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lunedì, 21 Giugno 2021

Ettore Paolini: “Le favorite del torneo di Eccellenza finiscono con il cerino in mano!”

E’ uno dei più conosciuti ed apprezzati conoscitori del nostro calcio, ma non solo: Ettore Paolini, sambonifacese doc (è stato giocatore e in seguito dirigente dei rosso-blù), è a tutti noto come talent scout e grande organizzatore di Tornei giovanili prestigiosi, in primis, il Torneo Ferroli, con il “Renzo Tizian” a far da palco dove si sono esibite per anni le più prestigiose leve dei più forti club d’Europa (dal Real Madrid al Barcellona, dalla Juve al Milan e all’Inter), ma anche titolate squadre brasiliane e del Sud America. Che Eccellenza hai visto finora? “Un campionato, in cui le favorite Bassano, Vigasio e Montecchio Maggiore rischiano seriamente di restare con il cerino in mano. Tutti gli addetti ai lavori le davano per super favorite, invece, sono quasi già tutte matematicamente giù dal palco”. La favorita alla promozione in serie D? “Il Villafranca: se domenica batte la corazzata San Martino-Speme, una delle grosse sorprese del torneo, poi, se la giocherà tutta, sempre all’ombra del suo castello, contro un Vigasio, che non ha orami più nulla da chiedere alla classifica. Ma, esistono ancora delle speranze anche per l’Arcella: la quale giocherà al “Mercante” di Bassano. Ma, credo che oramai la questione sarà tra il Villafranca e il San Martino-Speme, ma lo sai benissimo anche tu che il bello del calcio è che riserva sempre grandi sorprese”.

Che tipo di mini Torneo hai visto? “Una competizione livellata verso il basso, basata su chi si è trovato più preparato dal punto di vista fisico dopo mesi e mesi di stop, e con le big che hanno fortemente deluso”. La sorpresa del girone A? “In assoluto, il San Martino-Speme: ha costruito, a causa delle note vicende societarie, una squadra all’ultimo minuto e bisogna riconoscerne il merito al diesse Giuliano Menegazzi e al presidente stesso Alessandro Sabaini. Altra bella sorpresa è il Villafranca che ha giovani molto interessanti e ha un mister che dà un gioco bello e concreto: parlo di quel Paolo Corghi, che ha già fatto cose egregie a Garda. I “castellani” hanno un signor Luca Taddeo, un inossidabile Stefano Bortignon e hanno riavuto Faye Pape. Ora può solo il Villafranca giocarsi il titolo di serie D, sperando che l’Arcella pareggi a Bassano. Occhio, in questi ultimi 180 minuti, alla componente caldo e alle riserve di energie, non numerose dopo il lungo stop per Covid-19!” Come ti immagini il prossimo campionato di Eccellenza? “Parlano di più gironi a 14 squadre e questa, per me, può essere una soluzione anche giusta. Bisogna vedere la formula, perché si parla di 2 promosse in D dei 3 gironi. E, dell’esclusa, cosa se ne farà?”

I fuori-quota… “Trovo giusto aver posto l’obbligatorietà per un 2000, un 2001 e un 2002. In D, è previsto l’obbligo per un 2001, un 2002 e per un 2003. Giusto così, perché i giovani non hanno avuto la possibilità di esprimere a pieno tutte le loro qualità”. E veniamo a dare uno sguardo alla Promozione… “Vedo favorite l’Albaronco, l’Oppeano e il Castelnuovo dell’amico Gianni Canovo. In pole, anche il Cologna Veneta del mio ex giocatore, mister Luca Cortellazzi. Da posizione Uefa, il San Giovanni Lupatoto”. I giovani che ti sono maggiormente piaciuti in tutte le gare che hai seguito in questo mini Torneo di Eccellenza? “Alessandro Rossignoli, classe 2001, del Vigasio: mi ha colpito il suo dinamismo, la sua corsa elegante, la capacità di interpretare sia la fase difensiva che quella offensiva. Ottimo anche il difensore 1999 Carlo Faedo, del San Martino, il 2003 montecchiese Alberto Meggiolaro e il portiere Nicola Saggioro (2000), sempre in forza al Montecchio Maggiore. Infine, mi sono piaciuti la punta 2001 Steven Maistro e il mediano Alberto Giaretta (2002), entrambi del Cereal Docks Camisano”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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