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23/1/19
EMANUELE GATTABRIA (EX PALERMO) E’ L’ARMA IN PIU’ DEL SONA

IL CENTROCAMPISTA, ARRIVATO NEL MERCATO DI RIPARAZIONE, HA GIOCATO NEI ROSANERO ALLENANDOSI CON CAMPIONI DEL CALIBRO DI SORRENTINO, DIAMANTI E DYBALA.

Sta viaggiando come un intercity, a grande velocità, il Sona calcio del brillante mister Marco Tommasoni. Nelle ultime cinque gare la squadra del presidente Paolo Pradella ha conquistato ben 13 punti, frutto di un pareggio e quattro vittorie consecutive. Un bel viatico in vista della terza parte del campionato in Eccellenza. Domenica scorsa i rossoblu sono andati ad espugnare il campo della neo promossa San Giovanni Lupatoto di mister Matteo Fattori, subentrato in corsa a mister Pedron, alla guida della squadra biancorossa rivitalizzata nel mercato di riparazione da validi innesti. Ha aperto le marcature il brasiliano Oliviera al 4° del primo tempo e dopo il pareggio al 30° di Bezzetto, al 37° della ripresa l’altro brasiliano Cesar Pereira ha chiuso la partita sul 2 a 1. "Abbiamo trovato la quadratura del cerchio - afferma il centrocampista Emanuele Gattabria, classe 1998 nato a Castrovillari in provincia di Cosenza e arrivato a dicembre nelle file del Sona -, ora non stiamo scherzando ed in campo esprimiamo un calcio molto pratico e redditizio. I vari reparti si aiutano e si intendono alla perfezione, e le punte fanno il loro dovere. Non possiamo chiedere di più. Non ci rilassiamo mai e corriamo sempre più degli altri".

Una carriera, quella di Emanuele, cominciata nel settore giovanile dei rosanero del Palermo del presidente Zamparini che sembra che abbia venduto la società ad una cordata inglese. La cosa non è ancora troppo chiara. Culminata poi nella squadra Primavera prima di intraprendere un viaggio fuori dall’Isola per il continente. "A Palermo sono stato bene e sono cresciuto nella mentalità e nella voglia di giocare a calcio. Mi sono allenato spesso con la prima squadra sgomitando fianco a fianco con i vari Diamanti, Dybala e in porta c'era Sorrentino. Tre personalità diverse che mi hanno inculcato la voglia di non mollare di una virgola. Se vuoi fare il professionista devi condurre una vita sana ed allenarti sempre nella maniera migliore. E’ il tuo lavoro e devi farlo al meglio. Curi ogni dettaglio in allenamento e devi giocare come un leone la domenica in partita. Un esperienza unica, davvero, al Palermo. Una società molto organizzata guidata con grande maestria dal presidente Zamparini".

Poi il passaggio in serie D, vestendo le maglie dell’Igea Virtus e del Roccella, prima di salire in Veneto al Sona in Eccellenza. "A Sona, non è una frase fatta, si vive come in una grande famiglia. Sono stato accolto benissimo e voglio ringraziare il presidente Pradella e la famiglia Valbusa, persone meravigliose che mi hanno dato il calore che cercavo". Ha trovato in Tommasoni l’allenatore giusto che lo sta valorizzando, come sostiene Gattabria: "Sa tirare le corde giuste il nostro mister. Lavoro, lavoro e lavoro durante tutta la settimana. Conosce bene le insidie della categoria. In Eccellenza la qualità e la quantità non devono mai mancare. Personalità e nervi ben saldi in campo fanno sempre la differenza. Tommasoni ne sa molto di calcio e prepara la partita della domenica con grande lucidità. Vuole un calcio intenso, come piace a me".

Il centrocampista calabrese ha poi parole di elogio per mister Giampà che lo ha allenato e fatto crescere come uomo. Giocatore e mediano di quel Messina pieno di temperamento che gioco in serie A nella stagione 2004-05 per la prima volta dopo 50 anni. Serie A allora allargata a 20 squadre con due formazioni siciliane al via: Palermo e Messina. In quel Messina, del presidente Franza, giocarono Storari, Arturo De Napoli, Parisi (autore di 7 reti) e il centravanti Riccardo Zampagna. L'allenatore era Bortolo Mutti che in rosa aveva quattro giocatori di quattro continenti diversi, i vari Yanaghisawa del Giappone, Iliev della Serbia, l’Ivoriano Zoro e il brasiliano Rafael.

Emanuele ci illustra infine le qualità delle tre prime della classe di questa Eccellenza 2018-19: "Il Vigasio, che è da solo in testa con 38 punti, è ben assortito in tutti i reparti e rispecchia il carattere del suo mister Mario Colantoni. Toste pure l’Arcella ed il Caldiero che lo seguono con un punto in meno. Due formazioni che mi hanno impressionato per il loro gioco ficcante. Ma attenzione anche al mio Sona, siamo in salute, e con i nostri 26 punti totalizzati ci siamo allontanati dalla zona calda. Possiamo provare a toccare il cielo con un dito, ma prima portiamo a casa la salvezza".

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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