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26/6/18
BOMBER MARIO DI CRISTO RIENTRA CON L’OSCAR VICENTINO

Chi non si ricorda di bomber Mario Di Cristo? La punta di borgo Milano, con nel sangue la sua amatissima Napoli, sia cittadina che calcistica, era andato a rifarsi una…verginità pedatoria nel Vicentino, esattamente nel Montebello (girone “C” di Prima categoria) guidato dal coach sambonifacese Fiorenzo Bognìn, in compagnia del portierone ex Raldon, S.Giovanni Lupatoto ed Albaronco Andrea Baraldo, dello stopper centrale, l’avvocato Alberto Corradi (ex Nogara), di Felice Rebbas, dell’ex Lugagnano, Hellas Verona ed ex Caldiero Teodore Kakoù, di Davide Sarti (passato a dicembre all’A.C. Zevio), e di Davide Cobelli.
 
Mario Di Cristo, classe 1993, aiuta nella gestione del ristorante a base di pesce – sempre in borgo Milano – la sua famiglia: “Lascio il Vicentino con in mano la “scarpa d’oro 2018” che premia il Capocannoniere di tutti gironi in cui hanno gareggiato le compagini vicentine (la foto lo immortala col premio riconosciutogli dalla rivista “Sport vicentino”) con 23 reti (dei quali 7 su rigore e più un gol in Coppa), con il Montebello arrivato ai play off (eliminato poi dal Marola). Il calcio da quelle parti” aggiunge “è più impegnativo del nostro per via dell’efficienza, dell’ammodernamento e della completezza degli impianti sportivi, per la presenza di giocatori illustri che scendono dall’Eccellenza o dalla serie D ed anche per i maggiori investimenti sul materiale umano che i dirigenti ogni estate fanno”.

Ora il bomber partenopeo ha voglia di rimettere gli scarpini nel Veronese: “Mi ero infortunato nell’Alba Borgo Roma nell’ottobre 2016, ma ho ripreso piena performance ed altissima quota quest’anno a Montebello vicentino”. Davvero convincente la media realizzativa annuale per l’ex puntero anche del Lugagnano di Eccellenza: “A Sanguinetto, in 1^ categoria, ho segnato 14 reti, a Sarego, in Promozione, 13 reti, al PGS Concordia B.M. ben 20 (Promozione). Sono alto 180 cm, sono un mancino puro alla pari di Maradona. Il numero che mi viene meglio è saltare l’uomo affrontandolo nell’uno contro uno, ma anche in area la caccio dentro e mi faccio rispettare. Il colpo di testa? Non è il mio forte: ho le corna – sorride! – ma non è il mio numero preferito (solo un gol sui 24 complessivi!) Ma, spero di migliorare anche in questo gesto atletico”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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