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16/1/19
MISTER GOBBETTI (BOYS GAZZO): “DOBBIAMO RECUPERARE!”

Dopo la tegola piombata sul capo e sferrata dalla Disciplinare – costata per una direzione arbitrale alquanto discutibile un totale di 9 giornate appioppate a tre suoi giocatori – e la sconfitta patita domenica scorsa (17^ giornata), i Boys Gazzo cercano di rimettere insieme i cocci e dopo essersi leccati le ferite, di rimettersi in marcia.

Per mister Matteo Gobbetti il bilancio dell’andata ha assunto connotazioni ben diverse rispetto a quello registrato la passata stagione, quando i maccacaresi registrarono nel primo round della stagione 2017-18 un’andatura da play offer: “Quest’anno il livello del girone “D” si è alzato; non solo nei quartieri alti, ma anche tra le formazioni che devono evitare di giocarsi i play out. La squadra che ha sciorinato il calcio più bello è il Bevilacqua: veloce, giovani interessanti, un vero e piacevole gioco del calcio. Per la corsa-scudetto, su tutte, la Scaligera, poi, vedo una bella lotta tra Atletico Vigasio, Casteldazzano, Albaredo e probabilmente lo stesso Bevilacqua; che deve trovare continuità e recuperare i punti persi all’andata”.

Quali i giocatori avversari più forti incontrati?
“Matteo Bedoni, nuovo acquisto del Bevilacqua, e Francesco Caldana, della Scaligera: giocatori, che non ci spiega cosa facciano in Seconda categoria”.

Da chi ti aspettavi qualcosa di più?
“Dai nomi che aveva messo insieme a luglio, sicuramente i nostri “cugini” del Sustinenza: hanno fatto ottimi acquisti dal Sanguinetto trionfatore in 2^ categoria l’anno scorso. Poi, citerei anche i miei Boys, perché, l’assenza, meglio, la scarsa utilizzazione di 7-8 titolari non ci hanno permesso di correre, di rendere come l’anno scorso. Ma, possiamo ancora recuperare ed invertire l’andamento registrato la passata stagione: andata di fuoco e ritorno alla camomilla”.

Una parola la spendono anche capitan Marco Ambrosi, classe 1986, una laurea in Scienze della Comunicazione (triennale) nel cassetto, e l’ex Rondinelle di Sorgà, Matteo Rosa, centrocampista datato 1990. Per Ambrosi, quest’anno i Boys Gazzo hanno fatto maggiormente fatica a totalizzare punti prima della fatidica boa, perché “il livello si è alzato rispetto all’anno scorso. E, noi, non abbiamo reso al meglio, causa la catena di infortuni che ci ha penalizzato, ponendoci, nei confronti della dea bendata, in credito di 5-6 punti”.

Per Matteo Rosa, invece, “le prime 6 sorelle sono di un altro pianeta rispetto a tutte le altre. Noi abbiamo perduto contro una signora squadra, la Scaligera, ma abbiamo battuto Albaredo e Gips Salizzole, due sicure candidate a un posto al sole dei play off. Mi aspettavo qualcosina di più dall’Aurora Marchesino, dopo l’ottimo torneo condotto l’anno scorso; ed anche dalla quadrata Atletico Vigasio, in piena e legittima corsa per i play off”.

Ad Ambrosi hanno impressionato Caldana (Scaligera) e Manuel Prati del Casteldazzano, mentre, concorda con il suo capitano, la scelta operata da Rosa circa il miglior calcio: quello fatto vedere dal Bevilacqua. Ad allenarsi, agli ordini dell’allenatore dei portieri Luca Ongaro, anche il vice-sindaco del vicino Comune di Nogara, Marco Poltronieri, classe 1986. Fino all’anno scorso, il giovane esponente politico aveva militato negli Amatori del calcio a 7 della frazione nogarese di Brancon. Giocherà i guantoni di titolare con Enrico Marini, classe 1992, e con Eros Poletto, ex SanguinettoVenera, classe 1985.
 
A proposito di Comuni, quello di Sorgà sostiene il costo delle utenze (acqua, luce e gas) consumate dai giocatori, i quali interpretano, “ante litteram”, il calcio dilettantistico a costo zero. Non solo, ma, ci è piaciuto, terminata la cena del martedì sera, a base di fusilli al ragù come primo e splendidamente cucinati da Barbara – la mamma di “Luc Merenda” Nico Donà, difensore maccacarese datato 1991 - affettati come secondo (dessert il pandoro), alternarsi al tinello della baita inaugurata due anni fa, guanti in mano e grembiulino lavapiatti ben legato alla cintola sia Luca Ongaro che il centrocampista Alberto Carbognani (1992): “Da noi” spiega il presidente Marco Magro “funziona così: ogni settimana, al martedì sera, si danno il turno nel dopo cena, a far ramazza”.

Abbiamo rivisto, con piacere, l’ex difensore di Bovolone e Concamarise, Lorenzo Dall’Aio (classe 1994, e “non parlate al conduttore”, battuta spesa in omaggio al suo mestiere di conduttore di pullmini della ditta avviata dal padre), e il molto e ben educato collega di reparto, Alex Manara, classe 1992. Non presente alla cena, l’avanti Giacomo “Brun” Cordioli, in attesa a giorni, ad ore, di diventare papà per la prima volta: da parte di tutti noi un grossissimo in bocca al lupo, bomber!

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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