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15/5/18
ANDREIS (AMBROSIANA): "SALVEZZA RAGGIUNTA CON ORGOGLIO"

L’Ambrosiana ce la fatta, da entusiasta neo promossa, ha conquistato la permanenza nell’ambita vetrina della serie D. Una cavalcata importante che ha avuto qualche battuta d’arresto, sopratutto ad inizio torneo, quando Cecchini e soci erano partiti con tanto entusiasmo ma non conoscendo le difficoltà della categoria. Nelle prime cinque giornate di campionato l’Ambrosiana era rimasto al palo. Campodarsego, Arzignano Chiampo, Este, Adriese e Union Feltre avevano fatto bottino pieno, lasciando nella più completa disperazione la truppa di mister Tommaso Chiecchi e del suo vice Matteo Girlanda. Cinque sconfitte consecutive che erano state micidiali per il morale. Ma lo spirito combattivo dei ragazzi rossoneri è venuto fuori. Si è rialzata la testa con impeto, e con pazienza e raziocinio i ragazzi di mister Tommaso Chiecchi, hanno iniziato ad imboccare la strada giusta giocando alla loro maniera, senza mollare un secondo la presa. Impavidi e a muso duro hanno affrontato le restanti partite dell'andata inscenando una rimonta esaltante.

Dopo il rocambolesco pareggio, alla sesta di andata in casa contro il Tamai per tre a tre, è arrivata l’esplosiva vittoria esterna sul terreno della Clodiense Chioggia per 3 a 0. Da qui si è capito che l’Ambrosiana poteva fare la sua parte, senza paura, lottando per la salvezza. "Sapevamo delle difficoltà che avremmo incontrato quest’anno in serie D - testimonia l’arcigno difensore classe 1995 Nicola Andreis -. Dovevamo batterci contro autentiche corazzate e squadre di grande blasone. Nessuno era disposto a regalarci nulla ma con il passare del tempo abbiamo lottato e sofferto e con umiltà abbiamo trovato la giusta quadratura, salvandoci con autorevolezza senza passare per i play-out".

Dopo 34 giornate al vetriolo, l’Ambrosiana del diesse Mattia Bergamaschi ha portato a casa un traguardo che a volte è parso molto lontano da raggiungere. Sono serviti 40 punti, gli stessi del Tamai, per conquistare il pass per rimanere in serie D. 11 vittorie, 7 pareggi e 16 sconfitte, con 64 goal incassati e 50 reti fatte, sono il rullino di marcia della società presieduta dal presidente Gianluigi Pietropoli e del vice Mauro Testi. "La nostra difesa andava registrata meglio. Siamo arrivati terz’ultimi nella speciale classifica dei gol incassati, hanno fatto peggio di noi solo il Calvi Noale con 67 reti subite e il fanalino di coda Abano con ben 80 palloni raccolti nel sacco. Ne faremo tesoro per il prossimo anno che affronteremo con in testa una maggiore conoscenza della serie D".

Grandissima impresa dei cugini veronesi della Virtus Vecomp del presidente-allenatore Gigi Fresco che hanno vinto con merito il girone C di serie D con cinque punti di vantaggio dall’inseguitrice Campodarsego e sei sull'Arzignano Valchiampo, le tre squadre che si sono contese il titolo durante tutto l'anno. "Direi che le veronesi quest'anno sono andate per niente male. Salvi noi dell’Ambrosiana ed il Legnago Salus ha concluso all'8° posto a 49 punti. Tanta roba invece per la Virtus Vecomp che si è dimostrata una signora squadra in tutti i sensi. Per noi è stato un anno bellissimo. E’ vero che siamo partiti male, ma alla fine ci poteva stare. Abbiamo alternato prestazioni super ad altre da dimenticare. Abbiamo chiuso l'andata con due pareggi e quattro vittorie, una serie di risultati che ci ha fatto chiudere il girone di andata al nono posto. Dopo un inizio del girone di ritorno, uguale a quello di andata (5 sconfitte consecutive), dalla sesta di ritorno siamo tornati in assetto, lucidi e determinati per raggiungere il nostro sogno, quello di rimanere in serie D che è un campionato bellissimo. Abbiamo vinto il nostro scudetto salvandoci, che è meglio di aver vinto il campionato in Eccellenza. Il finale di torneo è stato bello ed intenso. Abbiamo battuto squadre alla nostra portata. Sono state fondamentali le vittorie contro Liventina e Calvi Noale che ci hanno dato sicurezza e punti importanti".

Gestisce con la sua famiglia due Ristoranti-Pizzerie Andreis. Uno si chiama “Cavolo a merenda” e l’altro il “Volo” a Caselle di Sommacampagna. Tra poco parlerà con la società per riscrivere il suo immediato futuro, che lui spera ancora in rossonero. "La mia volontà e di rimanere a vestire con orgoglio la maglia dell’Ambrosiana. Qui sono stato benissimo e mi piacerebbe rimanere ma non dipende solo da me. Io sono in attesa e resto alla finestra, smanioso di giocare un altra positiva stagione in serie D con i rossoneri".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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