Abbiamo incontrato Vincenzo Cogliandro, ex mister del Vigasio ora coach del Ciliverghe

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Domenica scorsa, allo stadio “Borelli” di Correggio nell’Emilia, abbiamo rivisto qualche volto noto del nostro calcio, tra cui, mister Vincenzo Cogliandro, il coach della prima volta in serie D del Vigasio del presidente Cristian Zaffani. Per la cronaca, la gara, tra i reggiani della Correggese Calcio 1948 allenati da mister Cristian Serpini, con il direttore sportivo roveretano Gabriel Maule – altra vecchia conoscenza del nostro calcio – e i bresciani del Ciliverghe Mazzano guidati appunto da mister Vincenzo Cogliandro, è terminata sul nulla di fatto, sullo 0 a 0. Terminata la gara, avvicinato, l’ex coach vigasiano ha raccontato la sua grande amarezza vissuta tre stagioni fa in riva al Tartaro con i biancazzurri, retrocessi ai play out dopo aver pareggiato, 0 a 0, l’ultimo match di quella sfortunata edizione: “Quello del Vigasio era un girone tostissimo, infatti, la salvezza era molto alta, a 42-43 punti. E, c’erano delle autentiche corrazzate, quali il Mestre, la Virtus Vecomp, il Campodarsego, la Pievigina, l’Arzichiampo e l’Altovicentino. Per noi fu una stagione bellissima fino a tre-quarti del cammino, poi, qualcosa si è inceppato e abbiamo dovuto affrontare i play out, venendo eliminati nonostante l’ultima gara fosse finita sullo 0 a 0. Fu un anno particolare, siamo mancati nell’ultimo terzo di campionato”.

Si presenta tosto anche il girone “D”, in cui milita la bresciana Ciliverghe Mazzano, in cui abbiamo scorto anche Maycol Andriani, classe 1987, ex Primavera del Chievo: “Mi ricorda, quello in corso ora, quello in cui allenavo il Vigasio: oggi c’è il Mantova e tante squadre, compresa la nostra, che devono salvarsi. Dei giocatori importanti che ho guidato in riva al Tartaro quella volta, beh, non posso dimenticare Filippo Guccione, Francesco Casolla, oggi capocannoniere nei piemontesi del Bra, sempre in serie D”. Parole di elogio da parte dell’ex coach vigasiano anche per il quadernese centrocampista offensivo Mattia Franchini, classe 1999, ex giovanili del Chievo, ex Mantova di serie D ed ex Union Feltre, sempre in serie D: “Lo conosco da diversi anni, dai tempi in cui militava nella Primavera del Chievo e successivamente in serie D, nel Mantova. Ha tanta qualità, è giovane, visto che è classe 1999. Ci ha dato fastidio agendo nelle principali linee di gioco. Se continua così, non gli manca nulla per poter ambire a un club di serie C. E’ un ragazzo posato, ha testa e possiede un gran sinistro, è davvero un ottimo ragazzo!”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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