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23/5/18
MISTER MANCINI, DOPO IL LUGAGNANO, CERCA IL RILANCIO

Ha finito il suo ciclo al Lugagnano, a campionato in corso, mister Luca Mancini. I gialloblu, malgrado il suo avvicendamento, e con il ritorno in panca del vice presidente Massimo Gasparato, non sono riusciti a salvarsi e hanno dovuto abbandonare la Promozione e quindi disputeranno l’anno prossimo il campionato di Prima categoria. Un campionato, quello appena concluso dai ragazzi del presidente Giovanni Forlin, assai tribulato in fatto di infortuni e risultati. La squadra gialloblu, rivoluzionata quest’estate, ha fatto molta fatica a trovare il giusto assetto. Il girone di ritorno è stato più combattuto ma la squadra, pur battendosi con orgoglio ed impegno, è arrivata alla fine con le pile scariche. Fatale il testa coda nell’ultima gara di campionato a Garda, dove Risi e compagni hanno perso per 1 a 0, consegnando ai padroni di casa il pass per la disputa dello spareggio a Belfiore contro la Seraticense per vincere il titolo, poi vinto.

L'ultima sconfitta ha lasciato nella più completa amarezza il Lugagnano condannato alla retrocessione diretta assieme alla Montebaldina. Dice Mancini, durante una pausa di lavoro nel suo frequentato bar il “Mancio Bar” ad Albarè che gestisce assieme alla sua famiglia: "Quando si retrocede qualcosa di sicuro si è sbagliato, sia a livello tecnico che dirigenziale, e naturalmente anche sotto l’aspetto caratteriale e agonistico dei giocatori della Prima squadra. Ma ci sta, questa è la dura legge del calcio. Io mi sono trovato molto bene al Lugagnano, è l’ambiente giusto per fare calcio. Noi allenatori però siamo sempre legati ai risultati e non arrivando la società ha deciso di cambiare la guida tecnica della squadra per cercare di dare una forte scossa. Ho rispettato questa decisione, anche se con grande rammarico. Sono molto dispiaciuto per come sia andata quest’anno la stagione del Lugagnano. Auguro alla società di tornare al più presto in Promozione, una categoria che merita".

Non ci vuol dire se ha ricevuto nuove offerte, l'ex mister gialloblu: "Qualcosa mi è arrivato ma aspetto altre valide proposte più interessanti. Il mio telefono è sempre acceso. Ho tanta voglia di rimettermi in gioco, mi piacciono nuovi progetti che siano seri e concreti". Intanto si è aggiornato mister Mancini, sempre attento all’intensità della manovra in campo e nei vari esercizi d’allenamento. Per lui il calcio è si passione ma deve essere fatto con dedizione, umiltà e forte spirito di sacrificio. "Voglio sempre il massimo dai ragazzi che alleno perchè tutti si fanno in quattro per far si che le cose in una società ogni anno siano quasi perfette. Serve più responsabilità e fame di vincere. Il calcio è fatto di numerose variabili che possono fare la differenza. Certo che dai dilettanti si deve pretendere di meno da chi pratica il calcio come lavoro ma l’obiettivo finale è sempre quello battere l’avversario che si affronta. La prossima squadra che allenerò mi deve emozionare, dobbiamo costruire tutti assieme un gruppo solido, senza prime donne, dove tutti remano nella stessa direzione. Io sono prontissimo a prendere di nuovo in mano la matassa per poi sciogliere tutti i suoi nodi".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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