8 maggio 2006 e riposa nel cimitero di Pescantina. Attaccato ai sani valori del calcio, Galdino è stato un valido esempio per i giovani del domani. Ragazzi che stanno alla base del progetto legato al settore giovanile dell'Asd PescantinaSettimo, coronato quest’anno dalla vittoria, con 3 turni d’anticipo e con una sola sconfitta al passivo, nel girone A del campionato di Seconda categoria. Ora c’è da affilare le armi in vista della prossima stagione targata 2018-2019 in Prima categoria. Il PescantinaSettimo si sta già preparando.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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