Lucio Alfuso (Pescantina Settimo): “Siamo orgogliosi del nostro settore giovanile”

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Grande entusiasmo in casa del Pescantina Settimo del presidente Lucio Alfuso. La squadra rossoblu, forte di un florido settore giovanile seguito da tecnici quotati, sta portando avanti con fiducia il progetto legato alla valorizzazione dei giovani del proprio settore giovanile, linfa vitale per il calcio odierno. Qui vige sano campanilismo e grande appartenenza ai colori del paese. “ll Pescantina Settimo, negli ultimissimi anni, ha subito degli importantissimi cambiamenti e sicuramente ha intrapreso un cammino di continua crescita – dice Alfuso -. Tutto ciò è frutto di scelte decise e condivise da un Consiglio Direttivo che ha saputo essere unito e deciso eliminando da subito chi non credeva nella nostra scelta, quella di fare un percorso di crescita che comprendesse contemporaneamente sia il Settore Giovanile che la Prima Squadra. Essere tornati Scuola Calcio Elite e Settore Giovanile con tutte le categorie, sia Regionali che Provinciali, significa aver raggiunto un risultato che per molti può sembrare un punto di arrivo, ma per noi è solo un punto di partenza”.

“Ho creato l’Academy per ampliare il nostro bacino di utenza nei confronti di tutti i giovani calciatori, indipendentemente dal loro livelli qualitativo, mentre il percorso agonistico qualitativo con le categorie regionali ed Elite spetta al Pescantina Settimo. Da noi ci deve essere c’è posto per tutti e l’essere bravo o molto meno bravo non deve essere una caratteristica discriminante, ma bensì un occasione per i nostri bravissimi allenatori, coordinati da Cristian Lugoboni per la Scuola Calcio, e da Gregory Donadel e Roberto Ceradini per il Settore Giovanile, di poter permettere ad ogni atleta di seguire un percorso di crescita adatto. Purtroppo la nostra crescita non ha coinciso con quella delle strutture comunali, ancora fatiscenti e poco idonee ad una piccola cittadina come Pescantina. Mi auguro che il nuovo Sindaco abbia a cuore chi tiene lontano da strade e centri commerciali imbarazzanti 400 bambini, e faccia anch’egli un salto di qualità per lo sport in generale dando una mano a tutte le società del paese, magari riconoscendo quel principio della meritocrazia che spesso in politica viene accantonato”.

“Al Pescantina Settimo – prosegue Alfuso – siamo abituati a guardare solo noi stessi e non in casa d’altri. Quindi continuiamo a lavorare per il bene dei ragazzi, piccoli e meno piccoli. Per noi è importante il senso di appartenenza a questa Società; un giocatore della Prima Squadra che viene da noi deve sapere che alle spalle ha 400 ragazzi che lo guardano e imitano, e quindi deve essere da esempio, dall’altra parte il giovane deve aspirare ad esordire in Prima squadra per poi ambire in seguito a categorie diverse da quella della nostra Prima squadra. Sono già alcuni anni che ci battiamo le mani per i buoni risultati e spero che questa tradizione continui anche quest’anno”.

Nell’ambito della prima squadra, dopo la sconfitta di misura all’esordio da neo promossa, 1 a 0 sul terreno di Badia Polesine per una punizione capolavoro di Manfrin nella ripresa, si guarda avanti con fiducia. Non si deve mollare di una virgola per conquistare la salvezza che è l’obiettivo dei rossoblu: “Sapevamo e conosciamo le caratteristiche ed i valori del campionato di Promozione – sottolinea il capitano Cristian Carigi -. Un torneo che è molto diverso dalla Prima categoria, ma niente paura, abbiamo uno gruppo solidissimo ed un tecnico, Gianni Canovo, che sa il fatto suo. Adesso ci aspetta all’esordio sul nostro campo di via monti Lessini a Pescantina, una gara difficile contro l’Aurora Cavalponica. Di sicuro i nostri avversari troveranno una squadra che vorrà vendere carissima la pelle. Il campionato è appena partito e tutti vogliono confermare i propri valori sul campo. Noi andiamo avanti con umiltà e vogliamo assolutamente conquistare la permanenza in categoria”.

Roberto Pintore per www.pianeta-calcio.it

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