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lunedì, 21 Giugno 2021

Fabrizio Gilioli (Valgatara): “Chi ha fatto la base solida ne trae i benefici!”

Da due anni è il diesse della lanciata F.C.D. Valgatara, una delle sorprese, assieme ai vicentini della Cereal Docks Camisano, del girone A di Eccellenza. Classe 1972 (è nato il 2 di agosto), Fabrizio Gilioli ama seguire anche – alla maniera di un perfetto inviato – le altre gare, le quali vedono coinvolte le concorrenti del suo “Barça della Valpolicella”: “Sto assistendo a un campionato molto strano, dove chi ha messo giù solide basi ne sta godendo i benefici. Hanno investito molto Vigasio, Bassano ed Arcella, quasi dovessero stravincere il torneo, invece, stanno incontrando delle difficoltà”. Chi è la vera sorpresa? “Il Cereal Docks Camisano. Sì, potremmo essere definiti anche noi una sorpresa: non abbiamo pretese, siamo lì, vedremo come andrà a finire. Quello che potevamo fare, fino ad ora l’abbiamo fatto. Domenica, a Schio – gara terminata sul 2 a 2 – abbiamo un po’ ciccato la gara, forse, è mancato il guizzo giusto per vincerla, ma, ripeto, siamo ancora lì, a giocarcela, alla pari delle altre pretendenti al trono della serie D”. Può essere definita una sorpresa anche il buon Villafranca? “Certo che sì: ha un telaio fatto di molti giovani interessanti. Pochi avrebbero, secondo me, scommesso sulla squadra di mister Paolo Corghi, ma ora se la sta giocando ad armi pari contro tutte le sue sfidanti”.

Quali conferme hai notato finora? “Domenica ero all'”Umberto Capone” di Vigasio e si sono espressi agli alti livelli che mi aspettavo bomber Matteo Casarotto del Montecchio Maggiore ed Andrea Antenucci: sono due attaccanti di un’altra categoria! Devo ancora, però, vedere l’Arcella e il Bassano, ma, sulla carta entrambe hanno giocatori di grande qualità (Calgaro per i padovani; Alex Montagnani e Giovanni Guccione per gli alto-vicentini). Il Bassano, per esempio, ha sofferto l’infortunio occorso a Montagnani ed inizialmente ad alcune pedine fondamentali del suo scacchiere”. Mister Jody Ferrari, classe 1984, per noi, è già maturo per una panchina di serie D… “E’ un mister comprensibilmente ambizioso e noi saremmo felici che – sorrisone – magari ci guidasse lui in serie D l’anno prossimo. A parte la scaramanzia e gli scherzi, Ferrari è cresciuto molto nel Valgatara, dove è arrivato dall’esperienza fattasi nelle giovanili del Sona. In questi 3 anni in azulgrana, ha sempre fatto bene. Se balzasse in serie D anche con un altro club, sono convinto che il Valgatara sarebbe altrettanto fiero di averlo conosciuto, di avergli fatto da trampolino di lancio”.

Chi, dei giovani, ti ha più colpito? “Abate, del Villafranca, e Marini, del Vigasio. Tra i più datati, beh, ripeto, Antenucci è di altre categorie!” Cosa ne pensi di questo format a 9 squadre di Eccellenza? “Non è che mi piaccia molto, se devo dire la sincera verità. La mia società ci ha creduto e i risultati ci stanno dando ragione, per ora. In un campionato di 30 gare, i valori prima o poi vengono fuori: ora sei costretto a partire già collaudato, con il piede pigiato sull’acceleratore”. Che campionato di Eccellenza si profila con gironi da 14 squadre, quello in cantiere per l’anno venturo? “Si alzerà il livello di qualità perché hanno bloccato le annate dei giovani. In un girone a 14 contendenti, sono contemplate meno gare, devi programmare prima, devi sbagliare di meno e devi allestire una compagine con meno tempo a tua disposizione. Voglio dire che chi quest’estate, in sede di trattative, compirà meno rivoluzioni, partirà avvantaggiato dall’amalgama già realizzata”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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