Mirko Imperatrice: “Chiamatemi Insigne!”

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Trascorsi calcistici e pedigree davvero interessanti, rapido nel saltare l’uomo per poi scoccare il tiro letale: Mirko Imperatrice, nato a Napoli nel 1995, esattamente il 6 novembre, è una punta che, quando meno te l’aspetti, spunta dietro le quinte e le tue spalle per pungerti a morte. “Sono alto 163 cm, non un granché, ma come il mio giocatore preferito, Lorenzo Insigne, mi piace la corsa e preferisco inserirmi negli spazi, anche se in mezzo ai giganti della difesa avversaria”.

Prima corriere…meglio “spedizioniere del gol”, ora in grado di gestire assieme al padre e ai fratelli due negozi che reclamizzano sigarette elettroniche: “No, io e il fumo siamo come il diavolo e l’acqua santa: sono solo un negoziante, la salute viene prima di tutto e non può prescindere dal mio più grande amore, dopo la famiglia, che è il calcio”.

Giovanili nell’Ancona, Berretti della Virtus Vecomp, poi serie D: a Mori prima e successivamente a Santo Stefano di Trento; quindi, a Foligno, nell'”ombelico d’Italia”, nel cuore della verdeggiante Umbria: “A Verona, dove abito in un rione limitrofo a borgo Venezia, ho militato in Eccellenza due stagioni fa a Bardolino e quest’anno a San Giovanni Lupatoto. Il cartellino? E’ di mia proprietà. La mia performance? La rapidità e il saltare quasi sempre l’avversario. Il tiro? Non male, visto che a Bardolino ho firmato 11 reti”.

Esterno d’attacco di centrocampo, Mirko, con la “K” di King, di re, al posto della “C” dolce tipicamente italiana: “Zero di testa, solitamente vengo impiegato a sinistra per andare a calciare di destro. Mi piacerebbe un’Eccellenza, magari una serie D! Un giocatore che consiglierei? Alberto Filiciotto, mio compagno di scuderia nel Bardolino: questi è un fenomeno nel metterti nelle condizioni di toccarla solo in rete; un fenomeno! Quest’anno ci ho giocato contro, lui nel Caldiero, io con i lupatotini, ma, è diventato ancora più forte del solito”.

Andrea Nocini per www.pianeta-calcio.it

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