Il mister del Montecchio Maggiore Matteo Girlanda incorona il Giorgione

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Da difensore di CastelnuovoSandrà, Somma, San Martino-Speme e Belfiorese, a mister, oggi, dell’ambizioso Montecchio Maggiore della famiglia Romano Aleardi. Matteo Girlanda, classe 1979, si mette in discussione, pilotando ora in prima persona, dopo aver fatto da stretto collaboratore a Sant’Ambrogio al mister rossonero Tommaso Chiecchi, la macchina da reti (basta guardare le sue bocche di fuoco!) dei bianco-rossi montecchiesi, ora terzi a 23 punti nel girone “A” di Eccellenza veneta. “Molti” racconta “si aspettano da questo Montecchio moltissimo per via dell’attacco stellare. La mia prima preoccupazione di mister è quella di far arrivare a Santhos Corazza, a Giovanni Guccione e a Dimas Goncalves palle pulite. So di avere degli avanti importanti per la categoria che disputiamo, però, volevo ricordare che la “rosa” rispetto alla passata stagione è stata sensibilmente rivoluzionata, ed ecco spiegato il leggero ritardo pagato come dazio all’inizio del Torneo”.

Quali sono i margini di miglioramento della tua squadra? “Bisogna lavorare tanto al fine di poter sfruttare il grande potenziale di questi “punteros””. La candidata numero uno alla vittoria finale, chi è, secondo te? “Il Giorgione, che è arrivato terzo l’anno scorso nell’altro girone di Eccellenza veneto. Dico Giorgione perché la vedo la più completa a livello di singoli, ha una bella piazza, cova ambizioni e, soprattutto, sviluppa un gran bel calcio. Come giocatori singoli, invece, dico il Castelbaldo Masi di mister Marco Tommasoni: sono certo che le “tigri bianco-rosse” di “patron” Ottoboni si rafforzeranno ulteriormente nel mercato di questi giorni”. Che tipo di campionato è l’Eccellenza di quest’anno? “Mancano le corazzate, vedi Ambrosiana, Cartigliano, Adriese, Vigasio, Caldiero degli ultimi anni. La sorpresa è il Sona, che ha fatto ottimi acquisti nel Bresciano avendo preso Peli, Minessi, e ha giocatori di una certa esperienza e valore, quali gli ex villafranchesi Avanzi e Tanaglia. Se domenica scorsa si è permesso, il Sona, di imporsi a Castelbaldo, significa che ha tutte le carte in regola per ambire ad arrivare molto in alto. Comunque io dico Giorgione, poi, Sona, CastelbaldoMasi e noi”.

Uno sguardo ora alle nostre veronesi… “Si è assottigliato il plotoncino delle nostre rappresentanti in Eccellenza. Il Garda, bello di Coppa, si sta riprendendo, forte dei tanti buoni giovani e di un amalgama che dura oramai da 3-4 stagioni. Il Team S.Lucia Golosine non dispone di un organico di primo livello, ma, sono anni che è abituato a lottare per lo scudetto-salvezza, e là da loro, è sempre una vera sofferenza portare via punti”.

“La Belfiorese – prosegue Girlanda – è guidata da un mister, Paolo Beggio, valido, ha perduto Segato, il portiere ex Caldiero ed ex CastelbaldoMasi Federico Da Vià è attualmente fermo, ma ha un attacco di tutto rispetto in Michele Vesentini, Michele Marchesini e in Francesco Baltieri, supportati a centrocampo dall’ex Schio Gabriele Andreetto. Ha vissuto un novembre nero, ma sono certo che si riprenderà”. E, dell’F.C. Valgatara, cosa mi dici? “Ha una “rosa” lunga, giocano un bel calcio e a viso aperto, senza ricorrere a tanti stratagemmi. Il mio collega Jody Ferarri è molto preparato e promette bene. Il “Barça della Valpolicella” può strizzare l’occhiolino a un posto al sole dei play off, perché no?”

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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