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mercoledì, 12 Maggio 2021

Capitan Nicola Ferrarese avverte: “Il San Martino Speme non farà il turista!”

Ha sorpreso tutti la vittoria, chiara, limpida, del San Martino-Speme ai danni dell’Arcella, compagine padovana di testata esperienza nel campionato di Eccellenza. Anche perché ad andare in campo è stato un gruppo che per buona metà dei componenti della sua “rosa” si è trovato a giocare assieme per la prima volta. “Eh, sì” confessa Nicola Ferrarese, classe 1993, all’11mo campionato con la casacca sanmartinese (un solo tradimento: ad Illasi, questo autunno, dove ha registrato una sola presenza) il capitano dell’undici affidato a mister Alberto Baù “non abbiamo avuto molto tempo per allenarci, prigionieri della querelle che ha diviso la società tra lo schieramento guidato da Bruno Pellizzoni e quello di Alessandro Sabaini. Queste 8 gare offrono il premio, ora, a chi nel grande clima di incertezza circa la paternità, l’appartenenza societaria, ha creduto alla cordata alla fine risultata vincente. Infatti, per la voglia di giocare molti hanno deciso di cambiare scuderia oppure di rimanere fermi al palo. Una volta chiarita la nostra vicenda, sono stati in molti a chiedere di aggiungersi a una “rosa”, che era già lievitata a 28 tesserati”.

Nicola Ferrarese, GianMarco Menegazzi, George Taylor, Andrea Oliboni, Carlo Faedo, Francesco De Rossi, Manuel Ciuffo, Giacomo Rossi, ecco i nomi di chi ha combattuto la “guerra di resilienza sanmartinese”: “E questo è potuto accadere” spiega il capitano “perché apparteniamo al bel gruppo che mister Pippo Damini è riuscito a creare in questi ultimi mesi che hanno preceduto il Covid-19. Mister Alberto Baù lavora molto sul rombo a centrocampo, con il play davanti alla difesa, dal quale devono partire tutte le nostre manovre”. Gironcino, quello “A” di Eccellenza, con grossi nomi… “E, con avversari mai incontrati. Se devo dire la sincera verità, chi mi fa più paura è il Valgatara: ha grossi nomi (Filippini, Rambaldo, Pisani, Tonolli, Speri, Lallo, Bonetti) e poi sono guidati da un bravo ed emergente mister, Jody Ferrari. Il loro campo, poi, è un fortino, è l’uomo in più dei blugrana”.

Cosa manca al San Martino-Speme del presidente Sabaini e del diesse Giuliano Menegazzi per essere al top? “Un po’ più di esperienza la davanti, in quanto negli altri reparti siamo ben coperti. Ci manca la punta che ti fa salire, che ti fa respirare. Ma, non ci sentiamo assolutamente inferiori a nessun’altra squadra e domenica scorsa l’abbiamo dimostrato sul campo. Noi ci siamo e faremo di tutto per guastare la festa alle altre sfidanti. L’essere partiti senza riscuotere i favori dei pronostici, la voglia di riscatto che abbiamo, ebbene, anche su questo aspetto psicologico potremo far leva”. Domenica prossima 2 maggio, trasferta a Schio, poi, arriva in riva al Fibbio il Montecchio Maggiore. Tutte avversarie che i sanmartinesi affronteranno senza tanti inchini reverenziali.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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