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11/2/19
CUCCHETTO (BELFIORESE): “NON BASTA ESSERE FORTI CON LE BIG!”

Bomber longevo, profondo conoscitore di tutto il circo dilettantistico (dalla serie D in giù), Mirko Cucchetto, classe 1974, diesse della Belfiorese affidata da qualche settimana a mister Michele Cherobin (subentrato a Roberto Maschi), conta molto nell’ultima decina di bracciate che mancano ancora al traguardo finale per vedere in salvo il suo club.

“Quest’anno” ha commentato ieri sera il dirigente biancazzurro, ospite della trasmissione "Lunedì in campo" su Primafree tivù (116 digitale terrestre) “immaginavamo fin dalla vigilia che ci sarebbe toccato un Torneo di sofferenza, in quanto sapevamo di avere una “rosa” meno forte all’indomani delle partenze di bomber Franco Ballarini, di Emanuele Volpara e di qualche altro asso. Poi, ci hanno penalizzato gli infortuni accaduti a Paolo Camparmò (caviglia) e ad Enea Bolcato (spalla), e cambiare in corsa non è facile, soprattutto quando venivi dal precedente campionato in cui hai trionfato in Coppa Italia regionale, proseguendo per altri due turni (con le “regine” di Friuli e Trentino), e terminando al 3° posto a 51 punti, alla pari con Caldiero e Villafranca”.

Il Caldiero, a differenza della Belfiorese, è impegnato su due fronti: campionato e Coppa… “Concorrere in queste due competizioni può essere certo uno stimolo, come un dispendio di risorse. Per quello che riguarda la nostra recente esperienza, stare in equilibrio nei due binari non è semplice perché sei costretto a giocare anche tre gare alla settimana, dovendo affrontare trasferte logoranti ed avversarie che magari puntando tutto sulla Coppa raddoppiano gli sforzi. Nonostante la “rosa” del Caldiero sia bella ampia e competitiva, alla lunga è molto logorante giocare sui due tavoli, quello della Coppa e quello del campionato. Poi, la statistica, in questi ultimi anni, ha detto che chi trionfa in Coppa non la spunta in campionato”.

Dunque, il massimo traguardo da raggiungere quest’anno per voi è la salvezza. “L’Eccellenza per un paese di 3 mila abitanti e per la nostra società è la più alta categoria che possiamo affrontare, è la nostra categoria. Dovessimo retrocedere, faremo di tutto per ritornare subito in Eccellenza”.

Girone “A” di Eccellenza che prevede ancora una decina di gare al termine… “Sì è un Torneo ancora lungo, con tanti punti in palio. Noi che ci siamo fatti valere con le due big veronesi – Caldiero (4 dei 6 punti nostri) e Vigasio; le quali, sia per la struttura che per il materiale umano a disposizione, non centrano un bel niente con questa categoria! – saremo attesi a tutti scontri diretti. Sarebbe meglio il trend inverso, cioè forti con quelle alla nostra portata e comprensibilmente più arrendevoli con quelle che puntano in alto. Ma, vedo la mia squadra viva, combattiva e questo mi fa sperare bene”.

Voi e i “cugini” del Caldiero… “Esiste una sana rivalità tra due espressioni calcistiche di due paesi confinanti e dal numero di abitanti – Caldiero – che è tre volte superiore a Belfiore. Poi, i “termali” sono più strutturati e quindi meritano altri palcoscenici”.

Come finirà in testa, chi la spunterà nel vostro girone?
“Caldiero e Vigasio sgomiteranno alla pari fino alla fine e credo che non serviranno i play off, in quanto entrambe saliranno in serie D senza dover fare i conti con l’eventuale appendice del Torneo o con gli spareggi”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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