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14/12/18
IL VIGO DI RAIMONDO DE ANGELI SI PROPONE PER I PLAY OFF

Cena di Natale, con tanto di scambi di auguri e di propositi per l'anno che verrà, l'altra sera al ristorante "The Ranch" a Bonavicina di S.Pietro di Morubio per il GSP Vigo 1944 di mister Adriano Rossignoli (subentrato alla 6^ giornata al posto dell'omonimo Stefano, detto "Cina"). Il magic moment vissuto, all'indomani dell'avvicendamento tecnico, tiene alto il morale e risolleva l'asticella delle attese da parre dei bianco-granata della frazione di Legnago, "gioiello" di "patron" Raimondo De Angeli. Tra un primo, a base di risotto al tastasal e un secondo di bolliti (contorno le beneauguranti lenticchie), si è fatto - assieme al team manager, nonché ing. Bruno Tagliaferro, padre di due figli che hanno conseguito il medesimo alloro universitario - il bilancio di questo primo round della stagione che andrà a concludersi proprio domenica 17 dicembre, e si sono ipotizzate nuove tracce della sensibile ripresa dei vighesi.

"Dati alla mano" ha illustrato Tagliaferro "in queste prime 14 partite dell'andata, si sono totalizzati 19 punti, 15 dei quali ottenuti con l'avvento del nuovo trainer Adriano Rossignoli. Ed ancora: nelle prime 7 gare si sono ottenuti solo 4 punti, realizzati soltanto 3 gol e subiti 13 gol; nella nuova gestione tecnica, invece, per i 15 punti si sono realizzate 11 reti e subite soltanto 5, registrando così una media da play offer". Pochi ancora i gol firmati dal bomber di Noventa Vicentina, l'umilissimo quanto silenzioso dottor in Economia Riccardo Trivellin, il gigante d'area alto più di 190 centimetri. Gigante, in fatto di statura, il capitano del G.S.P. Vigo, Enrico Gambìn da Castelbaldo di Padova, un marcantonio che difende bene le sue 34 primavere. Ma, è stata concessa la facoltà di intervenire al giovanissimo portiere, il liceale classico (studente del 4° anno) del prestigioso "Cotta" di Legnago, Alberto Pozzani, classe 2001 (è nato il 19 settembre), il quale ha incitato i propri compagni - lui, il "cucciolo della covata" - a credere nei play off.
 
Uomo più di azione e di campo, certamente, Rozan Halilaga, la vera "Diga del Vigo". Abbiamo rivisto la punta di Tombazosana di Ronco all'Adige, Davide Sarti, ex Montebello Vicentino, ed ex A.C. Cologna Veneta; sorrisi, che lasciano ben sperare per il futuro dei bianco-granata sprizzati dal solare Pietro Rossignoli, privo del compagno, il "militaresco" minerbese Marco Farinazzo, passato in questi giorni di mercato al Sustinenza. Sempre al gelo ed incollato al cellulare con la sua morosa l'avanti Alessandro Modini, classe '91, ex Atletico Città di Cerea, mentre, come ha avuto modo di sottileare lo stesso capitano Gambin, con impresa a Badia, i due nuovi arrivi - giunti dal Cerea - Menini e Danieli hanno migliorato il livello tecnico-tattico del gruppo affidato a "El Ros". Il quale mister ha ricordato ai ragazzi che il "calcio deve essere in primis divertimento da condividere in serenità. A partire dall'equilibrio che deve regnare all'interno dello spogliatoio. Recentemente vi ho mostrato di essere orgoglioso di voi e un complimento simile so che mi fece piacere averlo ricevuto quand'ero giocatore".
 
Presenti le autorità della Figc, nella persona del Presidente della Delegazione veronese, il vigasiano e tifoso del Toro Claudio Prando e il Consigliere Regionale del C.R.V. Figc-Lnd, il ceretano e milanista Mario Furlàn. Sì, proprio colui - Mario Furlan, nella vita postcalcistica bancario - che con la casacca del Padova, allora in serie C, neutralizzò bomber Salvatore Schillirò, ossia il centravanti del Vigevano di Pavia che negò, al neutro del "Rigamonti" di Brescia, al Legnago di mister "Bagolina" Gigi Menti e del presidente e mancato - per una manciata di voti senatore del PSI - il cav. Pio Passarìn, l'ingresso nella Serie C unica, all'inizio dei ruggenti anni 70.
 
La tifoseria del Legnago di quei tempi contava allora qualcosa come oltre 40 calci Club, diretti da Galeazzo Cinti, oggi 81enne, assicuratore nella vita di tutti i giorni ed originario di Foligno di Perugia, cittadina conosciuta come l'"ombelico d'Italia" per la sua centralissima posizione geografica. Presenti anche il dr Aldo Navarro, classe 1945, una laurea in Scienze Politiche, milanista impenitente e il rag. Stefano Paganetto di "LegnagoWeek" e di Radio Cerea stereo, l'onda veronese. Infine, e l'abbiamo, per una volta, apposta tenuto per ultimo, il grande anfitrione della serata cui ci ha consentito di assistere, ossia il presidente-salottiere di Saletto di Padova, il multitask Raimondo De Angeli.

Presidente dei bianco-granata l'altra sera meno prolisso a livello di "discorso alla Nazione" natalizio, ma più breve e concreto in fatto di raccomandazioni: "Con Adriano Rossignoli, la società sta per essere ripagata sull'avvicendamento tecnico, avendo intrapreso un nuovo corso che ci ha incanalato fuori dal pantano della classifica ed indirizzato verso la corsia dei play off. L'aiutarsi vicendevole dei miei ragazzi, l'impegno massimale sprigionato da voi durante gli allenamenti, i nuovi arrivati mi ingenerano speranza per un girone di ritorno ad alta velocità, in cui potremo essere protagonisti di noi stessi ed ergerci ad ago della bilancia sui binari della ferrovia che passa per la Prima categoria".

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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