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13/2/19
IL SAN ZENO E' RIVITALIZZATO DALLA CURA VASCO GUERRA

LA FORMAZIONE DEL PRESIDENTE GIANFRANCO CASALE, COMPIE 100 ANNI, MARCIA A VELE SPIEGATE IN CAMPIONATO

Quale tipo di festeggiamenti tirerà fuori dal cilindro quest’anno il San Zeno non è ancora dato a sapersi. Da quarant'anni il presidente Gianfranco Casale regge con grande passione il timone della squadra granata. Proprio quest’anno, la società del capitano classe 1983 Riccardo De Pizzol, fermo da diversi mesi per un infortunio al ginocchio, taglia il prestigioso traguardo dei cent’anni di vita. Nel 1919, un anno dopo la fine della prima guerra mondiale, un gruppo di amici innamorati del "balon", decisero di fondare il club nel centrale quartiere di Verona. Nello statuto c’era scritto di valorizzare i giovani, è così, da allora fino ad arrivare ai tempi nostri, è sempre stato in casa granata. Intraprendenza, sani principi e forti valori umani, hanno sempre serrato le fila del duro lavoro, sia in allenamento che in campo, delle tante formazioni giovanili sanzenate.

Pieno di momenti calcistici storici il campo di gioco della “Busa” denominato “Arrigo Ligabò”, che si trova in via Cristoforo Colombo in centro a Verona. Pieno di energia il simbolo sociale stampato sul vessillo della società, il piccolo toro . Mai dimenticato lo storico presidente dei tempi che furono “Il Molena”, uomo generoso, di grande cuore ma con un carattere un po' ruvido. Casale è il suo allievo. Fin da ragazzino Gianfranco si distinse come provetto giocatore pronto a salutare momentaneamente la sua Verona per andare a giocare nelle giovanili del Napoli del presidente e armatore Achille Lauro. Poi passò nelle fila della Casertana ed in altri club del basso Italia di serie C e di quarta serie (serie D). Gianfranco, finita la sua carriera da calciatore, rientra nella sua amata Verona. Il presidente “Molena” gli offre di allenare una squadra giovanile e lui accetta con entusiasmo senza pensarci troppo. Casale cresce in competenza e sagacia. Alla morte del presidente “Molena” prende lui le redini della società granata. Granata come i colori del magico Torino scomparso tragicamente nello schianto aereo a Superga .

Oggi di acqua sul fiume Adige a San Zeno ne è passata e continuerà a passarne anche nei decenni futuri. Il San Zeno, orgoglioso della città scaligera e del suo amatissimo fiume, ogni anno mette in cantiere nuovi programmi. I granata vanno avanti ad oltranza con l’affiliazione legata ai giovani calciatori con l’Academy del Torino di serie A. Sta andando molto bene anche la prima squadra allenata da Vasco Guerra, artefice del salto di categoria dalla Seconda alla Prima e tornato da queste parti alcuni mesi fa quando ha avvicendato mister Troccoli con la squadra in penultima posizione. Domenica scorsa ha pareggiato 2 a 2 in “Busa” contro i gialloblu del Croz Zai di mister Doriano Pigatto in cerca disperata di punti salvezza.

Prima il San Zeno aveva ottenuto quattro vittorie consecutive che la portato a risalire in classifica fino all'8° posto a 29 punti, a soli due punti dalla zona play off in un girone incredibilmente equilibrato, a parte la capo

    a PescantinaSettimo che comanda con 13 punti di vantaggio sulle seconde. Domenica prossima gara d’alta quota in casa dell’Olimpica Dossobuono di mister Matteo Meneghetti proiettati al secondo posto in graduatoria con 33 punti dalle 6 vittorie ed un pareggio, con 19 punti ottenuti nelle ultime 7 partite. Due squadre in ottima salute che vogliono una poltrona ai play off.

    Casale, guardando al futuro, ha già nominato il suo successore sulla poltrona da primo dirigente del club. E’ Luigi Buchi, detto “Viso D’Angelo”, commercia

      a ed ex giocatore del San Zeno nonchè attuale responsabile del settore giovanile granata. E’ proprio vero il San Zeno non si ferma mai ed ora sta riscattando l'inizio di stagione deludente. Ricordiamo che mister Vasco Guerra ha avvicendato mister Troccoli sulla panchina del San Zeno dopo 7 turni di campionato, quando i granata avevano raccolto solo 6 punti ed erano in compagnia proprio dell’Olimpica Dossobuono e davanti al Croz Zai, fanalino di coda a quota 5 punti. Curiosamente fu fatale a mister Pierluigi Troccoli, la pesante sconfitta casalinga per 3 a 0 subita all'andata proprio contro l’Olimpica Dossobuono di mister Meneghetti, allora ultima in classifica.

      Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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