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14/1/19
BETTINI DA’…LA SCOSSA AL SUO TEAM S.LUCIA GOLOSINE

Imprenditore di successo – nella distribuzione del materiale elettrico – presidente entusiasta del Team Santa Lucia Golosine, il 59enne Giuseppe Bettini dà la carica, meglio, la scossa elettrica agli “aquilotti” bianco e blu santa-luciani, guidati dal sanmartinese Andrea Scardoni: “Nutro grande stima nei miei ragazzi perché in loro scorgo un ottimo spirito di combattimento, di non rassegnazione”.

Chi dovreste a maggio lasciarvi alle spalle per raggiungere la salvezza?
“Sogno, terminata la 30ma giornata, di voltarmi indietro e contare almeno 5 squadre: a me non importa quali saranno”.

Che Torneo è quello a cui stiamo assistendo e che ha da poco ripreso la sua marcia di ritorno? “Non ho mai visto un Torneo del genere, in cui anche le piccole possono sgambettare le più grandi. Tranne Vigasio e Caldiero (con cui abbiamo all’andata pareggiato sul nostro campo), che fanno una corsa a sé, e un gradino più sotto la matricola Arcella – gran collettivo quello bianco-nero padovano – qualsiasi sovvertimento di pronostico può verificarsi alla domenica pomeriggio”.

Che squadra è il suo Team S.Lucia Golosine?
“Un gruppo dalla giovane età media, che dà vetrina e spazio soprattutto ai tanti talenti del nostro vivaio, presi per mano dalle “chiocce” Luca Angelico e da Gabriele Marini”.

Di chi il gioco più bello visto finora?
“Ah, senza ombra di dubbio, quello sciorinato dall’A.C. Garda di mister Paolo Coghi: lì si vede la gioia, il piacere di giocare a calcio. Serenità, schemi precisi, automatismi, ricerca di trame belle e ficcanti”.

Il giocatore avversario incontrato più forte incontrato?
“Io dico l'attaccante del Caldiero Giovanni Guccione: è capace del guizzo che non ti aspetti, quello fatale, mortale!”

Chi, del Team, ti ha piacevolmente sorpreso fino ad ora?
“Tutti, perché ho un gruppo di ragazzi meravigliosi. Costretto ad indicartene qualcuno, beh, il primo che cito e che mi viene in mente è la punta classe 1999 Federico Bellamoli, poi, il difensore 2000 Mattia Ambrosi e il “giovane vecchio” (classe 2000!) Isacco Tomelleri. Quest’ultimo, oltre alle qualità, ha il carisma e la personalità di futuro leader! Ma, non vorrei dimenticare Riccardo Fantasia, classe 1999, e Vittorio Iurato, 2001.”

Quali i margini di miglioramento dei tuoi ragazzi?
“Dobbiamo credere un pochino di più nei nostri mezzi, nelle nostre immense qualità. Nessuno ci ha mai messo sotto, dunque?”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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