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11/5/18
PER MISTER PRASAD ZENI (CALDIERO) L’ENNESIMO 2° POSTO

Mister Prasad Zeni allenatore da 15 anni nelle giovanili veronesi e quest’anno ha collezionato il terzo secondo posto consecutivo in tre societa diverse in altrettante categorie. L’abbiamo sentito telefonicamente e in merito ci ha detto: “Ora mi chiameranno l’eterno secondo - risponde sorridendo -, 2 anni fa con gli juniores del Grezzana siamo arrivati secondi dietro all’Ares ma poi abbiamo portato a casa noi, allo stadio Bentegodi, il titolo provinciale in finale contro il Valdalpone. L’anno scorso mi sono ripetuto con gli allievi del Montorio–Intrepida, siamo arrivati secondi dietro al Caldiero giocando con tutti ragazzi del 2001 che erano più giovani di un anno rispetto agli avversari. Quest’anno altro 2° posto con i giovanissimi sperimentali 2004 del Caldiero dietro la corazzata Casteldazzano che è rimasta imbattuta per  tutto il campionato. Al termine del girone d’andata avevamo la miglior difesa di tutti i gironi e abbiamo ricevuto un premio in sala Lucchi per aver subito solo 4 gol”.

I meriti per questi buoni piazzamenti?
“Sono sicuramente dei ragazzi che mi hanno sempre seguito e si sono messi a disposizione seguendo le mie idee con attenzione e sacrificio crescendo sotto il profilo tattico, tecnico ed atletico. Poi merito delle società molto organizzate e che mi hanno messo a dispozione ragazzi di qualità e i mezzi per poter lavorare nelle migliori condizioni possibili”.

E l’allenatore niente meriti?
“Nessuno ha la bacchetta magica, neanche nei dilettanti, l’allenatore per me conta il 30-40% e se non hai un organico di qualità non vai da nessuna parte, la differenza alla fine la fanno i piccoli dettagli”.

Di quali dettagli parla?
“Devi saper leggere la partita e mettere in campo la miglior squadra in funzione dell’avversario che incontri. I giocatori devono essere schierati al posto giusto e dove possano esprimersi al meglio nei momenti chiave della partita per poter raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Poi, i tuoi giocatori devono star bene mentalmente e atleticamente, specialmente nel girone di ritorno dove in tutte le categorie si decidono le sorti dei verdetti finali”.

Deve fare dei ringraziamenti particolari?
“Sicuramente a Piero Gelmini, mister navigato che da oltre 40 anni è nel calcio e che in questi 3 anni mi ha seguito ed aiutato portando esperienza e qualità nel mio staff tecnico infondendo entusiamo nei ragazzi facendogli un po’ da padre e un po’ da psicologo. Poi alla mia famiglia che mi sopporta e mi da la possibilità, nonostante le mille corse con i bimbi e gli impegni quotidiani, di portare avanti questa passione”.

L’anno prossimo la troveremo ancora sui campi?
“Sicuramente nel mondo del calcio si, almeno fino a quando mi divertirò e ci sarà la passione a sorreggermi. Mi sono creato una rete di amicizie e rapporti importanti in questi anni, quindi in campo, o dietro ad una scrivania, qualcosa di certo farò per i giovani d’oggi.

la redazione di www.pianeta-calcio.it

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