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giovedì, 9 Dicembre 2021

Chievo, il sogno è ancora vivo. Marenic riacciuffa l’Empoli

Questa Coppa Italia il Chievo non vuole proprio mollarla. Due volte sotto di un gol, due volte a rispondere con personalità e coraggio con il Napoli, nella sfida di un mese fa, e ancora con l’Empoli. Poco importa se il destino ha voluto sorteggiare nello stesso “mini-girone” del trofeo nazionale due compagini di Serie A. Questa squadra ha dimostrato di sapersi adattare, soffrire, pazientare e poi tirare fuori gli artigli quando serve. É successo con i partenopei ed è quello che le gialloblù hanno ripetuto contro le toscane. Questa volta, però, anche con qualche rimpianto. Perchè il secondo tempo delle clivensi è stato di livello talmente alto da lasciare anche un po’ l’amaro in bocca per una clamorosa vittoria che le ragazze di Venturi avrebbero probabilmente meritato. Nonostante un buon approccio nei primi minuti in cui il Chievo non lascia spazi alle ospiti, la gara viene presto indirizzata da un episodio. Al 9′ Monterubbiano si accentra dalla destra e lascia partire un tiro-cross. Contatto fra Tunoaia e Tamborini che l’arbitro non perdona: calcio di rigore. Dal dischetto va Anna Knol, Boaglio inutisce ma non basta. Esecuzione potente e precisa della calciatrice olandese che firma l’1 a 0. Le gialloblù sembrano subire anche mentalmente lo svantaggio. La squadra di Venturi, condizionata dal penalty e dal timore di incassare il raddoppio, tende quasi istintivamente a contrarsi e non riesce a dare supporto alle iniziative offensive del duo Boni-Marenic. L’Empoli prova ad approfittare soprattutto intorno alla mezz’ora, quando sugli sviluppi di un corner Mella calcia a pochi passi dall’area piccola, con la difesa di casa che però è abile a frapporsi ed evitare il peggio. Dopo questa fase di appannamento, il Chievo prova a scuotersi e chiude la prima frazione in crescendo. Segnali di reazione che saranno di buon auspicio per la ripresa. L’ ultima vera opportunità dei primi 45′ è infatti clivense. Nel recupero è sempre la solita Salaorni a rendersi pericolosa nelle palle inattive, ma l’acrobazia al volo della 23 non si trasforma in gol perchè la sfera supera la traversa.

Mister Giacomo Venturi non modifica l’undici iniziale ma cambia qualcosa tatticamente e i risultati sono pressoché immediati. Dallagiacoma, sgravata da compiti difensivi, mette paura un paio di volte alla retroguardia empolese e diventa decisiva dopo appena quattro minuti della ripresa. Sgroppata dell’esterno trentino, che evita due avversari e serve Tardini a limite dell’area. Tiro deviato che finisce sui piedi di Jelena Marenic, che da pochi passi non può sbagliare: 1 a 1! Grande festa allo stadio Olivieri per una rete fondamentale. La formazione scaligera è uscita dagli spogliatoi decisamente con un altro spirito e convinzione, come si intuiva sin dalle prime battute. Da questo momento in poi, sarà non solo un’altra squadra, ma anche un’altra partita. Il Chievo, infatti, non vuole fermarsi qui e dopo appena cinque minuti è ancora Marenic a impensierire Ciccoli con un diagonale, respinto in corner. L’Empoli si rifà vivo solo al 75′, quando è Boaglio a superarsi in allungo sul secondo palo sul sinistro di Nocchi. Grande intervento dell’estremo difensore, in prestito proprio dal club toscano, che ripete l’ottima prestazione di coppa di un mese fa nel suo personale “triangolare” che ha portato la 77 a sfidare anche il Napoli, altra sua ex squadra. Nell’ultimo quarto d’ora il Chievo rischia seriamente di ribaltarla! Ancora una volta, è Stefania Dallagiacoma è protagonista in entrambe le occasioni. Al 77′ si invola in solitaria verso la porta e da posizione leggermente defilata prova un pallonetto da 20 metri, di poco alto. Al minuto 85 è invece provvidenziale Ciccioli, togliendo dall’incrocio dai pali un destro a giro della 29, che si era costruita l’opportunità con uno splendido dribbling a rientrare sul piede forte.

Allo stadio Olivieri finisce dunque 1 a 1, una rete per tempo per le due squadre, che oltre alla posta in palio si sono divise il predominio del gioco nelle due frazioni. Parte meglio l’Empoli, ma il secondo tempo è tutto di stampo gialloblù, con il Chievo che quanto a occasioni nitide ha probabilmente fiutato ancor di più le toscane il successo finale. La squadra di mister Venturi va in cima al Gruppo B di Coppa Italia con 2 punti, ma con una gara in più rispetto a Napoli ed Empoli che seguono a 1 punto. La qualificazione resta aperta, seppur complicata: lo 0 a 0 nell’incontro finale fra le due avversarie del girone garantirebbe l’accesso ai quarti, mentre l’eventuale terzo 1 a 1 del gruppo aprirebbe uno scenario difficile da decifrare, con tutte e tre le squadre perfettamente allineate in ogni statistica come gol fatti, subiti e incroci. Ma al di là di ogni cervellotico calcolo per sperare in un sorprendente passaggio del turno, ciò che è certo è che il Chievo esce da queste due sfide di coppa con grande consapevolezza nei propri mezzi da riversare nei prossimi impegni di B e portare con sè per il resto della stagione.

Chievo Verona Women – Empoli Ladies = 1-1
Chievo Verona (3-5-2): Boaglio; Tunoaia, Zanoletti, Salaorni; Caliari (65’ Mele), Gidoni (60’ Bolognini), Tardini, Peretti (87’ Salimbeni), Dallagiacoma; Marenic, Boni. All. Venturi. A disposizione: Olivieri, Fabbroni, Fancellu, Verrino, Piergallini, Salimbeni, Zanoni.
Empoli (4-3-3): Ciccioli; Oliviero, Binazzi, Knol, Mella; Bellucci, Nichele (77’ Bragonzi), Silvioni (62’ Cinotti); Monterubbiano (62’ Nocchi), Dompig, Tamborini (77’ De Rita). All. Ulderici. A disposizione: Sacchi, Brscic, Prugna, Morreale, Nicolini.
Ammonite: Tunoaia (C), Binazzi (E).
Marcatori: 10’ rig. Knol (E), 49’ Marenic (C).
Arbitro: Alessio Marra di Mantova.

Ufficio stampa ChievoVerona Women FM
www.pianeta-calcio.it

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