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30/6/18
MISTER SIMONE BORON SCEGLIE DI STARE ANCORA ALLA FINESTRA

Rimane ancora alla finestra mister Simone Boron. Anche in questi mesi gli sono piovute offerte che ha vagliato attentamente ma per motivi lavorativi le ha purtroppo dovute scartare. Simone viaggia parecchio e per ora le domeniche sono tutte impegnate nel seguire la sua famiglia. Siamo riusciti però ad incontrarlo per fare una bella chiaccherata sul futuro del nostro calcio dilettantistico.

Simone non sei stufo di stare a casa?
“Direi di no. C'è la televisione, sai fanno sempre vedere su Sky delle belle partite - confessa ridendo il mister ex Cerea ed Oppeano -. Oppure, in queste afose serate estive, mi sorseggio un fresco aperitivo nel giardino. Di questi tempi, la mia famiglia ed il lavoro mi prendono molto tempo. Non me lo sono sentito di allenare una nuova squadra non potendo assicurare il 100% dell'impegno. Colgo comunque l'occasione per ringraziare i dirigenti e le società che si sono ricordate di me”.

Esaminiamo l'ultimo campionato di Eccellenza, le veronesi, a tuo parere, si sono ben comportate? "Certamente. Onore e merito al Villafranca del presidente Mirko Cordioli che ha giocato una stagione importante arrivando in fondo e mancando il primo posto solo perchè scavalcata dal Cartigliano, squadra fortissima in tutti i reparti. Ma sia il Villafranca, che il Caldiero e la Belfiorese, hanno dimostrato ancora una volta di saperci fare, costruendo rose di giocatori ben strutturate e compatte. Non male neanche la Provese, il San Martino Speme, il Valgatara ed il Vigasio che si sono salvate raggiungendo il loro obiettivo stagionale. Un plauso anche al Team Santa Lucia Golosine che tira fuori gli artigli ogni anno e si salva con la grande generosità e caparbietà dei suoi giovani. Il Sona, da neopromossa, si è salvata mettendo nei guai il Bardolino 1946 che è retrocesso perdendo i play out proprio contro Valbusa e soci. Ho letto che il Bardolino ripartirà dalla Terza categoria. E' un vero peccato visto i tanti anni che è stato in Eccellenza giocando con lustro”.

Ci puoi descrivere lo spirito che si vive nei dilettanti veronesi?
“Tanta voglia di divertirsi e forte spirito di sacrificio. I ragazzi di giorno lavorano e la sera corrono al campo per allenarsi. Li capisco, non è facile, ma quando c'è l'amore per il calcio la stanchezza passa e non si vede l'ora di misurarsi la domenica pomeriggio in campo. Sto notando che molte squadre basano la loro politica sul settore giovanile. E' la maniera migliore per andare avanti. Bisogna avere il coraggio, a mio giudizio, quando si ha in casa giovani interessanti, di dar loro la possibilità di giocare in Prima squadra. Con questa crisi economica che persiste sono pochissime le società che possono permettersi di andare a comprare giocatori costosi. Bisogna spesso guardare in casa propria mettendo in vetrina i propri giovani”.

Quali sono le caratteristiche delle tue squadre ideali?
“Il gioco fatto da una buona dose di manovra corale. Ho sempre cercato di mettere in campo giocatori dotati di carisma e forte senso di responsabilità. Non amo troppo i fenomeni o le prime donne ma gente che suda e che si danna l'anima per raggiungere risultati soddisfacenti. Una difesa ben coperta, un centrocampo con le idee chiare ed un attacco intraprendente e in grado di fare la differenza”.

Simone è dura stare fuori dalla mischia?
"Quando sei tu che lo scegli è accettabile. Ma trovo sempre la maniera per aggiornarmi. So che per me le cose presto cambieranno e potrò di nuovo avere il tempo di mettermi le scarpette e tornare ad allenare. Intanto non perdo tempo e mi godo vedere il mio bimbo crescere. Visito con assiduità la vostra testata alla ricerca di nuove notizie. Fate un lavoro davvero incredibile! Andate avanti così con passione e amore per il nostro calcio  dilettantistico. Ne abbiamo tutti bisogno”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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